iCrewPlay | LibriiCrewPlay | Libri
  • Rubriche
    • Animalibri
    • Generi letterari
    • Volere è Potere
    • Leggiamo per i piccoli
    • Autori in tasca
    • Sport in book
    • Sogni di carta
    • Creepy Books
    • Le Classifiche di PlayBook
  • Libri dalla storia
  • Lifestyle
  • Cover reveal
  • Segnalazioni
  • Recensioni
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Il futuro che eravamo di Claudia Marin: trama e temi del romanzo
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay | LibriiCrewPlay | Libri
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Rubriche
    • Animalibri
    • Generi letterari
    • Volere è Potere
    • Leggiamo per i piccoli
    • Autori in tasca
    • Sport in book
    • Sogni di carta
    • Creepy Books
    • Le Classifiche di PlayBook
  • Libri dalla storia
  • Lifestyle
  • Cover reveal
  • Segnalazioni
  • Recensioni
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Notizie

Il futuro che eravamo di Claudia Marin: trama e temi del romanzo

Tra il Vomero, i ricordi di famiglia e il legame tra Luca e Camilla, il nuovo libro di Claudia Marin racconta ciò che resta dopo la perdita

Valentina Paradiso 3 ore fa Commenta! 7
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay | Libri alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Il futuro che eravamo di Claudia Marin è un romanzo in cui Napoli, la famiglia e la memoria diventano parti della stessa storia. Pubblicato da Rubbettino nel 2026 e già disponibile in libreria, il libro segue Luca Mari e sua sorella Camilla attraverso un lungo arco temporale, partendo dall’infanzia trascorsa nella Napoli del Vomero e arrivando al momento in cui la malattia costringe entrambi a confrontarsi con la possibilità della separazione.

Contenuti
Di cosa parla Il futuro che eravamo di Claudia MarinNapoli non è soltanto lo sfondo della storiaMemoria, perdita e rapporto tra fratello e sorellaPerché il titolo Il futuro che eravamo è centraleIl futuro che eravamo: cosa sapere sul libro

Dopo Figlie uniche e Imperfezioni, Marin torna quindi alla narrativa con il suo terzo romanzo, un’opera di 282 pagine che l’editore presenta come romanzo di famiglia, formazione e perdita. La scheda ufficiale di Rubbettino permette di ricostruirne trama, temi e dati editoriali senza anticipare più del necessario.

Di cosa parla Il futuro che eravamo di Claudia Marin

Il futuro che eravamo Claudia Marin

Al centro di Il futuro che eravamo ci sono Luca e Camilla, fratello e sorella cresciuti tra gli anni Settanta e la fine degli Ottanta. La loro infanzia prende forma nel Vomero, nella Napoli alta, tra case familiari, scuola, musica, vacanze in Sardegna, primi amori e rituali quotidiani. È una stagione in cui il futuro sembra ancora una promessa naturale, qualcosa che appartiene ai protagonisti semplicemente perché hanno davanti tutta la vita.

Leggi Altro

Tutti in questa banca sono ladri: trama del nuovo giallo
Canto del cigno: Charles Spencer racconta sua sorella Diana
Exit Party di Emily St. John Mandel: trama e cosa sapere
Grazia Deledda, perché Pistoia celebra il Nobel cento anni dopo
Pubblicità

La crescita modifica però quella prospettiva. L’età adulta porta distanze, responsabilità e fragilità, mentre Luca e Camilla intraprendono percorsi differenti senza perdere il legame costruito negli anni. La loro relazione non è soltanto uno degli elementi della vicenda: diventa il vero asse attorno al quale il romanzo organizza ricordi, silenzi, complicità e ritorni.

Quando Luca si ammala gravemente, il presente apre continuamente porte sul passato. Anche ANSA, presentando il romanzo, sottolinea questa struttura costruita attraverso oggetti, immagini, odori e dettagli che riportano in superficie episodi della vita condivisa.

Napoli non è soltanto lo sfondo della storia

Il punto di partenza geografico è il Vomero, ma il romanzo si sposta anche tra Roma, Milano e la Sardegna. Napoli conserva comunque un ruolo particolare perché coincide con l’origine della storia familiare e con il mondo nel quale Luca e Camilla imparano a guardare se stessi e gli altri. La città emerge attraverso ambienti domestici, abitudini e rapporti sociali più che attraverso una rappresentazione da cartolina.

Marin racconta in particolare una borghesia napoletana colta e inquieta, inserendo la vicenda personale dei protagonisti dentro un contesto generazionale più ampio. Luca e Camilla appartengono a un’epoca cresciuta con la sensazione che molte strade fossero percorribili. Guardare indietro significa allora interrogarsi anche su quanto sia rimasto di quelle aspettative e su ciò che la vita adulta ha inevitabilmente trasformato.

Il rapporto fra luoghi e ricordi richiama un meccanismo frequente nella narrativa familiare, dove gli spazi finiscono per conservare ciò che le persone rischiano di perdere. Su iCrewPlay Libri avevamo incontrato un uso simile della geografia in Evanthia e altre storie, ambientato tra i paesaggi di Procida e del Golfo di Napoli.

Memoria, perdita e rapporto tra fratello e sorella

La malattia di Luca introduce nel romanzo il tema della perdita, ma la prospettiva scelta non riduce la storia al suo epilogo. Le giornate più difficili diventano infatti il punto dal quale il passato torna a manifestarsi. La memoria non procede in maniera lineare: un’immagine o un dettaglio possono riportare all’infanzia, alle vacanze, alle figure dei genitori o a episodi apparentemente minori che acquistano un nuovo peso quando vengono osservati dal presente.

In questo senso Il futuro che eravamo è anche un romanzo sull’identità. Ricordare Luca significa per Camilla ripercorrere una parte della propria formazione, perché la storia dei due fratelli è cresciuta attraverso esperienze comuni. Il lutto e la memoria diventano così due facce dello stesso processo: ciò che è accaduto non può essere recuperato, ma continua a contribuire alla definizione di chi rimane.

La costruzione narrativa fondata sull’alternanza tra presente doloroso e ricordi trova un interessante parallelo con La vita che verrà di Elio Caruso, altro romanzo in cui memoria familiare e perdita modificano il modo di leggere il passato.

Perché il titolo Il futuro che eravamo è centrale

Il titolo racchiude una delle idee più interessanti del libro. Il futuro non viene osservato come qualcosa che deve ancora accadere, ma come ciò che i protagonisti immaginavano quando erano giovani. Guardandolo dal presente, quel futuro appartiene ormai alla memoria: contiene aspettative realizzate, possibilità abbandonate, cambiamenti inattesi e soprattutto la distanza fra ciò che si pensava sarebbe stata la vita e ciò che la vita è diventata.

È qui che la vicenda privata di Luca e Camilla acquista una dimensione più universale. Il romanzo parla di un fratello e di una sorella, ma anche della difficoltà di riconoscere nel presente le persone che si era convinti di diventare. La promessa del futuro si confronta con il disincanto senza cancellare ciò che è stato vissuto.

Il futuro che eravamo: cosa sapere sul libro

Il futuro che eravamo è pubblicato da Rubbettino nella collana Varia, conta 282 pagine e ha ISBN 9788849889956. Il prezzo di copertina indicato dall’editore è di 18 euro. Per Claudia Marin, giornalista e scrittrice nata a Napoli, è il terzo romanzo dopo Figlie uniche del 2021 e Imperfezioni del 2023.

  • Autrice: Claudia Marin
  • Editore: Rubbettino
  • Collana: Varia
  • Anno di pubblicazione: 2026
  • Pagine: 282
  • ISBN: 9788849889956
  • Prezzo di copertina indicato dall’editore: 18 euro

Più che proporre semplicemente una storia sulla malattia, Claudia Marin costruisce dunque un racconto sul modo in cui gli affetti sopravvivono attraverso la memoria. Napoli è il luogo dal quale tutto comincia, il rapporto tra Luca e Camilla è ciò che tiene insieme passato e presente, mentre il futuro del titolo diventa la misura della distanza tra le promesse dell’infanzia e ciò che resta quando si guarda indietro.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?