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Salone internazionale del libro di torino

Carola Carulli al Salone Internazionale del Libro di Torino

La giornalista Carola Carulli presenta il suo primo romanzo "Tutto il bene, tutto il male"

Caro iCrewer, continuano le novità e gli appuntamenti da non perdere al Salone Internazionale del Libro di Torino. Domani sarà presente la giornalista Carola Carulli, che presenterà il suo romanzo Tutto il bene, tutto il male.

Alle 17:15, presso la Sala Ciano, la giornalista incontrerà i suoi lettori. Interverrà anche Luca Bianchini.

Il libro, edito da Salani Editore, è già disponibile in tutte le librerie, dal 7 ottobre.

Carola Carulli: da giornalista a scrittrice

carola carulliCarola Carulli, giornalista, si occupa di cultura da molti anni. È conduttrice del Tg2, cura le rubriche “Achab” e “Tg2 Weekend” dedicate alla lettura. Segue come inviata i più grandi eventi musicali, letterari e cinematografici. È autrice di diversi documentari. Questo è il suo primo romanzo.

La trama di Tutto il bene, tutto il male

Una storia indimenticabile sull’ambivalenza dei legami familiari e sulla capacità delle donne di ferirsi e di aiutarsi l’un l’altra.

Bisogna avere coraggio anche per essere felici, e Sveva nella casa dei suoi genitori non lo è mai stata. Sarah, sua madre, ha puntato tutto sulla bellezza e sulla conquista di un ruolo in società, per osservare il mondo da una posizione comoda.

Ma a Sveva non importa dei bei vestiti o delle scuole esclusive, né di cercare un uomo perbene e un matrimonio sicuro. Per questo, ogni volta che può scappa da sua zia Alma, la mamma che avrebbe voluto, la stramba con gli occhi di colori diversi, l’irregolare di famiglia, la ribelle a cui non va mai bene niente.

In lei ha trovato un’amica e una complice, qualcuno da cui imparare il senso dell’amore, l’indipendenza e – perché no? – anche gli sbagli. Se la disobbedienza è un tratto ereditario, Sveva è certa di averla ricevuta da lei e dalla bisnonna, che aveva poteri da sensitiva e che da molto lontano continua a vegliare su di loro.

Quando Alma rimane incinta di Tommaso, creatura solitaria che appartiene unicamente al mare, il fragile e complicato equilibrio familiare rischia di rompersi. Per tutti loro arriva il momento di rimettere ordine dentro se stessi o, forse, di accettare che la vita è destinata a restare eternamente inesatta e che le persone più importanti sono quelle che ti piovono addosso senza preavviso.

Con delicatezza e una scrittura ricca di sfumature, Carola Carulli getta uno sguardo originale sulla maternità, sull’ambivalenza dei legami di sangue e sulla straordinaria capacità delle donne di ferirsi e di curarsi l’un l’altra.

Le prime impressioni relative al romanzo di Carola Carulli

Il libro è già stato letto da molte persone, ed ha riscontrato pareri molto positivi. Chiara Gambareale ha detto:

Carola Carulli sente solo con il suo cuore, pensa solo con la sua testa. E con quel cuore e quella testa scrive.

I commenti continuano:

Siamo figli di chiunque sia in grado di prendersi cura di noi, al di là del grembo materno che ci custodisce prima di consegnarci al mondo. Levante

Vorresti incontrarla davvero, Alma. Magari mentre viene fuori a salvarti dalle pagine stesse di questo romanzo, tanto sei riuscito a immaginartela, per filo e per segno, nei dettagli microscopici della sua essenza, e pure in quelli macroscopici della sua piccola grande storia. Carola Carulli, con le sue parole esperte e piene di tutto, ti accompagna su quella giostra fantastica chiamata “vita”. Giuliano Sangiorgi

Un estratto

Per farti capire di cosa stiamo parlando, oltre la trama, secondo me, è necessario che il lettore inizi ad assaporare la storia attraverso un estratto. Ed ecco il piccolo estratto di Tutto il bene, tutto il male di Carola Carulli:

Resistiamo alle mancanze. Ci adattiamo, per sopravvivere. Siamo pieni di buchi, vasi rotti che fanno finta di non essere caduti. Come parassiti proviamo a ingoiare le nostre mancanze, sperando di farle restare nel punto più profondo di noi stessi, dove non si vedono, dove nessuno può sbirciare, dove il buio è buio davvero. Siamo una costellazione di assenze fin da quando siamo nati, strappati dalle pance delle nostre madri, dalle nostre piscine calde.

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