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ANNA- Parte finale: il mio racconto

Anna: Rosa pensa che tutto sia ormai perduto...che non rivedrà più la sua bambina.

Anna

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A breve in pubblicazione

  • Newton Compton editori: agosto 2020 sarà pubblicato alle 10:00 del 04.08
  • Domenica d'agosto tra un Compagno di sbronze e la vita spericolata sarà pubblicato alle 12:00 del 04.08

Caro lettore, siamo arrivati alla fine di questo mio racconto breve.

Ti lascio subito al finale.

…Anna – finale

Nessuno mi credeva, anche Tina, che ti aveva vista crescere non mi cercava più, ma io l’avevo capito che aveva paura e l’avevo perdonata.

Poi, proprio quando avevo abbandonato ogni speranza e stavo scivolando in quello stordimento che forse mi avrebbe portata alla morte, qualcuno aprì la porta di casa.

Avevo paura, Gennaro non tornava da qualche giorno ed io non sapevo cosa pensare, mi nascosi in un angolino dietro l’armadio, da lì potevo vedere l’ingresso di casa, ma non era Gennaro.

Sentii una voce di donna e la riconobbi subito, era Tina, corsi verso di lei, la abbracciai e lei mi chiese scusa mille volte, ma io le presi il volto tra le mani e le chiesi:

“Anna?”.

“L’hanno trovata Rosa, Anna sta bene”. “E Gennaro?”

“Lui è in carcere, ho testimoniato, sapevo che ti aveva rinchiusa qui dentro”.

D’improvviso mi risvegliai da quel torpore che mi aveva sopraffatta in tutto quel tempo che ci aveva separate, e i miei occhi si illuminarono vedendoti entrare dalla porta, bella e luminosa come una giornata di sole che si affacciava finalmente dopo un lungo buio.

Questo racconto ha un finale luminoso dopo tanto buio.

Anna

La gelosia logora, imbruttisce, fino a che quando diventa ossessiva distrugge tutto. Quest’uomo arriva a vedere nella sua stessa figlia un ostacolo, addirittura le attribuisce colpe che non può avere.

La moglie lo perdona, lo accoglie fino a che qualcosa si rompe del tutto ma non c’è scampo per lei, né per sua figlia.

L’amicizia di Tina è lo spiraglio che rimane aperto in quel buio atroce: è lei, donna coraggiosa e solidale, a trovare il modo di tirarla fuori dalla morsa di quell’uomo che ha minato la sua dignità e l’ha addirittura privata del diritto di essere madre.

Il ritorno di Anna tra le braccia della madre è come aprire una finestra in una giornata di sole al mattino presto d’estate, quando l’aria è ancora fresca e i colori sono intensi e luminosi.

 

Grazie per aver dedicato del tempo a questa lettura e grazie alle caporedattrici Maura Radice e Stefania Guerra e libri.icrewplay.com per avermi dato questa possibilità.

Anna Francesca Perrone

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Erika
Erika
30 giorni fa
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Bravissima, emozione pura❤️

Anna Francesca
Anna Francesca
Reply to  Erika
30 giorni fa

Grazie Erika.😍.. sono molto contenta che ti sia piaciuto.

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