Giornalista Alessandro chizziniCari iCrewers il nostro ospite di oggi di “Sogni di Carta” è un giornalista salentino, ho il piacere di presentarvi Alessandro Chizzini.

Alessandro Chizzini e il Salento 

Giornalista Alessandro chizzini

Alessandro Chizzini vuoi dirci chi sei?

Mi chiamo Alessandro Chizzini, ho 36 anni e risiedo a Ortelle, piccola comunità della provincia di Lecce. Dopo il diploma di Perito commerciale presso l’Istituto Tecnico Commerciale “De Castro” di Maglie (Lecce), ho conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la laurea specialistica in Scritture giornalistiche e multimedialità presso l’Università del Salento.

Quando hai iniziato a lavorare come giornalista?

Ho iniziato a lavorare come giornalista nel marzo 2008 e oggi collaboro con due testate locali. Da marzo 2012 sono iscritto presso l’Ordine dei Giornalisti della Puglia nell’elenco dei Giornalisti Pubblicisti.

Da quanto tempo esiste questa Università a Lecce?

Il corso di laurea in Scienze della Comunicazione è stato istituito a Lecce proprio nell’anno accademico successivo al mio diploma. Si trattava di un corso a cui mi ero già interessato precedentemente e quindi ho colto questa opportunità iscrivendomi presso l’ateneo salentino.

Per chi scrivi?

Da marzo 2008 scrivo per “Belpaese“, periodico d’informazione locale della “free press“, e per “TagPress.it”, testata online, anch’essa dedicata al territorio della provincia di Lecce, di cui sono direttore responsabile nonché uno dei fondatori.

Come sei diventato giornalista?

Si è trattato di casualità. Durante il corso di laurea specialistica incontrai per caso una mia docente che mi informò che un nuovo quotidiano locale avrebbe pubblicato ogni sabato tre articoli scritti da studenti di Scienze della Comunicazione che avessero come argomento centrale un evento del territorio. Decisi così di scrivere di una partita di calcio amatoriale a scopo benefico, a cui tra l’altro avevo partecipato, e mentre ero alla scrittura notai che sul tavolo si trovava una copia di “Belpaese“. Pensai di far leggere l’articolo alla redazione, inviandolo via email, al solo scopo di ricevere consigli e correzioni e invece, con mia sorpresa, ottenni una proposta di collaborazione.

Qual è il settore che preferisci?

Io sono sempre stato un appassionato di sport, uno dei settori da me maggiormente trattato su “TagPress.it”. In realtà, non mi occupo di una specifica tematica; in questi anni ho infatti imparato a prendere dimestichezza con diversi settori, quali cronaca, politica locale, attualità, ambiente, cultura, eventi e, appunto, sport.

Dove trovi l’ispirazione per scrivere?

L’ispirazione mi serve soprattutto per qualche articolo di riflessione su qualche particolare argomento, come può essere un editoriale. Per il resto, è il fatto in sé che devo raccontare e descrivere nell’articolo che mi ispira, soprattutto cerco di cogliere un particolare aspetto dell’argomento da trattare che giudico particolarmente significativo.

Quanto servono e quanto ti servi di notizie provenienti da agenzie tipo Ansa?

Operando nel campo del giornalismo locale (limitato alla provincia di Lecce, come già accennato sopra), l’uso di questo strumento è molto marginale. Spesso consulto la sezione pugliese del sito web dell’Ansa e se noto qualche flash legato al territorio lo prendo in considerazione.

Le mie principali fonti di notizie, però, sono i comunicati stampi, i legami con colleghi o altri addetti ai lavori (ad esempio gli addetti stampa), ma soprattutto le segnalazioni e le denunce dei cittadini, e in questo senso i social network hanno un enorme potenziale.

Riguardo al ruolo delle agenzie di stampa, la loro funzione è sicuramente importante, ma non esaustiva: le agenzie “lanciano” la notizia con un flash, ma poi spetta al giornalista approfondirla e disegnare un quadro il più preciso e completo possibile.

Cosa pensi del giornalismo contemporaneo?

Ad oggi, il giornalismo, soprattutto quello svolto a livello locale, non sempre rappresenta una certezza di stabilità economica. Per questo motivo, svolgo parallelamente anche altre attività lavorative, alcune delle quali prive di legami con il giornalismo.

Hai dei progetti per il futuro?

Per il futuro vorrei continuare a restare nell’ambito della comunicazione e in questo senso sono stato inserito in progetto formulato da un importante ente territoriale che dovrebbe cominciare a concretizzarsi nelle prossime settimane.

Vuoi raccontarci che differenze hai notato lavorando per due differenti testate giornalistiche?

Il “Belpaese” è uno storico periodico d’informazione free press della provincia di Lecce; qui ho la piena libertà di suggerire argomenti da trattare al direttore (Andrea Colella), al quale però spetta l’ultima parola ed è lui che per ogni pubblicazione mi fornisce particolari istruzioni da seguire, in particolare argomento dell’articolo e lunghezza dello stesso.
Diverso il discorso per “TagPress.it”, un progetto nato nel 2013 insieme ad altri ragazzi. Trattandosi di una testata online non esistono alcune limitazioni. Come ad esempio il rispetto di una determinata lunghezza degli articoli (anche se è consigliabile non pubblicarne eccessivamente lunghi); inoltre, gestendo direttamente il giornale online, ho molta libertà nella scelta degli argomenti, con l’unica accortezza di confrontarmi con i miei colleghi.

Ti ringrazio per essere stato nostro ospite, vi saluto cari iCrewers e come dico sempre…

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