Tomaso Montanari a Capalbio sarà uno dei protagonisti della serata inaugurale di CapalbioLibri 2026. L’appuntamento corretto è fissato per sabato 1° agosto 2026, non per il 2 agosto come indicato nel calendario editoriale di partenza. Lo storico dell’arte e saggista presenterà La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista, pubblicato da Feltrinelli nell’aprile 2026.
L’incontro non sarà una presentazione individuale. Montanari dialogherà con Massimo Giannini, autore de La sciamana. Meloni, l’ultima trumpista, all’interno di un confronto dedicato al governo e alla cultura politica delle destre. La serata metterà quindi in relazione due letture differenti dell’Italia contemporanea: da una parte la tesi della continuità storica con il fascismo, dall’altra l’analisi del rapporto politico e simbolico tra Giorgia Meloni e Donald Trump.
Tomaso Montanari a Capalbio: orario, sede e ospiti
L’appuntamento inizierà alle 21:30 al Teatro del Leccio, in via Giovanni Pascoli 13 a Capalbio, in provincia di Grosseto. Il titolo scelto per il dialogo è Il governo delle Destre. A condurre sarà il giornalista Bruno Manfellotto, mentre Marta Mondelli leggerà alcuni brani tratti dai due libri. La partecipazione agli incontri del festival è indicata come libera.
La presenza di Montanari e Giannini inaugura così il versante più apertamente politico della ventesima edizione della manifestazione. Il programma ufficiale di CapalbioLibri conferma data, orario e partecipanti. Il calendario completo, che prosegue fino all’8 agosto con incontri dedicati anche a economia, relazioni internazionali e narrativa, è raccolto nel nostro approfondimento su CapalbioLibri 2026.
La continuità del male: la tesi del libro
La continuità del male parte da una domanda esplicita: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta proposta da Montanari è già anticipata dal sottotitolo, Perché la destra italiana è ancora fascista. Secondo l’autore, la sconfitta militare del regime e la nascita della Repubblica non avrebbero interrotto completamente la trasmissione di idee, linguaggi, apparati e modelli politici nati durante il Ventennio.
Il concetto di continuità non indica nel libro una riproduzione identica del fascismo storico. Montanari descrive piuttosto un processo di adattamento, nel quale alcuni nuclei ideologici sopravvivono assumendo forme compatibili con il nuovo contesto istituzionale. Tra questi individua il nazionalismo fondato sull’identità, il culto del capo, la paura del diverso, il rifiuto dell’eguaglianza e una concezione autoritaria dello Stato.
Si tratta di una tesi politica netta e destinata a suscitare discussione. Il volume non presenta la continuità tra fascismo e destra contemporanea come una semplice analogia retorica, ma tenta di sostenerla ricostruendo la provenienza di parole, immagini e categorie ancora presenti nel dibattito pubblico. La presentazione di Capalbio offrirà l’occasione per ascoltare l’argomentazione direttamente dall’autore e per confrontarla con la lettura di Giannini.
Fascismo, Costituzione e linguaggio politico contemporaneo
Uno dei punti centrali del saggio riguarda il rapporto tra la cultura politica delle destre e la Costituzione nata dalla Resistenza. Montanari contesta l’immagine di una destra ormai pienamente separata dalle proprie radici novecentesche e sostiene che l’antifascismo non possa essere trattato come una ricorrenza rituale o una questione definitivamente consegnata ai manuali di storia.
Nella prospettiva dell’autore, riconoscere l’origine di determinate formule è necessario per comprendere il presente. Il libro esamina la costruzione del nemico, l’uso politico della paura, il dominio patriarcale e l’idea di una società organizzata secondo gerarchie considerate naturali. Il titolo richiama dunque una responsabilità collettiva: interrompere il passaggio di testimone richiede di chiamare con precisione idee e pratiche che minacciano i principi democratici.
Il confronto con Massimo Giannini allargherà il discorso alla dimensione internazionale. La sciamana interpreta infatti il trumpismo come un modello di potere capace di delegittimare istituzioni, stampa, magistratura e contropoteri in nome di una relazione diretta tra il leader e il popolo. La serata metterà alla prova convergenze e differenze tra questa lettura dell’illiberalismo e la genealogia storica proposta da Montanari.
Edizione Feltrinelli e percorso di Tomaso Montanari
La continuità del male è uscito l’8 aprile 2026 nella collana Idee di Feltrinelli. L’edizione in brossura conta 192 pagine, ha un prezzo di copertina di 18 euro e ISBN 9788807200212. La scheda ufficiale del libro presenta il testo come un atto di verità politica costruito attraverso il confronto tra fonti, discorsi e forme dell’immaginario contemporaneo.
Il saggio ha attirato rapidamente l’attenzione dei lettori, raggiungendo il secondo posto nella nostra classifica della saggistica più venduta di aprile 2026. Montanari, professore ordinario di Storia dell’arte moderna e rettore dell’Università per Stranieri di Siena, affianca da tempo alla ricerca accademica un intenso intervento pubblico sui temi del patrimonio culturale, della Costituzione, dell’università e dei conflitti contemporanei.
Prima di raggiungere il Teatro del Leccio è consigliabile controllare eventuali aggiornamenti diffusi dall’organizzazione. In caso di maltempo, il programma generale prevede il trasferimento degli incontri al Nuovo Cinema Tirreno di Borgo Carige. La data da segnare resta comunque sabato 1° agosto alle 21:30, quando La continuità del male diventerà il punto di partenza per un dibattito più ampio sulla democrazia italiana.