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intervista

Sogni di Carta… #5 Francesco Maneli, Cuore VS Ragione

 Si vede bene solo con il cuore.

L’Essenziale è invisibile agli occhi.

Antoine de Saint-Exupéry

Francesco Maneli e il potere rinchiuso nel battito di un Cuore

Cari iCrewers, sono felice di presentarvi il nostro ospite di oggi, Francesco Maneli, e di parlare con lui del suo romanzo d’esordio Ferion Cuore vs Acciaio, edito dalla Casa Editrice Cavinato International.

Hai qualche curiosità inerente al tuo romanzo da svelarci?

Buon giorno a tutti, sono felice di essere stato invitato come ospite in questa rubrica e come giustamente diceva Cristiana, Ferion Cuore vs Acciaio è stato il mio romanzo d’esordio.  La prima versione è uscita in E-book, precisamente nell’Ottobre 2015 e in un secondo momento, il mio editore ha deciso di pubblicarne anche il cartaceo.

Complimenti! Si vede che hai ottenuto buoni risultati!!

Hai scritto altre opere?

Nel mese di Dicembre 2016, la casa Editrice LFA ha deciso di stampare una raccolta di mie poesie, dal titolo Lucciole.

Quindi tra le tue opere abbiamo un Fantasy e una raccolta di poesie.

Vuoi raccontarci chi sei al di fuori del mondo della scrittura?

Sono nato e vissuto nella provincia di Napoli. Ho studiato lingue al liceo e giurisprudenza all’Università.

Hai una passione in particolare?

Semplificando potrei dire che amo profondamente lo sport, così come la scrittura, ma sarebbe troppo scontato. Credo, tuttavia, che questa risposta meriti di essere approfondita in modo da non lasciare semplici indicazioni di date o avvenimenti.

Amo la corsa e tutto quello che la riguarda: scendere in strada la mattina presto, d’inverno, quando il respiro prende forma per il freddo e la pelle la senti svegliarsi lentamente.

Amo la corsa perché non ha trucchi, non ha giudizi e non occorre dimostrare nulla a nessuno. Non importa il passato, basta avere solo un paio di scarpe per iniziare a correre e rendere conto solo a se stessi.

Il senso di libertà, la verità dei respiri, quella del proprio corpo, la sfida verso i propri limiti, questo è quello che più amo. Se potessi rispondere in questo modo, allora mi definirei “corsa”.

Ma, quando mi fermo, ciò che maggiormente mi fa sentire me stesso è la scrittura. Scrivere mi rende felice, mi insegna e mi aiuta a scoprire chi sono. La scrittura, per me, è un contatto diretto con la mia anima, i miei sogni, i miei desideri.

Quindi, si potrebbe dire che: io sono quello che amo oltre a quello che faccio. Sono Scrittura e Corsa.

Ma come è sbocciata in te una passione così potente per la scrittura?

Direi… così come nascono tutte le passioni: d’improvviso! Ho iniziato a scrivere da poco, solo da cinque anni. Il mio “avvicinamento alla penna” può essere definito terapeutico; stavo vivendo un momento particolare, c’erano molte cose che volevo dire, ma non potevo.

Avevo bisogno che qualcuno mi ascoltasse senza giudicare. Sentivo il bisogno che qualcuno mi sostenesse, che mi dicesse che nulla era perso. Ho trovato tutto questo nella scrittura.

Il foglio bianco di fronte a me, è stato come un viaggio sconosciuto: prima verso me stesso, poi verso una storia che conosco solo in parte. Ora, come allora, quando scrivo, conosco solo lo scheletro della storia, e quando cerco di svilupparlo, accadono cose che non avevo previsto!
Incontro personaggi che non avevo programmato, visito luoghi che non avevo immaginato, affronto mostri che non credevo potessero esistere. Insomma, è come vivere un’avventura in prima persona che nemmeno io conosco!

Ed è questo che ti ha spinto ad addentrarti nel genere Fantasy?

Ho “usufruito” del genere fantasy proprio perché mi ha permesso di esprimermi in totale libertà.

Al contrario di altri stili, nel fantasy non ho dovuto seguire “regole”. Gli ambienti non sono già visti o definiti, così come i personaggi.

Il fantasy, a mio parere, dona allo scrittore una spensieratezza che può essere usata non solo per la creazione di una storia o di un mondo, ma anche come pura espressione per descrivere sentimenti o idee.

Per esempio, in Ferion Cuore Vs Acciaio le emozioni che i personaggi sviluppano, diventano magia, qualcosa che – nel loro mondo – li aiuta ad affrontare la realtà. Il dolore e gli errori del passato si tramutano in magia; magia chiamata Abisso del cuore.

Ferion Cuore vs Acciaio non può essere definito “un fantasy fine a se stesso” perché non l’ho scritto per parlare di una storia tra regni o di battaglie, o almeno, non solo. In Ferion Cuore vs Acciaio, i veri protagonisti sono i sentimenti: le paure, gli errori e la sofferenza.

Ho scelto lo stile del fantasy proprio perché mi dava la possibilità di affrontare argomenti profondi in maniera libera e in un contesto che li “alleggeriva”.

 Attraverso questo genere letterario, sono riuscito a dare una forma a qualcosa che non si può vedere, ma solo sentire: le nostre emozioni.

Per questo motivo, credo di aver amato da sempre lo stile fantasy,
proprio perché “strumento di libertà”!

C’è qualche scrittore a cui aspiri?

Potrei fare un elenco lunghissimo, ma preferisco soffermarmi su un altro aspetto: tutti noi, credo, aspiriamo a somigliare a qualcuno, ma credo che, in realtà, si abbia voglia di emergere per quello che si è.

Per questo motivo, non indico un autore in particolare, ma decido di scegliere il migliore scrittore che c’è in me.

In altre parole: aspiro ad essere il massimo di quello che posso diventare.

Ci sarà un sequel di Ferion Cuore vs Acciaio?

Sì, in realtà Ferion Cuore vs Acciaio è solo l’inizio di una storia ben più complessa.

Ho cercato di concludere questa “prima avventura” lasciando alcune domande aperte, oltre a non sviluppare, volutamente, dei personaggi.

Ho già iniziato a scriverne il seguito e spero di riuscire a finirlo al più presto!

Hai dei sogni chiusi nel cassetto?

Sì certamente!

Restando nel campo della scrittura, mi auguro che Ferion Cuore vs Acciaio riesca ad arrivare al cuore di molti. Spero che questa storia possa avere una possibilità, anche perché, come ho scritto, è nata per raccontare dei sentimenti, per lasciare, quindi, qualcosa a chi ci si imbatte.

Per scrivere Ferion Cuore vs Acciaio ti sei ispirato a qualche storia in particolare?

In realtà non è stata propriamente una storia o uno scrittore a ispirarmi.

Amo gli Anime ed i Manga, quindi a ispirarmi sono state quelle storie e molti personaggi di esse. Infatti, Ferion Cuore vs Acciaio è stato scritto con una scrittura molto diretta, semplice, ma nello stesso tempo profonda nei concetti.

Volevo che al lettore arrivasse tutto e possibilmente subito, senza lo sforzo di ricercare un concetto o un’immagine nelle righe, ovviamente è una mia scelta.

L’ho fatto anche perché volevo che a leggerlo fosse un pubblico giovane, anche se mi sono arrivati giudizi positivi da adulti  lontani dal fantasy e questo mi ha reso estremamente felice.

Ci sono delle canzoni che ti hanno ispirato durante la stesura di Farion Cuore vs Acciaio?

Credo che userei tanti generi musicali diversi, in base alla scena o al momento da enfatizzare. Ma, le colonne sonore che mi hanno emozionato di più, sono quelle dei film: Miss Little Sunshine, La vita segreta di Walter Mitty e Lezioni di Piano.

Hai un genere musicale preferito?

Non ho un genere preferito in particolare, ascolto un po’ di tutto. Ammetto, però, che ho un debole per i Queen, perché mi ricordano la mia adolescenza.

Ascolto anche AC/DC,Linking Park, Radiohead e, come cantanti italiani, De Andrè, Battisti, ma anche Ligabue, Vasco, Jovanotti…

Hai un concerto che ti è rimasto nel cuore?

Ho assistito a diversi concerti, tra i quali ricordo in modo particolare i Coldplay ad Udine.

Abbiamo qui uno dei fortunati che è riuscito a partecipare al mitico concerto dei Colplay a Udine! WOW!!

Ho partecipato anche al concerto degli Stadio a Soverato, di Ligabue a Milano, Max Pezzali, Irene Grandi e Masini in Calabria.

Ma il ricordo a me più caro riguarda il concerto di Ligabue, non solo perché mi trovavo con altre 80 mila persone a San Siro, ma soprattutto perché ho vissuto questa emozione con la mia famiglia…e vedere i miei genitori condividere con me ed i miei fratelli quel momento mi ha riempito il cuore.

La famiglia resta sempre il nostro punto di partenza, il nostro rifugio, averli con me, soprattutto in un momento di felicità, ha reso quell’esperienza qualcosa di unico.

Cari iCrewers, nel salutarvi e nel ringraziare Francesco Maneli per avermi concesso di leggere il suo Ferion Cuore vs Acciaio, vi lascio con un estratto di questo romanzo che mi è molto piaciuto:

<<Attento con l’amore, noi uomini spesso lo confondiamo e non ci rendiamo conto che in realtà è già in noi. È il sentimento più forte che l’umanità conosca, rende speciali persone che semplicemente un attimo prima erano normali. L’amore è tutta la luce che un uomo possiede.>>
Buona lettura

e come dico sempre:

In Alto i Nostri Cuori

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