Ciao iCrewer! Ti va di continuare con me il viaggio tra i caffè letterari? Siamo stati a La Rotonde di Parigi, al Vesuvio Cafe di San Francisco, e oggi torniamo in Italia, per parlare dell’Antico Caffè Greco di Roma. Quasi la metà delle tappe sono ormai alle nostre spalle, vediamo cosa ci attende ora!
Antico Caffè Greco: qualche data
Situato in via dei Condotti, si dice che fu fondato da una colonia di immigrati greci (da qui il nome). In ogni caso, pare che la data di apertura dell’Antico Caffè Greco risalga al 1760, elevandolo così a caffè più antico di Roma.
Moltissimi sono i nomi illustri che si sono avvicendati tra le sue mura, per gustare il caffè e fare quattro chiacchiere, come Casanova, Goethe, Gogol, Stendhal, Byron, Andersen, Shelley. Senza dimenticare John Keats che, oltre ad essere un assiduo frequentatore del locale, abitava anche nei paraggi. Nel XIX secolo divenne il luogo di ritrovo prediletto per tutti gli scrittori tedeschi che si trovavano ad operare a Roma ed in Italia. Nella sala Omnibus del Caffè sono raccolte medaglioni, placchette e miniature che raffigurano i poeti, gli artisti e i musicisti che ne erano clienti abituali.

All’Antico Caffè Greco non è solo un locale di ritrovo, ma anche la più grande galleria privata aperta al pubblico, con le sue 300 opere esposte. Nel 1973 venne persino scelto come location in cui scattare la foto che campeggia sulla copertina del 45 giri di Mia Martini intitolato Minuetto/Tu sei così.
Elsa Morante, avventrice del locale, è stata una delle più importanti narratrici italiane del secondo Dopoguerra, nonché scrittrice, poetessa, saggista e traduttrice. Nata a Roma nel 1912, fin da piccola scrisse poesie, filastrocche e racconti, riuscendo a farli pubblicare su diverse testate giornalistiche. Nel 1941 si sposò con lo scrittore Alberto Moravia, con cui rimase fino al 1961. Fu un’autrice estremamente produttiva: pubblicò due raccolte, quattro romanzi, un’opera teatrale, due raccolte di poesie ed innumerevoli racconti e saggi. Era estremamente inserita nella società a lei contemporanea ed ebbe moltissimi contatti con registi, scrittori, musicisti e artisti a lei coevi.
I suoi romanzi più famosi sono, forse, L’isola di Arturo, con fu la prima donna a vincere il Premio Strega nel 1957, e La Storia (1974), inserito nella classifica dei 200 libri più belli di sempre.