iCrewPlay | LibriiCrewPlay | Libri
  • Rubriche
    • Animalibri
    • Generi letterari
    • Volere è Potere
    • Leggiamo per i piccoli
    • Autori in tasca
    • Sport in book
    • Sogni di carta
    • Creepy Books
    • Le Classifiche di PlayBook
  • Libri dalla storia
  • Lifestyle
  • Cover reveal
  • Segnalazioni
  • Recensioni
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Novità in libreria: La malinconia del viaggiatore di Jan Brokken
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay | LibriiCrewPlay | Libri
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Rubriche
    • Animalibri
    • Generi letterari
    • Volere è Potere
    • Leggiamo per i piccoli
    • Autori in tasca
    • Sport in book
    • Sogni di carta
    • Creepy Books
    • Le Classifiche di PlayBook
  • Libri dalla storia
  • Lifestyle
  • Cover reveal
  • Segnalazioni
  • Recensioni
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Segnalazioni

Novità in libreria: La malinconia del viaggiatore di Jan Brokken

Quattordici racconti sulle orme di Dvořák, Machado, Monteverdi e Goethe: il grande scrittore olandese torna con un libro sulla memoria e sulla cultura europea al tramonto

Valentina Paradiso 1 settimana fa Commenta! 9
SHARE

È in libreria La malinconia del viaggiatore, il nuovo libro di Jan Brokken, pubblicato da Iperborea nella collana Gli Iperborei con la traduzione di Claudia Cozzi e le illustrazioni di Sara Cimarosti. 416 pagine, 14 racconti, un unico filo conduttore: il viaggiatore che insegue le orme dei grandi compositori, poeti e scrittori della cultura occidentale, o che se li trova davanti per caso, in un museo o per strada, e non può fare a meno di seguirli.

Contenuti
La malinconia del viaggiatore: di cosa parla il libroUna scrittura che si muove nel tempo come nello spazioIl catalogo Brokken da Iperborea: una voce inconfondibileChi è Jan BrokkenA chi è rivolto La malinconia del viaggiatore
Novità in libreria: La malinconia del viaggiatore di Jan Brokken

La malinconia del viaggiatore: di cosa parla il libro

Tutto comincia al Musée d’Orsay, davanti al quadro di Gustave Caillebotte noto come Il ponte dell’Europa: un’ode alla modernità vertiginosa delle stazioni, al ferro e al vapore dell’Ottocento. Quel quadro fa tornare in mente a Brokken il compositore praghese Antonín Dvořák, che sul ritmo dei treni compose alcune delle sue melodie più celebri, e così parte per il villaggio natale del musicista in Boemia. Dvořák non è uno sconosciuto: Brokken lo aveva incontrato la prima volta in gioventù, durante un mese in Boemia su un’auto scassata, e allora lo aveva ascoltato insieme ad Alena, una ragazza appassionata dei Beatles in cerca di una fuga oltre la Cortina di ferro. Due epoche, due Brokken, un solo compositore: è così che funziona questo libro.

I quattordici racconti si muovono lungo le rotaie che collegano idealmente la Moldava ai Pirenei francesi, Rovereto ad Amsterdam e Mantova, con Machado e Kafka, Béla Bartók e Goethe come interlocutori silenziosi di ogni tappa. Brokken visita la tomba del poeta spagnolo Machado sui Pirenei francesi, dove una cassetta postale raccoglie le lettere che da tutto il mondo arrivano per celebrare il grande esule fuggito dal franchismo. E a Mantova, contemplando la Camera degli Sposi di Mantegna, viene interrotto da un lettore che millanta di aver ritrovato la partitura perduta de L’Arianna di Monteverdi: quell’opera del 1608 di cui sopravvive solo il celebre Lamento, e che gli appassionati hanno fantasticato di ritrovare per secoli.

Leggi Altro

Novità in libreria: La tana del lupo di Felix Bohr
I maestri del giallo di AA.VV.: dieci classici in mille pagine per riscoprire le origini del genere
Novità in libreria: Delitto nella foresta di Grenholme di Antony Johnston
Novità in libreria: Non chiamatemi First Lady di Elisa De Leo
Pubblicità

Una scrittura che si muove nel tempo come nello spazio

Il meccanismo narrativo di Brokken è peculiare e immediatamente riconoscibile: ogni racconto parte da un incontro fisico nel presente, un museo, una tomba, una città, e apre una porta sul passato, spesso su un passato che Brokken ha vissuto direttamente in un altro momento della sua vita. Il senso del tempo si accorda tra presente e passato, e i viaggi di Brokken sono uno spunto per flashback, per racconti di storie perdute che l’autore olandese, con una scrittura quasi onirica, impasta nel resoconto dei suoi viaggi e dei suoi incontri. Non è un libro di memorie nel senso tradizionale, né un reportage di viaggio: è qualcosa che Brokken ha costruito nel corso di trent’anni di carriera e che in questo volume trova la sua forma più distillata.

Il titolo non è malinconico nel senso romantico dell’aggettivo: è malinconico nel senso greco originale, di bile nera che si mescola all’oro del ricordo. I mondi che Brokken racconta sono al tramonto o già tramontati, la Boemia prima della Primavera di Praga, la Spagna del franchismo, l’Europa della Mitteleuropa, e il viaggio è il modo per tenere viva la memoria di ciò che non c’è più. Da Matisse a Machado, da Goethe ai grandi compositori della Mitteleuropa, passando per Mantegna a Mantova e il futurista Depero a Rovereto: un’itinerario che è anche una riflessione su cosa rimane della grande cultura occidentale quando i suoi protagonisti non ci sono più. Per chi vuole esplorare altri percorsi attraverso la storia della cultura, sul sito è disponibile l’approfondimento sui libri per decifrare i linguaggi antichi, un altro modo di fare i conti con ciò che il tempo ha lasciato.

Il catalogo Brokken da Iperborea: una voce inconfondibile

La malinconia del viaggiatore è il decimo libro di Brokken pubblicato da Iperborea, dove è presente con titoli tra i più apprezzati del suo catalogo italiano. Tra i più recenti: L’anima delle città (ottobre 2021), sulla Parigi di Satie, la Amsterdam di Mahler e la Bologna di Morandi; La suite di Giava (ottobre 2023), storia di sua madre Olga nelle Indie Orientali olandesi; La scoperta dell’Olanda (aprile 2025). Insieme a titoli come Anime baltiche, I giusti e Nella casa del pianista, costituiscono un corpus narrativo coerente: quello di un autore che usa il viaggio come pretesto per ricostruire biografie e storie dimenticate, sempre con un’attenzione particolare alla musica come linguaggio universale che attraversa le epoche e i confini nazionali.

La critica italiana ha colto con precisione la particolarità di questa voce: non è giornalismo di viaggio, non è saggio storico, non è narrativa pura. È una forma ibrida che Brokken ha affinato nei decenni, avvicinata dalla stampa internazionale a quella di Graham Greene e Bruce Chatwin. La genealogia è giusta ma parziale: come Chatwin, Brokken usa il viaggio come dispositivo narrativo; come Greene, non teme il peso morale delle storie che racconta. Ma la sua voce è più nordica, più portata alla contemplazione e meno all’azione, più interessata alle figure secondarie della storia culturale che ai grandi protagonisti. Per chi vuole avvicinarsi alla tradizione letteraria europea da un’altra angolazione, sul sito è disponibile anche la scheda di Selma Lagerlöf, la scrittrice nordica che come Brokken ha saputo costruire ponti tra tradizione e modernità.

Chi è Jan Brokken

Jan Brokken è nato nel 1946 a Breda, Paesi Bassi. Ha diretto per vent’anni la rivista di letteratura di viaggio Reizen e il magazine culturale Avenue, costruendo nel tempo una carriera di scrittore e viaggiatore che lo ha portato in tutti i continenti. I suoi libri non parlano di luoghi ma di persone: compositori, scrittori, pittori, musicisti che quei luoghi hanno abitato e che Brokken riporta in vita attraverso la ricostruzione meticolosa di contesti storici, documenti d’archivio e incontri con chi li ha conosciuti o con chi ne custodisce la memoria. È uno degli scrittori olandesi più tradotti nel mondo, e in Italia il suo nome è diventato sinonimo della migliore narrativa di viaggio disponibile in traduzione.

A chi è rivolto La malinconia del viaggiatore

È una lettura per chi ama la letteratura di viaggio che usa il movimento nello spazio come pretesto per un movimento nel tempo, per chi è appassionato di musica classica e di storia culturale europea, e per chi conosce già Brokken e vuole ritrovarne la voce in un formato più breve e frammentato rispetto ai suoi libri più ambiziosi. I quattordici racconti si prestano a essere letti in ordine o per affinità tematica, seguendo i compositori che si preferisce o i luoghi che si conosce. È un libro da tenere vicino mentre si ascolta Dvořák, mentre si guarda una fotografia di Machado, mentre si pensa a cosa è rimasto dell’Europa che fu. La malinconia del viaggiatore è in libreria: 416 pagine, 20 euro, Iperborea, ISBN 9791281724761.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?