Cari amici, nuovi spunti per le vostre letture. Anche questo mese lo facciamo svelandovi i libri più venduti del mese precedente: ottobre 2018

La classifica* dei libri più venduti di ottobre 2018, secondo iBuk, grandi cambiamenti in classifica. Entra prepotentemente al primo posto Fate il vostro gioco di Antonio Manzini mentre scende al secondo Un capitano di Francesco Totti. Altra nuova entrata al terzo posto per The game di Alessandro Baricco.

Vediamo la classifica nel dettaglio…
1 Fate il vostro gioco Antonio Manzini Sellerio editore
2 Un Capitano Francesco Totti, Paolo Condò Rizzoli
3 The game Alessandro Baricco Einaudi
4 Suite 405 Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer
5 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani
6 Venite con me. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (8-10 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana
7 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O
8 Venite con me. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (6-8 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana
9 Le assaggiatrici Rosella Postorino Feltrinelli
10 So che un giorno tornerai Luca Bianchini Mondadori

 

Ora approfondiamo i primi due libri della classifica di ottobre 2018: *Le classifiche dei libri più venduti vengono elaborate dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1600 librerie, aderenti al circuito Arianna, diffuse su tutto il territorio nazionale. La classifica viene pubblicata una settimana dopo la fine del mese di rilevazione.

1.  Antonio Manzini, Fate il vostro gioco [amazon_link asins=’B07D7XYS72′ template=’ProductCarousel’ store=’game0ec3-21′ marketplace=’IT’ link_id=’08e3fc8c-e1fb-11e8-9437-af8de1c2e61e’]

Continua il racconto delle peripezie di un personaggio che vale la pena di conoscere: Rocco Schiavone, un coriaceo malinconico che evolve e cambia nel tempo, mentre lavora, ricorda, prova pietà e rabbia, sistema conti privati e un paio di affari. E in questo romanzo, duro, inquietante, ad altissima tensione, l’omicidio di un pensionato del casinò di Saint-Vincent lo spinge nel mondo della ludopatia e del gioco d’azzardo.

2.  Francesco Totti, Paolo Condò, Un capitano [amazon_link asins=’8817105864′ template=’ProductCarousel’ store=’game0ec3-21′ marketplace=’IT’ link_id=’1ecad667-c892-11e8-b512-0d7b32b93fc9′]

L’infanzia in via Vetulonia, i primi calci al pallone, la timidezza e la paura del buio, la vita di quartiere in una Roma che forse non esiste più. Gli amici che resteranno gli stessi per tutta la vita. Gli allenamenti a cui la mamma lo accompagnava in 126, asciugandogli i capelli con i bocchettoni in inverno. L’esordio in Serie A a 16 anni in un pomeriggio di marzo del 1993 a Brescia, con i pantaloni della tuta che al momento di entrare in campo si impigliano nei tacchetti; il primo derby, il primo gol, il rischio di essere ceduto alla Sampdoria prima ancora che la sua favola in giallorosso possa cominciare. E poi la gloria: caso più unico che raro di profeta in patria, venticinque anni con la stessa maglia, capitano per sempre, un palmares che annovera un epico Scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, oltre ovviamente al Mondiale 2006 conquistato da protagonista con la Nazionale. E ancora il matrimonio da sogno con Ilary Blasi, la vita mondana attraversata sempre con leggerezza, con autoironia, con il sorriso grato di chi ha ricevuto in dono un talento straordinario e la possibilità di divertirsi facendo ciò che più ama: giocare a pallone. Con l’espressione eternamente stupita del ragazzo che una città ha eletto a simbolo e condottiero, oggetto di un amore senza uguali. Fino al giorno del ritiro dal calcio giocato, e di un addio che ha emozionato non solo i tifosi romanisti ma gli sportivi italiani tutti. Perché Totti è la Roma, ma è anche un pezzo della vita di ognuno di noi.

3. Alessandro Baricco, The game [amazon_link asins=’8806235559′ template=’ProductCarousel’ store=’game0ec3-21′ marketplace=’IT’ link_id=’35c00ef7-e1fb-11e8-8b4c-edf7c8a11605′]

Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata – dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone – non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente più confini, niente più élite, niente più caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti più cari all’uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.

Naturalmente vi chiediamo: quale vi ha colpito di più? Al prossimo mese…

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