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Sogni di carta: Catherine BC, la passione e il sogno

Catherine BC: dare assolutamente corpo ai propri pensieri

Catherine BC
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Ciao Catherine BC

Partiamo dall’inizio…

C’era una volta una ragazza a cui piaceva scrivere e quindi decise di… dare assolutamente corpo ai propri pensieri e tentare di inseguire i propri sogni. Ho iniziato a scrivere da giovanissima facendo leggere quaderni pieni di racconti alla mia professoressa di lettere di allora che mi ha sempre incoraggiato. Tuttavia, la vita ci porta spesso a fare scelte diverse dalle nostre originarie intenzioni e così ho intrapreso una strada diversa, staccandomi un po’ dalla scrittura come passione personale. Il contatto con un pubblico vasto è arrivato molto tempo dopo, quando ho iniziato a scrivere su Efp, una piattaforma di fan fiction, fino al mio esordio nel mondo self nell’ormai lontano 2013. Da lì sono passata anche da piccole e grandi CE e tornata al self, attraversando fasi molto diverse dal punto di vista della scrittura, ma che non hanno mai spento la mia passione per essa.

Forbidden Trilogy è una saga familiare composta da tre racconti/romanzi che possiamo far rientrare tra il genere erotico e il romanzo rosa. Perché questa scelta per il tuo romanzo d’esordio?

La scelta è stata facile. Ho fatto un sogno un po’ hot in una notte d’estate. Era così bello che avevo paura di dimenticarne i particolari e così ho iniziato a scrivere. Da quel primo lungo capitolo che avrebbe dovuto rimanere un semplice racconto hanno preso corpo altri personaggi e l’intera storia. Ho deciso alla fine di “Sapore proibito” che avrei dato vita a una trilogia raccontando i tre amori proibiti di Stephen, Paul e Jett, i protagonisti maschili dell’intera saga.

Come ti ho già chiesto in altra sede, ti piacerebbe riprendere questi tre “racconti” per farne tre romanzi? E se potessi fare quest’operazione con uno solamente?

In realtà, come ho detto in precedenza, questi tre nascono già come romanzi autoconclusivi, ma legati dall’ambientazione principale che è la cittadina di Malta, nel Montana, e dai vari personaggi. La novità è stata unirli, creando fisicamente un unico volume per la trilogia perché molte lettrici non li avevano connessi. Soprattutto il terzo, essendo arrivato un bel po’ di tempo dopo, era spesso “dimenticato”.

Passiamo ad altro. Come nasce il binomio Catherine BC – Emma Altieri?

Nasce da un’amicizia molto forte anche senza tanti fronzoli e tanti cuoricini pubblici. Siamo due donne diverse, ma concrete, con idee spesso diverse, ma capaci di conciliarle a meraviglia. In quel periodo stavamo attraversando un momento non bellissimo, anche se per diversi motivi e proporle la scaletta di Scars penso ancora sia stata una panacea per entrambe. Personalmente, sono uscita da una situazione buia ritornando alla scrittura. All’inizio è stato difficile armonizzare gli stili, ma poi, passato il rodaggio, abbiamo concretizzato molte cose.

altieri catherine BCQuando scrivete un libro a quattro mani seguite una scaletta ben definita o il lavoro di sviluppa in corso d’opera?

Io sono quella delle scalette, Emma è la parte istintuale. Partiamo sempre da una scaletta di massima, ma lasciamo anche il posto a personaggi o situazioni nate strada facendo. Così è stato sia per Scars che per Wounds. Di solito poi alterniamo i pov: in entrambi i romanzi io ho scritto il pov del protagonista maschile, Emma della protagonista femminile.

Il vostro primo libro che ho letto è stato Scars – Frammenti di noi. Samuel è un personaggio molto ben curato, è stato difficile portare tra le righe la vita complessa del protagonista?

Samuel è una mia creatura, anche se è ispirato a una vicenda realmente accaduta. Mi aveva colpito la storia di questo ex soldato ora motivatore di reduci con gravi menomazioni e ci ho costruito intorno tutta la storia di Scars. Abbiamo dovuto documentarci molto e, mai come in questo caso, non è stato sempre piacevole. Forse è stato leggere molte storie diverse ma simili che mi ha fatto caratterizzare Samuel in un certo senso.

Case editrici o pubblicazioni in self. Perché scegliere uno o l’altro metodo

Personalmente ho avuto esperienza sia con piccole e grandi CE che come self. Naturalmente ci sono pro e contro: con le CE si ha a che fare con grandi professionisti che aiutano a crescere (almeno nella maggioranza dei casi, ho avuto anche esperienze negative), con il self c’è molta libertà, anche se poi si ha la responsabilità di ogni cosa. Attualmente sto bene self, anche se aspetto sempre la grande occasione.

Le tue cover sono sempre d’impatto. Hai un grafico a cui ti rivolgi o le scegli tu

Prima avevo un’altra grafica, ma le cover degli ultimi romanzi sono state create tutte sa Simone di SP Graphic. Adoro quel ragazzo! Lavora in modo favoloso e io mi fido ciecamente di lui.

So che tra pochissimo uscirà un nuovo libro, una piccola anticipazione?

Si intitolerà “Ombre-Oltre la paura” è uscirà il 21 marzo. E’ un romance storico ambientato in Italia negli anni ’40 del secolo scorso e ispirato a fatti realmente accaduti. Qualcosa di completamente nuovo per me che mi ha rapito l’anima facendomi vivere emozioni fortissime. Chi lo leggerà capirà il perché.

Grazie a Catherine BC per il tempo che ci ha dedicato

 

Quest autrice la conoscevi già?

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