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Saffo

F(t)E(a)M: Dal suo nome deriva l’Amore Saffico

L'Amore Saffico deriva da Saffo: sacerdotessa di Afrodite

Anche se facciamo fatica a spiegarlo, a modo nostro tutti sappiamo cos’è l’Amore. Esistono tantissime definizioni: l’Amore carnale, l’Amore platonico, l’Amore saffico, l’Amore romantico.. E uno di questi, l’Amore saffico deriva da una donna, di cui si sa pochissimo, ma sappiamo che dal suo nome scrittrici, poetesse e amanti hanno preso ispirazione: SaffoSaffo poetessa dell’amore femminile.

Chi fu Saffo?

Sappiamo pochissimo sulla poetessa dell’amore. Si presume sia nata tra il VII secolo e VI secolo a.C. e vissuta sull’isola di Lesbo, un’isola della Grecia settentrionale. Probabilmente in quanto donna e capo di un Tiaso, sacerdotessa e poetessa è stata nominata “La decima musa”. La sua poesia viene ispirata dalle giovani donne che deve istruire per il matrimonio e dalla sua Dea preferita: Afrodite. Purtroppo a noi rimangono solo pochi frammenti delle sue poesie soprattutto con l’arrivo del Cristianesimo, che vedeva in malo modo questo insegnamento amoroso. Da qui i termini “lesbica” e “amore saffico” per intendere l’amore tra due donne che hanno fatto diventare Saffo un’icona femminista dell’amore libero. Dovremmo aspettare Virginia Woolf o Frida Kahlo per poter parlare di nuovo di amori saffici.

Che libri potremmo leggere di Saffo oggi?

Una raccolta di Poesie, frammenti e testimonianze è stato edito da Rusconi Libri nel 2017. Saffo Ci parla di due strade che si aprono davanti allo studio per introdurre la sacerdotessa dell’amore e la sua letteratura. La prima è molto breve, una rassegna ordinata e sistematica dei frammenti della sua poesia e delle testimonianze sul suo conto: gli uni e le altre insufficienti a ricostruire una personalità letteraria e un quadro coerente di una produzione poetica così articolata. La seconda è molto lunga e si snoda per le tappe della fortuna di Saffo, o meglio dell’immagine che già gli antichi trasmisero di lei: la Saffo amante brutta; la Saffo perversa e ninfomane; la Saffo maestra di scuola e Socrate in gonnella; la Saffo vessillifera della femminilità e persino del femminismo. La prima Saffo resta un grande interrogativo nella storia della letteratura greca e mondiale. La seconda – quella ‘falsa’, divenuta di volta in volta Omero, Socrate, santa, prostituta, sacerdotessa, etera, maestra di scuola, tribade, e tanto altro ancora – è un patrimonio dell’umanità.

Un’altra edizione che raccoglie la sua testimonianza è Eros ha sconvolto il mio cuore, edito da Garzanti in una collana che racchiude I piccoli grandi libri. Saffo

La voce di Saffo ha attraversato oltre duemilacinquecento anni di storia ed è arrivata fino a noi con immutata freschezza. La sua poesia senza tempo ha cantato tutte le sfumature dell’amore – il tormento, l’ossessione, la dolcezza, la passione, la nostalgia, il rimpianto – e il suo nome, divenuto presto leggenda, ha stregato e ispirato autori di ogni epoca, da Catullo a Leopardi a Baudelaire. Questo volume propone, in una nuova e moderna traduzione, i suoi versi più giustamente celebri insieme ad alcuni frammenti di recente scoperta.

Caro lettore di ICrewplay, su F(t)E(a)M leggerai di tantissime altre donne.

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