Hyperbook e Eugene Pitch

Anche questa settimana all’interno della nostra rubrica riguardante i generi letterari ci occupiamo di un genere di libro più che di un genere letterario.

Quando mi è stato domandato se mi interessava fare un articolo riguardanti gli hyperbook sono rimasta un po’ perplessa. Non sapevo quello che mi stavano chiedendo.

Che cos’è un hyperbook? Si può così definire un nuovo tipo di concezione letteraria che fa della dinamicità la propria natura primaria.
Ideato nel 2017 dallo scrittore Eugene Pitch con il suo thriller “Absorption – I Colori del Sangue”, ha degli elementi che lo caratterizzano che proprio Pitch ci fa conoscere.

Dalla pagina https://eugenepitch.com/ abbiamo ricavato i punti fondamentali che caratterizzano questo tipo di libro.

Eccoli
  1. Descrizioni minimaliste.
    L’autore fa conoscere con pochi elementi gli ambienti e l’aspetto dei personaggi. Sta alla fantasia del lettore, che viene lasciato libero di immaginare come più gli piace, completare il quadro della situazione.
  2. Frasi brevi.
    Tipico di chi vuole dare velocità ad un discorso sono le frasi brevi. Qui “virgole” e “punti e vergola” sono banditi a favore del “punto fermo”. Il racconto risulta più dinamico.
  3. Capitoli brevi.
    I capitoli sono molto brevi: solitamente non superano le dieci pagine in modo da mantenere vivo l’interesse del lettore.
  4. Romanzi non eccessivamente lunghi.
    Un hyperbook deve avere una lunghezza media tra le 40.000 e le 60.000 parole; si ritiene che un romanzo se è troppo corposo sia più difficile da assimilare.
  5. Personaggi a 360 gradi.
    I personaggi dovrebbero sempre essere sviluppati profondamente sia dal punto di vista psicologico che della loro evoluzione all’interno della storia.
  6. Uno, nessuno, centomila generi diversi.
    L’hyperbook nasce dall’adattamento del genere dei thriller, ma può ben adattarsi anche ad altri generi letterari.
  7. Coinvolgente fin dalle prime battute.
    È importante che il lettore sia proiettato fin da subito nelle vicende del libro. Fin dal primo capitolo la sua curiosità deve essere così elevata da portarlo a continuare senza porsi dubbi.
  8. Tanti personaggi.
    I personaggi devono essere molti e con caratteristiche diverse, possibilmente si dovrebbe dedicare un capitolo a ciascuno di loro. Anche questo aumenta l’interesse del lettore e rende la trama più avvincente e complessa.
  9. Capitoli senza fine.
    La dinamicità della narrazione è data anche dal fatto che i vari capitoli lasciano sempre qualcosa in sospeso invogliando alla lettura dei successivi.
  10. Un colpo di scena non basta.
    Un hyperbook deve avere numerosi colpi di scena per coinvolgere sempre più il lettore.

 

Questo è un’hyperbook!!!

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