Down with the System – Un’autobiografia (o quasi) di Serj Tankian è disponibile in libreria dal 17 giugno 2026, pubblicato da Il Castello nella collana Chinaski, 368 pagine, formato 15×21 cm, brossura con alette, 22,00 euro (ISBN 9788827605691). È la prima edizione italiana del memoir del frontman dei System of a Down, una delle voci più riconoscibili del rock degli ultimi trent’anni. L’uscita coincide con l’unica data italiana della band nel 2026: il 6 luglio a Milano.Di cosa parla
Il libro non è una cronaca dei successi discografici ma un memoir personale e politico. Tankian parte dalle origini della sua famiglia armena e dalla crescita negli Stati Uniti, raccontando come identità culturale, memoria storica e senso di giustizia abbiano plasmato la sua visione del mondo prima ancora che la musica entrasse nella sua vita. Il filo conduttore è sintetizzato in una frase che apre il libro: sono stato un attivista molto prima di diventare un artista. L’attivismo per il riconoscimento del genocidio armeno occupa una parte significativa delle pagine, incluso l’episodio in cui i servizi segreti turchi iniziarono a seguire i suoi spostamenti in risposta al clamore sollevato dalla sua campagna internazionale.
I System of a Down, il successo e le tensioni interne
Il memoir ripercorre la nascita e l’evoluzione della band, dagli anni del nu metal agli album che hanno segnato una generazione. Tankian ricorda che il giorno in cui Toxicity raggiunse il primo posto nelle classifiche era l’11 settembre 2001, e descrive con lucidità il contesto culturale di quegli anni, quando band come Korn, Limp Bizkit, Slipknot e Linkin Park stavano ridefinendo il rock alternativo. Racconta anche le tensioni che nel 2006 lo portarono ad allontanarsi dalla band all’apice del successo, preferendo la distanza alle incomprensioni interne, e il modo in cui ha continuato a considerare gli altri membri come amici fraterni nonostante tutto.
Gli aneddoti e il mondo del rock raccontato dall’interno
Una parte consistente del libro è fatta di episodi e incontri: il rifiuto di aprire un concerto degli Slayer a Istanbul in segno di protesta contro la Turchia, la minaccia di lasciare la band se Sony non avesse affidato a Michael Moore la regia del video di Boom!, il rapporto con Tom Morello (co-fondatore con lui dell’organizzazione no-profit Axis of Justice), l’ultimo saluto a Chris Cornell pochi giorni prima della sua morte durante il compleanno di Elton John. E poi i momenti di leggerezza: Buckethead che lasciava in segreteria assoli di chitarra di quindici minuti alle quattro del mattino, Lemmy dei Motörhead in costume da bagno e cappello da cowboy su una sdraio nel backstage dell’Ozzfest, Rick Rubin che gli consigliò Nancy de Herrera, l’insegnante di meditazione dei Beatles. Tankian racconta anche che con la sua etichetta Serjical Strike fu vicino a mettere sotto contratto i Muse, e che come compositore sfiorò la colonna sonora de La Passione di Cristo di Mel Gibson.
Serj Tankian
Serj Tankian (Beirut, 1967) è il frontman dei System of a Down, oltre che artista solista, compositore, attivista, pittore e poeta. Tra il lavoro con la band e la carriera solista ha venduto oltre 42 milioni di album e i suoi brani hanno superato i 6 miliardi di streaming. Il video di Chop Suey! è stato il primo brano metal a superare il miliardo di visualizzazioni su YouTube. Vive dividendo il suo tempo tra Los Angeles e la Nuova Zelanda. Per altri memoir e titoli di saggistica in libreria, consulta la nostra sezione segnalazioni libri.