Felice è il nuovo romanzo di Mauro Corona, in arrivo a settembre 2026 per Bompiani. Il libro è autonomo e può essere letto senza conoscere le opere precedenti dell’autore. Al centro c’è Felice Corona, fratello di Mauro, scomparso giovanissimo nel 1968 dopo essere partito per la Germania in cerca di lavoro. Quasi sessant’anni dopo, lo scrittore torna a quella ferita e immagina un incontro capace di trasformare il ricordo in dialogo.
Il romanzo parte dall’infanzia di Felice, Mauro e Richeto, segnata dall’assenza della madre, da un padre reso duro dall’alcol e dalla presenza costante delle Dolomiti. In quel mondo difficile, la montagna e una piccola biblioteca diventano due forme di salvezza. Felice cresce in fretta, parte per la Germania e promette ai fratelli di tornare con i guadagni del lavoro. La sua storia si interrompe pochi mesi dopo.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Autore | Mauro Corona |
| Editore | Bompiani |
| Uscita | Settembre 2026 |
| Pagine | 208 |
| ISBN | 9788830154988 |
| Serve leggere altri libri prima? | No |

Di cosa parla Felice di Mauro Corona
Felice racconta una storia familiare che Mauro Corona porta con sé da quando era ragazzo. I tre fratelli crescono in una situazione dura, ma trovano nella montagna uno spazio in cui respirare e nei libri una possibilità di immaginare qualcosa di diverso.
Felice è ancora molto giovane quando decide di partire per la Germania. Cerca lavoro e pensa al futuro con l’impazienza di chi vuole conquistare in fretta una vita propria. Secondo la presentazione ufficiale dell’editore, la sua vicenda termina pochi mesi dopo la partenza, quando viene trovato morto sul bordo di una piscina.
Il romanzo non si limita però a ricostruire ciò che accadde. Corona immagina di oltrepassare simbolicamente il confine tra vivi e morti e affida a Felice la possibilità di raccontare la propria storia. È questo dispositivo a trasformare la memoria privata in un confronto tra due fratelli separati dal tempo.
Chi era Felice Corona
Nel libro Felice è il fratello minore di Mauro Corona, cresciuto con lui e con Richeto nella valle del Vajont. La scheda di Bompiani lo descrive come un ragazzo che non aveva ancora diciott’anni quando partì per la Germania nel 1968.
Il punto importante, per leggere il romanzo, è distinguere la base biografica dalla forma letteraria. La persona è reale, mentre il dialogo con il fratello scomparso appartiene alla costruzione narrativa. Corona usa quindi un fatto familiare per interrogare ciò che resta di una persona quando non è più possibile chiederle spiegazioni.

Felice è autobiografico?
Il romanzo nasce da una vicenda autobiografica, ma non è una semplice cronaca familiare. Mauro Corona parte dalla morte del fratello e dagli anni dell’infanzia condivisa, poi costruisce un incontro immaginario con Felice. Il morto può parlare, ricordare, accusare e restituire al fratello una versione degli eventi che la memoria di chi è rimasto non può controllare.
Questa scelta permette all’autore di affrontare il dolore senza trasformare il libro in una biografia lineare. La domanda non è soltanto che cosa sia successo a Felice, ma come si vive per decenni con un’assenza che non ha mai smesso di interrogare chi resta.
Perché la montagna è importante nel libro
Le Dolomiti non sono uno sfondo decorativo. Nella presentazione del romanzo accompagnano l’infanzia dei fratelli e diventano un luogo di resistenza. Mauro Corona torna quindi a uno dei nuclei più riconoscibili della propria scrittura: la montagna come ambiente severo, scuola pratica e rifugio.
Chi ha letto altri suoi libri riconoscerà questo rapporto tra territorio e memoria. Nel nostro approfondimento su Lunario sentimentale il passato di Erto e delle stagioni occupa una posizione centrale. In Il passo del vento, scritto con Matteo Righetto, la montagna diventa invece un vocabolario di esperienze e parole.
Serve leggere Lunario sentimentale prima di Felice?
No. Felice non appartiene a una serie e non continua la trama di Lunario sentimentale. I due libri possono essere letti separatamente. Il collegamento sta nella memoria personale, nel territorio e nel modo in cui Corona torna alle figure della propria storia familiare.
Se non hai mai letto Mauro Corona, Felice può quindi essere un primo ingresso. Se invece vuoi prepararti al nuovo libro, Lunario sentimentale è utile per conoscere il rapporto dell’autore con Erto, il tempo trascorso e le persone che hanno formato il suo immaginario.
Quale libro leggere dopo Felice
Dopo Felice puoi scegliere in base al tema che ti interessa di più. Per restare sul terreno della memoria e della montagna, Lunario sentimentale è il passaggio più naturale. Se preferisci un percorso dedicato alla cultura alpina, Il passo del vento offre una struttura diversa e più episodica.
Per orientarti nella bibliografia puoi consultare anche il nostro profilo dedicato a Mauro Corona, utile per risalire ai titoli precedenti e ai temi ricorrenti della sua produzione.
Quando esce Felice e quale edizione scegliere
Felice è pubblicato da Bompiani nel settembre 2026. Il volume conta 208 pagine, ha ISBN 9788830154988 ed è proposto in brossura con sovraccoperta.
La scheda dell’editore presenta il libro come un ritorno di Mauro Corona alla ferita familiare più antica. Per chi cerca una lettura da affrontare appena uscita, non occorre recuperare una saga né seguire un ordine obbligatorio: Felice nasce e si chiude come storia autonoma.