Lettere d’amore a Yoko Ono è il nuovo libro di Matteo B. Bianchi dedicato a una delle figure più discusse, fraintese e influenti della cultura contemporanea. Il volume sarà pubblicato da UTET e arriverà nelle librerie italiane il 15 settembre 2026.
Il titolo è particolarmente interessante perché quello tra Bianchi e Yoko Ono non è un incontro letterario improvviso. Lo scrittore aveva già dedicato all’artista un libro nel 2018, costruendo un ritratto che cercava di sottrarla alla narrazione riduttiva che per decenni l’ha identificata quasi esclusivamente come la donna accanto a John Lennon o, peggio ancora, come responsabile della fine dei Beatles.
Lettere d’amore a Yoko Ono: uscita e informazioni sul libro

Le informazioni bibliografiche attualmente disponibili indicano che Lettere d’amore a Yoko Ono uscirà il 15 settembre 2026 per UTET. La scheda del volume presente su IBS riporta inoltre l’EAN 9791221217131 e conferma Matteo B. Bianchi come autore.
Al momento della nostra verifica non risulta invece disponibile una presentazione editoriale sufficientemente dettagliata da permettere di stabilire con certezza la struttura del volume, il numero delle pagine o l’eventuale presenza di materiali nuovi rispetto ai precedenti lavori di Bianchi su Yoko Ono. È quindi preferibile non attribuire al libro contenuti specifici non ancora confermati dall’editore.
- Titolo: Lettere d’amore a Yoko Ono
- Autore: Matteo B. Bianchi
- Editore: UTET
- Data di uscita indicata: 15 settembre 2026
- EAN: 9791221217131
Matteo B. Bianchi aveva già raccontato Yoko Ono
Per comprendere perché questo nuovo titolo meriti attenzione bisogna tornare al 2018. Bianchi pubblicò allora Yoko Ono. Dichiarazioni d’amore per una donna circondata d’odio, un libro che affrontava direttamente i pregiudizi costruiti intorno all’artista giapponese. Nel materiale ufficiale dell’editore ADD il volume viene presentato come un percorso tra biografia, arte, musica e ricordi personali dell’autore, con l’obiettivo di osservare Ono oltre le etichette accumulate nel corso dei decenni.
Un estratto pubblicato da ADD Editore permette ancora oggi di cogliere il punto di partenza di quel lavoro: Bianchi raccontava apertamente la propria ammirazione per Yoko Ono e lo stupore di fronte alla quantità di giudizi negativi espressi anche da persone che conoscevano poco o nulla della sua produzione artistica.
Non è ancora possibile affermare se Lettere d’amore a Yoko Ono sia una completa riscrittura, una nuova edizione profondamente aggiornata o un progetto autonomo che riprende quella relazione intellettuale. Il cambio di titolo e di editore rende comunque significativo il ritorno di Bianchi sul personaggio.
Yoko Ono oltre John Lennon e i Beatles
Raccontare Yoko Ono significa inevitabilmente confrontarsi con una delle semplificazioni più persistenti della cultura pop del Novecento. Il matrimonio con John Lennon e la presenza dell’artista negli ultimi anni dei Beatles hanno spesso finito per oscurare una carriera iniziata molto prima dell’incontro con il musicista britannico.
Ono è stata protagonista dell’avanguardia newyorkese, della performance art e dell’arte concettuale, oltre ad avere sviluppato nel tempo una propria attività musicale e un forte impegno pacifista. La relazione con Lennon resta naturalmente una parte fondamentale della sua storia, ma non è sufficiente a definirla. Sul nostro sito avevamo già raccontato il rapporto creativo tra i due parlando di Imagine John Yoko, volume curato da Ono dedicato alla nascita dell’album Imagine.
Per chi vuole allargare lo sguardo alla storia musicale in cui si inseriscono Lennon e Ono può essere utile anche il nostro approfondimento sui libri dedicati ai protagonisti della storia del rock, dove trova spazio anche la figura dell’ex Beatle.
Perché il nuovo libro di Matteo B. Bianchi è interessante
Il punto più interessante di questa uscita potrebbe essere proprio lo sguardo dell’autore. Matteo B. Bianchi non arriva infatti a Yoko Ono da semplice biografo esterno: il precedente volume mostrava una partecipazione personale evidente, senza però rinunciare alla ricostruzione della carriera e del contesto culturale in cui l’artista si è formata.
Il nuovo titolo, con quell’espressione così esplicita — Lettere d’amore — sembra mantenere al centro questa dimensione affettiva e dichiaratamente soggettiva. Sarà però necessario attendere informazioni più approfondite da UTET per capire quale forma assumerà concretamente il progetto e quanto materiale sarà dedicato alla storia personale dell’autore, all’arte di Ono e alla sua ricezione pubblica.
Quando esce Lettere d’amore a Yoko Ono
L’appuntamento indicato dalle librerie è dunque per il 15 settembre 2026. Per chi conosce già il precedente lavoro di Matteo B. Bianchi sarà soprattutto l’occasione per scoprire in che modo lo scrittore abbia scelto di tornare, otto anni dopo, su una figura che evidentemente continua a occupare un posto importante nel suo immaginario.
Per gli altri, Lettere d’amore a Yoko Ono può diventare invece un punto di ingresso verso un’artista la cui storia è molto più ampia della celebre relazione con John Lennon. Una storia fatta di arte concettuale, musica, provocazione, pacifismo e di una reputazione pubblica che, a distanza di decenni, continua ancora a essere discussa e riscritta.