Trattato della delinquenza di Roberto Arlt uscirà il 28 agosto 2026 nella prima traduzione italiana. Pubblicato da Bibliotheka Edizioni, il volume raccoglie venti brevi scritti giornalistici nei quali l’autore argentino osserva criminali, truffatori e figure marginali della Buenos Aires del suo tempo.
Il libro è curato da Carlo Alberto Montalto e arriverà nella collana Formiche in un’edizione brossurata di 152 pagine. Non si tratta di un manuale sulla criminalità, ma di una raccolta letteraria costruita attraverso episodi quotidiani, incontri e ritratti umani.
L’uscita si inserisce in un periodo particolarmente ricco per le novità editoriali. Nella stessa settimana tornerà in libreria anche l’Odissea di Omero nella nuova edizione curata da Giuseppe Zanetto, prevista per il 25 agosto.

Di cosa parla Trattato della delinquenza
Il volume riunisce venti testi dedicati alle diverse forme assunte dalla delinquenza nella vita urbana. Arlt incontra e descrive figure antieroiche: piccoli malviventi, detenuti, imbroglioni, avvocati, informatori e personaggi che vivono ai margini della società.
La criminalità diventa così una lente attraverso la quale osservare le disuguaglianze, le contraddizioni e le strategie di sopravvivenza della metropoli argentina. L’autore non costruisce un’indagine sociologica sistematica, ma procede per scene rapide e dettagli capaci di restituire ambienti, linguaggi e comportamenti.
Tra gli argomenti affrontati compaiono la corruzione, le organizzazioni criminali, il carcere, la delinquenza minorile, le rapine e i rapporti tra criminali e professionisti. Il risultato è un inventario narrativo della marginalità urbana, attraversato dall’ironia e dallo sguardo disincantato tipici di Arlt.
Le aguafuertes pubblicate sul quotidiano El Mundo
I testi appartengono all’universo delle aguafuertes, le celebri cronache che Roberto Arlt pubblicò sulla stampa argentina. Il termine, traducibile come acqueforti, richiama una tecnica d’incisione e descrive bene il modo in cui lo scrittore fissava sulla pagina situazioni e personaggi con tratti rapidi e taglienti.
Arlt scrisse più di mille articoli per il quotidiano El Mundo di Buenos Aires. In queste pagine si occupava della città, del lavoro, della povertà, delle relazioni personali e delle trasformazioni sociali, adottando un linguaggio diretto e lontano dalla prosa accademica.
Secondo la scheda ufficiale di Bibliotheka Edizioni, la nuova pubblicazione propone per la prima volta in italiano questa selezione di scritti. Il progetto consente quindi di conoscere un aspetto dell’autore meno familiare rispetto ai suoi romanzi, ma fondamentale per comprenderne il rapporto con Buenos Aires.
Chi era Roberto Arlt
Nato a Buenos Aires nel 1900 e morto nella stessa città nel 1942, Roberto Arlt è stato romanziere, drammaturgo e giornalista. La sua opera ha raccontato soprattutto individui inquieti, esclusi e ossessionati, spesso alle prese con una società che concede loro pochissime possibilità di riscatto.
Tra i suoi libri più conosciuti figurano Il giocattolo rabbioso, I sette pazzi, I lanciafiamme e L’amore stregone. La voce dell’Enciclopedia Treccani dedicata a Roberto Arlt sottolinea il legame tra la realtà tormentata dei suoi romanzi e la complessità della sua esperienza personale.
La sua scrittura mescola realismo urbano, grottesco, tensione politica e attenzione verso le persone espulse dai circuiti della rispettabilità. Anche nei testi giornalistici, Arlt evita di osservare la strada da una posizione distante: entra negli ambienti che descrive e ascolta direttamente le persone che li abitano.
Perché questa raccolta è ancora attuale
Pur essendo nati nella Buenos Aires della prima metà del Novecento, gli scritti affrontano questioni ancora riconoscibili: il rapporto tra povertà e illegalità, la corruzione, la spettacolarizzazione del crimine e la distanza tra le istituzioni e chi vive ai margini.
L’interesse del volume non consiste però nel cercare risposte valide per ogni epoca. Arlt mostra piuttosto come la cronaca possa trasformarsi in letteratura quando lo scrittore riesce a cogliere le ambiguità delle persone, evitando di dividerle meccanicamente tra colpevoli e innocenti.
Il tema della memoria politica e sociale attraversa anche altre recenti proposte editoriali, come I ragazzi di via Cervantes di Rocco Di Blasi, dedicato alla storia del PCI attraverso vicende personali e collettive.
Edizione italiana, formato e data di uscita
La nuova edizione di Trattato della delinquenza sarà pubblicata da Bibliotheka Edizioni il 28 agosto 2026. Il libro appartiene alla collana Formiche ed è presentato in formato brossurato, con dimensioni di 12 per 18 centimetri.
- Titolo: Trattato della delinquenza
- Autore: Roberto Arlt
- Curatore: Carlo Alberto Montalto
- Editore: Bibliotheka Edizioni
- Collana: Formiche
- Data di uscita: 28 agosto 2026
- Pagine: 152
- Formato: brossura, 12 x 18 centimetri
- ISBN: 9791256940844
È prevista anche un’edizione digitale in formato EPUB. Il prezzo di copertina indicato dall’editore è di 16 euro per il volume cartaceo, mentre l’ebook è proposto a 7,99 euro.
Per i lettori italiani si tratta soprattutto dell’occasione di scoprire il Roberto Arlt cronista: uno scrittore capace di trasformare incontri apparentemente marginali in brevi racconti sulla città, sul potere e sulle forme quotidiane della sopravvivenza.
Trattato della delinquenza non promette quindi lezioni morali o facili interpretazioni del crimine. Offre invece venti frammenti di realtà osservati da un autore che ha saputo raccontare le zone meno rispettabili della società senza eliminare la complessità delle persone che le attraversavano.