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Sogni di carta e non solo: Anna Cereseto e la tecnica Crispr

Intervista a Anna Cereseto: i suoi studi e il rapporto con le colleghe neo Premio Nobel per la chimica

nobel chimica
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A breve in pubblicazione

  • Sogni di carta: intervistiamo Matteo Caldarelli autore di Lawmar & Emme sarà pubblicato alle 12:00 del 26.10
  • Libri Novità Mondadori ottobre 2020 sarà pubblicato alle 14:00 del 26.10

Anna Cereseto a libri.iCrewplay, un onore per noi averla ospite in questa rubrica. La intervistiamo pochi giorni dopo che Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna hanno vinto il Premio Nobel per la chimica 2020.

Laureata in Scienze Biologiche nel 1990 presso l’Università di Genova, ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Molecular Biology International Education Evaluation a Charlotte (NC, USA).

Dal 2010 è professore associato presso l’Università di Trento, laboratorio di Virologia Molecolare. Anna Cereseto è a capo di questo laboratorio e lavora su CRISPR-Cas, una proteina batterica in grado di tagliare il dna in un punto molto specifico.

Nel campo dell’editing genetico è salita agli onori della cronaca perchè ha isolato una versione estremamente fedele (che taglia il DNA esattamente dove si desidera) di Cas9 chiamata EvoCas.

Chiacchieriamo con Anna Ceresetotecnica Crispr

Buongiorno Anna.

Parliamo dei suoi studi. Può spiegare a noi profani cos’è la tecnica Crispr?

La tecnica CRISPR si basa su un sistema di origine batterica che è composta da un enzima in grado di tagliare il DNA (per questo viene comunemente chiamato forbice molecolare) e da un piccolo RNA che serve a guidare l’enzima sul punto del DNA che si vuole modificare. Il taglio del DNA serve per eliminare sequenze dannose o a indurre modifiche delle sequenze di DNA. Anna Meldolesi , una giornalista che ha un bel blog su CRISPR (CRISPRmania) paragona questo sistema a una bussola (RNA) e coltellino svizzero l’enzima che taglia.

Il Premio Nobel per la chimica 2020 assegnato a Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. DoudnaJennifer A. Doudna - Emmanuelle Charpentier anna cereseto

Una domanda, resti tra noi, quanto è orgogliosa che siano due donne?

Qui tocchiamo una nota a me molto cara da sempre. Puo’ anche non rimanere tra noi:-) : io sono super orgogliosa! Le donne soprattutto in area STEM (science technology engineering math) sono terribilmente sottorappresentate. Per diversi motivi ma in primis di natura culturale. Due giovani ricercatrici sono un segno che forse i tempi stanno cambiando (anche se ad oggi i numeri fanno paura) e sono un modello per le giovani donne che dovranno cambiare la cultura che schiaccia le donne

In che modo lei, con la EvoCas, è entrata a far parte dei nomi più importanti nel campo dell’editing  genomico?

Quando è uscito il lavoro di Charpentier e Doudna nel 2020 abbiamo capito che il sistema CRISPR avrebbe rivoluzionato le scienze della vita. Ci siamo messi subito al lavoro sul sistema, abbiamo capito che c’erano dei difetta da migliorare. Abbiamo intuito come farlo (grazie ad un team di fantastici ricercatori/ricercatrici) e abbiamo generato una variante della molecola originale, evoCas, che è ad oggi la più precisa esistente per fare editing

Come ha scoperto EvoCas e perchè è così importante?

La nostra intuizione è stata che essendo CRISPR un sistema di origine batterico dovevamo farla evolvere per funzionare in cellule più complesse come le cellule umane. Così abbiamo fatto l’evoluzione (da cui il nome evo) e abbiamo ottenuto la variante più precisa. Non siamo solo noi a dirlo ma ci sono lavori fatti dove comparano le varianti e noi ne usciamo sempre vincenti. E’ bello essere messi alla prova in scienza ed essere confermati da altri

La ricerca deve essere sempre più a livello globale? In campo chimico, medico dove si posiziona il nostro paese?

Il nostro paese ha a disposizione risorse incredibili: giovani ricercatori/trici super preparati (la nostra università prepara bene) con un ampio bagaglio culturale. Purtroppo l’Italia crede poco nella scienza e non investe. Non abbiamo finanziamenti alla ricerca e purtroppo i taxpayesr non chiedono di investire in ricerca. Nei dibattiti politici la parola ricerca è scomparsa. I paesi avanzati investono in ricerca perchè col tempo aumenta il PIL. Qui non lo capiamo! Risultato tanti vanno all’estero (e questo va bene) ma nessuno torna indietro a portare avanti la ricerca in Italia

Qual è il suo rapporto con le neo Premio Nobel per la chimica Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna?

Ci vediamo ai congressi. Con Emmanuelle ho partecipato a conferimenti di premi e ci siamo sentite la settimana scorsa. Le ho fatto gli auguri e rinnovato il mio sostegno. Mi diceva che durante il lock down avendo smesso di girare si godeva il lavoro di ricerca che ha un po’ dovuto mettere da parte. Immagino che la sua pausa ora sia finita. Sia lei che Jennifer girano il mondo anche per raccogliere consenso su questa tecnologia con potenziali risvolti etici importanti.

C’è ancora margine di miglioramento e i campi di applicazione quali potranno essere?anna meldolesi

C’è sempre margine di miglioramento. Soprattutto per questa tecnologia così giovane. Trovare nuovi sistemi simili nei batteri per esempio.

Per i nostri lettori che possono essere interessati ci indicherebbe qualche libro sulla materia?

E l’uomo creo’ l’uomo. Di Anna Meldolesi. Racconta la scoperta di CRISPR ed è scritto da una giornalista scientifica seria e affidabile.
CRISPeR mania è un blog molto aggiornato e affidabile.

Ringraziamo infinitamente Anna Cereseto per essere stata con noi e per averci spiegato un po’ dell’importanza delle sue ricerche.

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Anna Cereseto a libri.iCrewplay, un onore per noi averla ospite in questa rubrica. La intervistiamo pochi giorni dopo che Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna hanno vinto il Premio Nobel per la chimica 2020.
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