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Sport in book: Accesa la Fiamma olimpica in Grecia

La Fiamma Olimpica di Tokio 2020 è stata accesa nella antica città di Olimpia in Grecia,

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La fiamma olimpica per i Giochi di Tokyo 2020 si accende nell’antica città di Olimpia.

È un anno difficile, complicato, ma nessuno neanche immaginandolo avrebbe mai pensato di vivere un momento così drammatico. Un’altalena di sentimenti  ha preso il sopravvento rispetto agli avvenimenti che ormai da qualche mese si susseguono incessanti, si sta combattendo una guerra silenziosa, il futuro improvvisamente sembra lontano e confuso per tutti, e non siamo soli. Eppure nella notte buia delle incertezze, al di là delle paure che attanagliano gli animi, una luce di speranza si è accesa, quasi a stemperare le angosce, offrire una parvenza di normalità ad una situazione che di normale non ha più nulla.

fiamma olimpica

Quattro lunghi anni in attesa di dare vita alla fiamma più antica del mondo, quella torcia che, una volta accesa, come un testimone, attraversa 3200 km per dare vita ai giochi Olimpici. Il programma era pronto da tempo, pur se a porte chiuse  non si è voluto rinunciare ad un evento che catalizza da sempre l’attenzione del mondo sportivo e che in qualche modo ha voluto, con la stessa fiamma, mantenere viva la luce della speranza. Si ritorna indietro nel tempo, una donna vestita come un’antica sacerdotessa greca ha acceso la fiamma usando i raggi del sole riflessi da uno specchio concavo presso il tempio di Hera ad Olympa in Grecia alla presenza di Thomas Bach, presidente del CIO e a tutti i responsabili delle varie federazioni: dal presidente della Repubblica Ellenica, al presidente del Comitato Organizzatore di Tokio 2020.

Cosa accadrà ai Giochi Olimpici?

Marini Bartoletti

La situazione è seria, grave ma quello che mi ha colpito in questi giorni, nonostante l’evidenza della pericolosità oggettiva, è la forte convinzione e volontà del Giappone di credere fortemente in questa evento. Pensare che tutto possa continuare ad esistere, svolgersi nella maniera più adeguata ha dato l’idea di non voler rinunciare all’onore di essere ancora una volta “l’ombelico del mondo”. Guardandolo in questa prospettiva, come non condividere, ma è giusto alla luce di tutto questo, continuare a crederci? Nel mio profondo quando ho letto la notizia, ho provato un brivido di intima esultanza, ho pensato ai sacrifici e le fatiche spese dei ragazzi che in questi quattro anni hanno rivolto fisso il loro sguardo verso un sogno difficile da raggiungere.

Luca Pelosi

Mi sono detta che in fondo la vita deve continuare, il famoso “show must go on” non ha perso il suo significato ma a quale prezzo? Continuare a sognare vale se a pagare potrebbero essere proprio loro? No, faccio un passo indietro e mi costa moltissimo. Io idealista di un mondo che ancora regala momenti unici, sono costretta ad abbassare lo sguardo davanti all’imprevedibilità della vita accettando che non sia la mano o la mente dell’uomo a decidere il se, il come e il quando di qualsiasi cosa.

La speranza è sempre l’ultima a morire, in questo caso è viva più che mai e nell’attesa un buon libro da scorrere per l’occasione è quello di Luca Pelosi Olimpiche. Storie immortali i cinque cerchi edito da Della Sera. Un bel viaggio tra cinque storie commoventi come i cinque cerchi, “come le cinque virtù tra le più umane, amore, amicizia, saggezza, giustizia e coraggio”

Potrei ancora riferiti di notizie accademiche, ma per questo basta leggere i vari articoli sul web, mi è sembrata importante la rassegnata decisione di chi ha scelto, con senso di responsabilità, di fermare la lunga staffetta dopo l’accensione per proteggere i tedofori chiamati per portare la Fiaccola. Questo non vuol dire che l’antica fiamma non sia partita: Anna Korakaki tiratrice greca olimpionica a Rio sarà la prima a portarla nel tour della Grecia dopo averla consegnata alla giapponese Mizuki olimpionica ad Atene nel 2004. Una volta sbarcata in Giappone il 26 marzo sarà accolta dai diecimila tedofori che a loro volta per 121 giorni avranno l’onore di condurla nelle 47 prefetture, un viaggio che si concluderà a Tokio con la speranza di accendere il 24 luglio la XXXII edizione dei Giochi Olimpici. La nostra torcia della speranza è comunque accesa.

Hend ZaZA

Chiudo con una notizia che mi ha riempito di gioia, quella di Hend Zara, una giovanissima siriana appena undici anni, che in Asia occidentale si è qualificata per i giochi conquistando il pass preolimpico per il tennis da tavolo. Il suo è un vero miracolo, ha sconfitto una libanese molto più grande di lei, è la quinta atleta di sempre al di sotto della maggiore età, la sua gara è stata programmata per il 25 luglio. S

lottiamo uniti contro il CodV19, avremo l’onore di vederla!

Sei un appassionato di sport? cosa pensi della situazione che stiamo vivendo? Pensi che le olimpiadi debbano essere svolte ?

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