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Cose spiegate bene, A proposito di libri, Iperborea, Il Post

Recensione: Cose spiegate bene. A proposito di libri di Il Post

Oggi recensisco il primo volume di Cose spiegate bene, la rivista creata da Il Post, in collaborazione con la casa editrice Iperborea!

Buongiorno iCrewer! Oggi sono davvero molto, molto contenta! Perchè? Semplice: sto per fare la recensione di un libro che ho adorato. Ho divorato Cose spiegate bene. A proposito di libri pubblicato da Il Post, in collaborazioone con la casa editrice Iperborea, in pochi giorni e devo proprio dire che è stata una bellissima esperienza.

Forse ti starai chiedendo “Ma cose spiegate bene non doveva essere una rivista? Da quando si recensisce una rivista in iCrewPlay Libri?”. Mi permetto, quindi, di assicurarti che, sebbene sia presentata come rivista in allegato a Il Post, si tratta, fisicamente, di un vero e proprio libro di 238 pagine – e in ogni caso è un volume troppo bello, interessante, curato e ben progettato, per non parlarne.

Cose spiegate bene, A proposito di libri, Iperborea, Il PostÈ, quindi, forse meglio definirla una rivista-libro; una rivista-libro che mi è piaciuta da matti (se ti è capitato di leggere altre mie recensioni, forse avrai notato che difficlmente sgancio cinque stelle, ma qui non ho nemmeno preso in considerazione di assegnarne meno).

Cose spiegate bene. A proposito di libri: la recensione

Quando l’ho ordinato in libreia, non pensavo che avrei adorato a tal punto Cose spiegate bene. A proposito di libri. E invece, è stato letteralmente amore a prima pagina (per capirci, devo aver letto una cosa come cinquanta facciate già la prima sera). E quindi vorrei ringraziare di cuore gli autori Arianna Cavallo, Gabriele Gargantini, Ludovica Lugli, Giacomo Papi, Marco Verdura, Il Post e Iperborea per aver scelto di dedicare il primo numero di questa rivista all’oggetto che amo di più al mondo (anche più dei dolci): il libro.

Sì, perchè questo volume parla del libro fisico, non tanto delle storie che le pagine contengono. Ogni capitolo è una tappa del lungo viaggio che culmina con noi, seduti sul divano a immaginare di affiancare, chessò, la piccola Lucy mentre mette piede per la prima volta nel mondo innevato di Narnia. Dalla carta, al carattere utilizzato dalle case editrici. Dal processo di editing, a quello di distribuzione. Dai titoli più venduti, a quelli più rubati. Insomma, se ti sei mai chiesto cosa ci sia dietro all’oggetto fisico libro, allora questo numero della rivista fa proprio per te.

Leggere il primo volume di Cose spiegate bene mi ha aperto un modo. È stato quasi imbarazzante pensare di avere la casa colma di libri (davvero, ne ho impilati ovunque) e non aver mai ragionato sul loro complesso processo di produzione. Non avevo mai notato la differenza della carta utilizzata, o il diverso carattere. Non avevo mai prestato così tanta attenzione ai loghi delle case editrici. Non credevo che ci fossero così tante figure professionali legate al mondo dell’editoria (ingenuo da parte mia, lo so).

Cose spiegate bene, A proposito di libri, Iperborea, Il PostE ora parliamo di questo libro nello specifico. Visto che ogni capitolo è scritto da uno degli autori singolarmente (presta attensione alle loro firme in conclusione di ogni “articolo”, perchè sono molto originali), non posso parlare di uno stile complessivo. Tuttavia, per quanto ognuno di loro abbia spiegato e narrato i diversi argomenti nel suo stile peculiare, a mio parere il risultato finale è molto coeseo e in linea – ci si rende conto che a scrivere sono penne (o tastiere) diverse, ma il tutto è comunque legato e coerente.

Il linguaggio è veramente comprensibile, anche quando si entra in campi con termini più specifici. Le descrizioni sono precise e puntuali, senza, però, risultare pedanti.

La cover e tutte le illustrazioni di Giacomo Gambieri sono davvero spettacolari. Si adattano alla perfezione allo stile del volume, anzi, mi sento quasi di dire che siano esse stessa a dare un’identità unitaria al testo. Le immagini sono divertenti e accurate, conferendo un pizzico di brio in più alle pagine.

È palese che la cura prestata alla realizzazione di questo volume, sia da parte de Il Post, sia di Iperborea, è stata davvero tanta: dalla scelta dei materiali, alla decisione di usare colori diversi per gli inserti “speciali” (ti lascio scoprire di che si tratta, non spoilero).

Insomma, nel caso in cui ti fosse fuggito, permetti mi di ripetermi: Cose piegate bene. A propostito di libri, libro-rivista de Il Post, creato in collaborazione con Iperborea, mi è davvero piaciuto. È stata una lettura estremamente interessante e istruttiva, ma mai noiosa o scontata. Non vedo l’ora di scoprire di cosa parleranno i prossimi numeri!

E dopo aver letto questa rivista, posso proprio dire di essere un’appassionata di bei libri e di belle storie.

Il Post

Il Post è la testata giornalistica che può vantare il fatto di essere stata tra le prime in formato digitale – pubblica notizie online dal 2010. I suoi redattori s’impegano per fornire notizie sempre aggiornale, vere e scritte con particolare attenzione, senza cadere nella tentazione di usare titoli eclatanti per attirare l’occhio del lettore.

Nell’ultimo anno l’offerta di informazioni de Il Post si è ampliata, e ora comprende anche un podcast e un’applicazione.

Cose spiegate bene. A proposito di libri è il primo numero della rivista-libro che Il Post ha deciso di creare in collaborazione con la casa editrice Iperborea.

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Voto iCrewers

Cose spiegate bene. A proposito di libri è un volume molto interessante. Approfondito, ma senza essere pensante o difficile da comprendere. Innovativo (almeno per quanto mi riguarda) nella veste grafica interna, che da molto più che un aiuto ai contenuti.

Il Post e Iperborea hanno fatto davvero un ottimo lavoro. E se il primo volume della rivista è così, sono molto curiosa di vedere i prossimi!

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