Barbaricus di Jennifer Radulovic prova a raccontare il Medioevo cambiando prospettiva: non quella di chi definiva qualcuno «barbaro», ma quella di chi veniva percepito come straniero. Pubblicato da Feltrinelli il 9 giugno 2026, il saggio sarà tra i protagonisti della 74ª Fiera del Libro di Como, dove l’autrice lo presenterà sabato 29 agosto.
Non si tratta soltanto di un viaggio tra battaglie, sovrani e popoli lontani. Al centro c’è soprattutto una domanda ancora attuale: cosa accade quando culture diverse si incontrano, si osservano con diffidenza e, nonostante conflitti e incomprensioni, finiscono per trasformarsi a vicenda?
Di cosa parla Barbaricus di Jennifer Radulovic

Come spiega la scheda ufficiale di Barbaricus pubblicata da Feltrinelli, il libro parte dalle immagini che per secoli sono state associate ai cosiddetti barbari: popoli considerati rozzi, brutali, invasori e, soprattutto, estranei. Radulovic ribalta però il punto di osservazione e ricostruisce le migrazioni e gli intrecci tra i popoli mettendo al centro lo sguardo dell’altro.
Il percorso attraversa diversi secoli e coinvolge Goti e Longobardi, Vichinghi, Crociati, Templari e Mongoli. Accanto ai popoli compaiono figure come Costantino, Federico Barbarossa e Gengis Khan. Ne emerge un Medioevo lontano dall’immagine immobile dell’epoca buia: è invece uno spazio attraversato da guerre e alleanze, ma anche da scambi, contaminazioni e nuove forme di convivenza.
Un saggio sul Medioevo che parla anche del presente
Uno degli elementi più interessanti di Barbaricus è proprio il rapporto tra ricostruzione storica e contemporaneità. Il libro non cerca di trasformare il passato in una semplice metafora del presente, ma mette in evidenza dinamiche che continuano a risultare riconoscibili: la paura dello straniero, la necessità di definire chi appartiene a una comunità e chi ne resta fuori, la difficoltà di confrontarsi con usanze e valori differenti.
Radulovic sceglie una forma che unisce divulgazione e narrazione, alternando ricostruzioni, personaggi, cronache e aneddoti. L’obiettivo è smontare alcuni stereotipi sul Medioevo senza rinunciare alla leggibilità. Se ti appassionano libri capaci di rendere accessibile la storia, puoi approfondire anche il nostro spazio dedicato alle riviste di storia e alla divulgazione del passato.
Jennifer Radulovic e la divulgazione storica
Jennifer Radulovic è una storica e divulgatrice, con un dottorato in Studi storici e documentari. Nel corso della sua attività ha collaborato con diversi atenei e con testate dedicate alla cultura e alla storia, mentre dal 2016 porta sul palco performance narrative che utilizzano il racconto per avvicinare il pubblico a personaggi ed eventi del passato.
Questa esperienza si riflette nell’impostazione di Barbaricus, che non è costruito come un manuale cronologico. Il filo conduttore è piuttosto l’alterità culturale: il lettore viene invitato a osservare la Storia spostandosi continuamente da una prospettiva all’altra e interrogandosi sul significato stesso della parola «barbaro».
Barbaricus alla Fiera del Libro di Como 2026
L’appuntamento con Jennifer Radulovic è fissato per sabato 29 agosto 2026 alle 16:30 in Piazza Cavour, a Como. Secondo il programma ufficiale della Fiera del Libro di Como, durante la presentazione l’autrice dialogherà con Alessio Brunialti e sarà disponibile la traduzione simultanea in LIS.
L’incontro cade nella giornata inaugurale della 74ª edizione della manifestazione, prevista dal 29 agosto al 13 settembre. È quindi uno dei primi appuntamenti del calendario e offre l’occasione di approfondire direttamente con l’autrice i temi che attraversano il volume. Se stai programmando altri incontri letterari tra fine estate e settembre, trovi sul sito anche la nostra selezione degli incontri da non perdere a Festivaletteratura 2026.
Perché Barbaricus può interessare anche chi non legge saggi storici
Barbaricus può incuriosire anche chi normalmente evita la saggistica più accademica. Il punto di partenza non è infatti una successione di date, ma il tentativo di capire come nascono le categorie con cui definiamo gli altri. Attraverso popoli e protagonisti molto diversi, Radulovic restituisce l’immagine di un’Europa medievale in continuo movimento, dove identità apparentemente separate finiscono inevitabilmente per incontrarsi.
Il volume appartiene alla collana Scintille di Giangiacomo Feltrinelli Editore, conta 256 pagine e ha ISBN 9788807175329. Per chi cerca una lettura capace di affiancare rigore storico e racconto, la presentazione di Como può essere un buon punto di partenza per scoprire un Medioevo molto meno uniforme e isolato di quanto suggeriscano molti cliché.