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Sport in book. Come sarà lo sport nel 2021?

Come sarà lo sport del 2021? Libri, notizie e curiosità sportive

attrezzi sportivi

Il primo pensiero mi sorge spontaneo!? Come sarà lo sport nel 2021? Nello spazio di una notte ci siamo lasciati alle spalle un anno difficile, mai come nessun altro ricco di punti interrogativi. Le eventuali risposte le abbiamo affidate, speranzosi, al nuovo anno ma è un azzardo e lo sappiamo bene.

Cosa il 2021 ci riserverà non è dato da sapere ma gli animi sportivi si sono fatti sentire. Con il massimo rigore possibile e il sano ottimismo, il desiderio comune è stato di ritornare, se non alle vecchie abitudini, quanto meno ad una pseudo regolarità che consentisse la ripresa degli allenamenti.

Come sarà lo sport nel 2021? Quali le difficoltà da superare?

Le attività amatoriale in fondo non si sono mai fermate. Chiunque, anche nei momenti più complicati, ha potuto godere di un momento di relax correndo, magari intorno al quartiere. Più complicato è stato mantenere le attività agonistiche da tempo sottoposte a rigidi protocolli di programmazioni e verifiche in vista delle Olimpiadi, un percorso comunque bloccato dalle scelte insindacabili fatte dal Ministero per evitare i contagi.

Olimpiadi di Tokio 2021

Rimandare le Olimpiadi non è certo stata una scelta facile. Si è cercato di rispettare le date d’inizio ma alla fine anche il CIO e il presidente giapponese si sono dovuti arrendere all’evidenza. Tutto rimandato all’estate prossima ma sempre Covid permettendo.

La buona novella è comunque arrivata: Tokio 2021 ci sarà e l’inizio è fissato per il 23 luglio, ma con alcune restrizioni che hanno fatto storcere il naso agli addetti ai lavori.

A creare problemi, come volevasi dimostrare, la paura dei contagi. Il motivo è prettamente legato all’adeguamento fisiologico degli atleti. È consuetudine infatti che le gli atleti possano trascorrere con le loro federazioni, alcuni periodi agonistici nel Paese ospitante per potersi ambientare alle varianti climatiche e logistiche. Tutto nella norma se non fosse che la pandemia è ancora viva e vegeta e le vaccinazioni sono appena iniziate.

Ci saranno le Olimpiadi? Chi sarà il portabandiera?

Da qui alla scelta di rifiutare questo tipo di iniziative il passo è stato breve. Tutto è diventato ancora più difficile quando oltre al virus già circolante, si è affacciata dietro l’angolo la sua variante. Tutto quindi rimandato ufficialmente fino al 31 gennaio con la speranza che la curva scenda sotto i limiti consentiti, è ovvio. Dopo i vari sopraluoghi effettuati in terra nipponica era pronta a partire anche la delegazione azzurra ma la federazione giapponese ha fatto sapere che non ci saranno attività agonistiche fino alla fine di marzo.

Filippo Tortu velocista

In casa Italia i problemi non sono finiti. Da risolvere intanto il dilemma della nomina del porta bandiera. Tra le voci ricorrenti quella che proporrebbe la doppia nomina di un atleta di maggiore esperienza accanto alla più giovane. Per questo dobbiamo quindi aspettare. Il secondo problema, più serio, è legato proprio alla programmazione della trasferta in Giappone condizionato dalle elezioni che si dovrebbero svolgere all’interno del CONI.

Insomma tutto è ancora da definire e questo certo non da certezze per il futuro. Tra l’altro, la notizia sui social che anche Filippo Tortu il primatista italiano dei 100 mt è risultato positivo al virus non ha certo entusiasmato.

Per lui e tutti quelli che lo hanno accompagnato in questi giorni la quarantena è la prima regola da osservare. Lui è ottimista e ha fatto sapere che si riprenderà presto, dal 5 al 7 marzo in Polonia ci sono gli europei indoor, una occasione che non può permettersi di perdere.

Detto questo, qualche buona notizia c’è! Lo sci con la sua coppa del mondo: iniziata, certo senza pubblico, ma i risultati sono buoni. Sceso in campo anche il volley, il calcio ormai da tempo a porte chiuse e la Formula Uno non si è fatta attendere. In Arabia Saudita è partita la Parigi Dakar, la gara più faticosa ed entusiasmante del mondo. 685 km  di cui 465 in percorsi speciali da Bisha a Dhawasir. È già partita la seconda tappa e si sono presentati gli equipaggi più importanti.  Dicono che il caldo dei deserti crei qualche problema al virus e allora via col vento!

 

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Il nuovo anno inizia traballando ma l’ottimismo non manca. L’attività agonistica sta lentamente riprendendo in vista delle Olimpiadi. Anvora tante le incertezze ma le federazioi sono scese in campo a cominciare dal volley lo sci la parigi Dakar. Rimani sempre connesso ti darà sempre nuove notizie e curiosità sul mondo dello sport agonistico
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48 minuti fa

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