No: Male d’amore non racconta la vita di una donna realmente esistita. Emilia Sauri, Daniel Cuenca e Antonio Zavalza sono personaggi del romanzo di Ángeles Mastretta. La storia privata è quindi narrativa, mentre il Messico attraversato dalla Rivoluzione, le tensioni politiche e molti elementi sociali che circondano Emilia appartengono a un contesto storico reale.
Il punto più interessante è che Mastretta ha costruito questa finzione partendo anche da frammenti familiari. Nel settembre 2026 la stessa autrice ha spiegato che il cognome Sauri viene da una sua bisnonna, Deifilia Sauri, ma Emilia è la donna che lei ha voluto immaginare: non il ritratto biografico di quella parente.

Emilia Sauri è esistita davvero?
Emilia Sauri non è una figura storica documentata: è la protagonista immaginaria di Mal de amores. La conferma più utile arriva direttamente da Ángeles Mastretta. In un testo pubblicato su Nexos il 1° settembre 2026, la scrittrice racconta di aver preso il cognome dalla bisnonna Deifilia Sauri e di avere poi immaginato Emilia, la sua famiglia, i suoi desideri e il suo dilemma.
Questo dettaglio aiuta a separare due livelli: l’ispirazione familiare è reale, il personaggio è letterario. Non esiste quindi una “vera Emilia Sauri” di cui la serie Netflix stia ricostruendo fedelmente la biografia.
Cosa c’è di vero in Male d’amore?
È reale soprattutto il quadro storico. Il romanzo segue Emilia mentre il Messico passa dalla fine dell’Ottocento agli anni della Rivoluzione messicana. La vicenda sentimentale si intreccia così a un Paese attraversato da guerra civile, cambiamenti politici e nuove possibilità sociali per una donna che vuole studiare medicina.
Anche Netflix presenta l’adattamento come il racconto parallelo di due trasformazioni: quella del Paese e quella di Emilia. Nella presentazione ufficiale della serie, la piattaforma sottolinea infatti il rapporto tra la crescita della protagonista, la sua vocazione e la rivoluzione che cambia il Messico.

Daniel Cuenca e Antonio Zavalza sono persone reali?
No: anche Daniel e Antonio appartengono alla costruzione narrativa del romanzo. Daniel Cuenca incarna il legame di Emilia con l’avventura e con la rivoluzione; Antonio Zavalza è il medico che condivide invece una parte della sua vocazione professionale e rappresenta un’altra possibilità di vita.
Per questo ridurre Male d’amore alla cronaca di un vero triangolo sentimentale sarebbe fuorviante. Mastretta usa i due uomini per mettere Emilia davanti a domande su libertà, desiderio, professione e identità. Se vuoi sapere come si chiude questo percorso, abbiamo ricostruito anche il finale di Male d’amore e la scelta tra Daniel e Zavalza.
Perché la storia sembra così realistica?
Perché Mastretta mescola invenzione e memoria familiare con un contesto storico riconoscibile. Anche alcuni ambienti nascono da ricordi e suggestioni concrete. Parlando della trasposizione televisiva, l’autrice ha spiegato che le case dei Sauri prendevano tratti dalle abitazioni delle sue nonne: elementi reali vengono quindi trasformati in materia narrativa, senza rendere la vicenda una biografia.
Lo stesso vale per la medicina e per la vita quotidiana. La protagonista è immaginaria, ma il suo desiderio di esercitare una professione in un’epoca che limitava fortemente le possibilità femminili rende credibile il conflitto su cui poggia il romanzo.
Il libro è quindi un romanzo storico?
Sì, nel senso che una storia di finzione viene inserita dentro un periodo storico reale e determinante. Penguin Random House descrive Mal de amores come un romanzo in cui la passione si intreccia alla storia di un Paese, di una guerra e di una famiglia. Il centro resta però Emilia: la storia nazionale entra nel romanzo attraverso ciò che cambia nella sua vita.
Chi è arrivato al libro dopo Netflix può partire dalla nostra guida a Male d’amore di Ángeles Mastretta e alla nuova edizione italiana, che ricostruisce trama, personaggi e rapporto con l’adattamento.
Male d’amore: realtà e finzione in breve
| Elemento | Reale o inventato? |
|---|---|
| Emilia Sauri | Personaggio di finzione |
| Cognome Sauri | Ispirato alla bisnonna Deifilia Sauri |
| Daniel Cuenca | Personaggio di finzione |
| Antonio Zavalza | Personaggio di finzione |
| Rivoluzione messicana | Contesto storico reale |
| Famiglia e case dei Sauri | Inventate, con elementi ispirati ai ricordi familiari dell’autrice |
Quindi Male d’amore è basato su fatti reali?
Non nel senso di una biografia o di una storia vera. Il modo più preciso di definirlo è un romanzo di finzione innestato in una storia nazionale reale, con dettagli e nomi che Mastretta ha attinto anche alla propria memoria familiare. Emilia non è esistita come personaggio storico, ma il mondo che la circonda è costruito per dialogare continuamente con il Messico che stava cambiando.