Il Premio Bancarella 2026 è stato assegnato a Lorenza Gentile per La volta giusta, romanzo pubblicato da Feltrinelli. L’autrice ha conquistato la 74ª edizione del riconoscimento con 181 voti, precedendo Felicia Kingsley e Gianlivio Fasciano.
La proclamazione si è svolta il 26 luglio in piazza della Repubblica a Pontremoli, al termine dello spoglio delle preferenze espresse dai librai e bancarellai italiani. La tradizionale votazione ha definito anche la classifica completa dei sei libri finalisti.
Con questa vittoria, La volta giusta aggiunge un importante riconoscimento al proprio percorso editoriale. Pubblicato nell’ottobre 2025, il libro racconta la ricerca di un nuovo equilibrio personale attraverso una storia ambientata in un piccolo paese delle Alpi Marittime.
La classifica finale del Premio Bancarella 2026
Lorenza Gentile ha ottenuto 181 preferenze, distanziando di 31 voti Scandalo a Hollywood di Felicia Kingsley. Il romance pubblicato da Newton Compton Editori si è fermato al secondo posto con 150 voti.
Sul terzo gradino del podio è arrivato Mi chiamo Ruggine di Gianlivio Fasciano, edito da Castelvecchi, con 125 preferenze. La differenza tra il terzo e il quarto classificato è stata di appena sei voti: L’Anna che verrà di Annalisa Menin ne ha infatti raccolti 119.
- La volta giusta di Lorenza Gentile, Feltrinelli: 181 voti
- Scandalo a Hollywood di Felicia Kingsley, Newton Compton Editori: 150 voti
- Mi chiamo Ruggine di Gianlivio Fasciano, Castelvecchi: 125 voti
- L’Anna che verrà di Annalisa Menin, Giunti Editore: 119 voti
- Io che ti ho voluto così bene di Roberta Recchia, Rizzoli: 114 voti
- Io sono perfetto di Paolo Ruffini, La nave di Teseo: 109 voti
La classifica è stata completata da Io che ti ho voluto così bene di Roberta Recchia, quinto con 114 voti, e Io sono perfetto di Paolo Ruffini, sesto con 109 preferenze.
Di cosa parla La volta giusta
La protagonista del romanzo è Lucilla, una trentenne romantica che ha trascorso molto tempo cercando di adattarsi alle aspettative degli altri. Insieme al compagno Enrico vince un bando per gestire una locanda in un cosiddetto Comune polvere, un piccolo centro montano a rischio di spopolamento.
Il progetto dovrebbe rappresentare l’inizio di una nuova vita di coppia, ma Enrico non raggiunge Lucilla. La donna rimane così sola in un paese di quindici abitanti, con una struttura da gestire e un contratto che richiede la presenza di due persone.
Invece di abbandonare immediatamente il progetto, Lucilla comincia a conoscere la comunità. Accanto a lei compaiono Eliseo, custode delle tradizioni locali, Nives, madre ed esperta di erbe, il misterioso Daisuke e Libero, architetto diviso tra la montagna e la città.
La scheda ufficiale di La volta giusta presenta il libro come una storia di rinascita nella quale smettere di adattarsi agli altri può coincidere con l’inizio di una vita più autentica.

Perché il romanzo di Lorenza Gentile ha vinto
Il Premio Bancarella è legato fin dalle origini al giudizio dei librai, figure che osservano quotidianamente il rapporto tra i libri e il pubblico. La vittoria segnala quindi la capacità del romanzo di incontrare i lettori attraverso una storia accessibile, contemporanea e costruita intorno al tema delle seconde possibilità.
La volta giusta combina ironia, sentimenti e ricerca di sé senza limitarsi alla vicenda romantica. Il trasferimento in montagna costringe Lucilla a confrontarsi con la solitudine, con il bisogno di approvazione e con l’idea che non esista una scelta universalmente corretta per trovare il proprio posto nel mondo.
L’ambientazione svolge un ruolo decisivo. Il paese non è soltanto uno sfondo, ma una comunità che mette in discussione le abitudini della protagonista e le permette di costruire relazioni diverse da quelle sulle quali aveva fondato la propria identità.
Chi desidera conoscere meglio la narrativa dell’autrice può recuperare anche il nostro approfondimento su Tutto il bello che ci aspetta di Lorenza Gentile, altro romanzo dedicato al cambiamento e alla possibilità di ricominciare.
Cos’è il Premio Bancarella
Il Bancarella è nato dalla tradizione dei librai ambulanti della Lunigiana, che portavano libri e cultura in diverse zone d’Italia. Il riconoscimento conserva ancora oggi questo legame, affidando ai librai il compito di selezionare e votare le opere in concorso.
La storia e il regolamento possono essere consultati sul sito della Fondazione Città del Libro, organizzazione che promuove il premio e gli appuntamenti culturali collegati alla manifestazione di Pontremoli.
La vincitrice riceve la statuetta raffigurante San Giovanni di Dio, protettore dei librai. Nell’albo d’oro figurano autori italiani e internazionali, tra cui Ernest Hemingway, Boris Pasternak, Isaac Bashevis Singer, Andrea Camilleri e Ken Follett.
Lorenza Gentile dopo il Premio Bancarella
Nata a Milano nel 1988, Lorenza Gentile ha esordito nel 2014 con Teo. Ha poi pubblicato La felicità è una storia semplice, Le piccole libertà, Le cose che ci salvano e Tutto il bello che ci aspetta, tutti usciti per Feltrinelli.
I suoi romanzi sono stati tradotti in diversi Paesi e condividono spesso protagoniste impegnate a cambiare prospettiva, ricostruire la propria quotidianità e riconoscere ciò che desiderano davvero. La volta giusta sviluppa questi temi attraverso il contrasto tra la vita metropolitana e una piccola comunità montana.
La vittoria al Bancarella arriva poche settimane dopo la conclusione di un altro importante premio italiano. Per confrontare risultati e meccanismi di voto è disponibile anche l’articolo sul Premio Strega 2026 con i voti della finale.
Con 181 preferenze, Lorenza Gentile si impone dunque su una sestina molto varia, composta da romance, narrativa familiare, romanzi sociali e storie dedicate all’identità. Il risultato conferma il legame tra il Premio Bancarella e i libri capaci di raggiungere un pubblico ampio senza rinunciare a temi personali e contemporanei.