Liberati della brava babina

F(t)E(a)M: Liberati della brava bambina. Otto storie per fiorire

Otto storie per fiorire, per comprendere il peso che ha sulle spalle Lei. Come possiamo liberarci della brava bambina?

Oggi su F(t)E(a)M parliamo del saggio di Maura Gancitano e Andrea Colamedici intitolato Liberati della brava bambina. Otto storie per fiorire, edito dalla casa editrice HarperCollins.

Di cosa parla Liberati della brava bambina? Liberati della brava bambina

Parla di otto storie. Otto donne nella letteratura, della nostra cultura, che hanno subito qualcosa: Il problema senza nome…

Cosa significa essere donna? Non alzare la voce, non ribellarsi. Obbedire al padre, al marito, alla società. Significa calma e sottomissione. Dover essere una brava bambina, poi una brava moglie e una brava madre. Eppure per qualcuna tutto questo non basta.
Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità, gli autori raccontano l’altra faccia della luna: e cioè come fi n dagli albori dell’umanità, in saghe, leggende ed epopee letterarie, i modelli di donne forti sono sempre stati ridotti al silenzio. Ma dal nuovo racconto delle storie di Era, Medea, Daenerys, Morgana, Malefica, Difred, Elena, Dina, se ci si pongono le domande giuste, possono risultare modi diversi di vivere se stesse e la propria femminilità, di leggere i meccanismi che circondano e intrappolano. Con la guida della filosofia, che ci aiuta a domandarci il significato delle cose e ci indica un comportamento nel mondo, questi ritratti femminili insegnano come trasformare le gabbie in chiavi e volgere le difficoltà in opportunità. Solo così ci si potrà finalmente permettere di esistere, e non aver paura di fiorire. Fare filosofia aiuta a piazzare punti interrogativi alla fine delle parole, come fossero esplosivi. Non più “donna”, ma “donna?”, non più “si fa così”, ma “si fa così?”. Non più “è sempre stato così”, ma “è sempre stato così?”. In questo modo ogni preconcetto esplode, e si aprono passaggi segreti impensabili e altrimenti invisibili.

Questo libro ci fa vedere l’altra faccia della medaglia, ci dice quello che il patriarcato ha voluto nascondere: il motivo delle loro azioni. Malefica non è malvagia, Elena non è “Troia”, Medea non è pazza.

Volete sapere cosa sono davvero? Leggete Liberati della brava bambina.

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Nicole Rastelli
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