iCrewPlay | LibriiCrewPlay | Libri
  • Rubriche
    • Animalibri
    • Generi letterari
    • Volere è Potere
    • Leggiamo per i piccoli
    • Autori in tasca
    • Sport in book
    • Sogni di carta
    • Creepy Books
    • Le Classifiche di PlayBook
  • Libri dalla storia
  • Lifestyle
  • Cover reveal
  • Segnalazioni
  • Recensioni
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Einaudi Studio, le novità di giugno
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay | LibriiCrewPlay | Libri
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Rubriche
    • Animalibri
    • Generi letterari
    • Volere è Potere
    • Leggiamo per i piccoli
    • Autori in tasca
    • Sport in book
    • Sogni di carta
    • Creepy Books
    • Le Classifiche di PlayBook
  • Libri dalla storia
  • Lifestyle
  • Cover reveal
  • Segnalazioni
  • Recensioni
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
NotizieSegnalazioni

Einaudi Studio, le novità di giugno

Dalla filosofia alla sociologia

Isotta Franci 2 mesi fa Commenta! 16
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay | Libri alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Einaudi Studio ha il piacere di presentare il settimo numero del notiziario di Einaudi Studio, relativo ai titoli novità del mese di giugno. Nel caso volessi approfondire uno o più libri proposti, puoi contattare direttamente la casa editrice, soprattutto per il corpo docenti. Propongono, inoltre, una rete di consulenti presenti sul territorio, a tua disposizione per ogni necessità o chiarimento.

Logo

Notiziario di Einaudi Studio

Michel Foucault
Gli ermafroditi

Prefazione di Arianna Sforzini
Postfazione di Éric Fassin
Vele, pp. 106
13 euro
In libreria dal 2 giugno

Nel 1978, Michel Foucault annuncia un volume della sua Storia della sessualità, «dedicato agli ermafroditi». In seguito, riorientando le ricerche verso l’Antichità, rinuncia al progetto. Il manoscritto di quelle che avrebbero potuto essere le prime pagine dell’opera è stato ritrovato nel suo archivio.

Leggi Altro

Il custode di Niccolò Ammaniti: trama e perché resta in classifica
Game of Olympus. Catarsi: cosa sapere sul finale della saga romantasy di Hazel Riley che ha conquistato le classifiche
Classifica libri narrativa italiana giugno 2026: Hazel Riley in vetta, torna Rocco Schiavone
Ti è piaciuto Vedove di Camus? 5 libri di altri autori da leggere subito dopo
Pubblicità

Partendo dai processi avvenuti tra il XVI e il XVIII secolo, Foucault mette in luce il passaggio da un regime giuridico, che attribuiva un «sesso in base a una decisione», a un regime di veridizione, che postulava l’esistenza per ogni individuo di un solo e «vero» sesso, determinato dalla scienza medica. Questo è il solo scritto in cui Foucault elabora la distinzione cruciale, a sua volta storica e teorica, tra sesso anatomico e sessualità. E testimonia l’apertura di un campo di ricerca che continua a suscitare interesse nelle scienze sociali ancora oggi.

Michel Foucault, la cui opera ha rinnovato in modo decisivo lo studio delle scienze umane, ha insegnato al Centro universitario sperimentale di Vincennes e, dal 1970 al 1984, al Collège de France. Tra le sue opere, sono disponibili nel catalogo Einaudi: Sorvegliare e punire, Nascita della clinica, L’ordine del discorso, Mal fare, dir vero. Sempre presso Einaudi è uscito, a sua cura, Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello… Un caso di parricidio nel XIX secolo.

Christoph Schuringa
Storia sociale della filosofia analitica

L’irresistibile ascesa di un pensiero impolitico
Traduzione di Vincenzo Santarcangelo
PBE, pp. 400
27 euro
In libreria dal 23 giugno

Questo libro è un saggio di storia sociale della filosofia che si propone di illuminare idee, argomentazioni, dibattiti e istituzioni filosofiche a partire da un assunto di fondo: che tutto ciò è sempre e comunque situato in un preciso contesto culturale e materiale.

L’approccio di Christoph Schuringa si distanzia dalla sociologia della conoscenza – intesa come studio della produzione del sapere in chiave naturalistica – rifiutando di trattare il sapere come qualcosa di astratto e avulso dalla realtà. Ancorandosi esplicitamente a una critica dell’ideologia di matrice marxista, il saggio elabora una spiegazione sociale della filosofia analitica senza per questo ridurre il pensiero al mero dato sociale.

La critica dell’ideologia si accompagna nelle pagine del libro a un attento esame che non perde mai di vista lo statuto epistemologico della filosofia in quanto disciplina. In queste pagine vibranti, Schuringa ci mostra con raffinatezza e maestria teorica come, se è vero che nessun individuo (nemmeno un filosofo) può essere considerato mero portavoce di interessi di classe, è altrettanto vero che in ciascun individuo (anche un filosofo) gli interessi di classe si esprimono attraverso parole, gesti e scelte di campo. Un libro che permette di rileggere sotto una nuova luce la storia recente di un’anima del pensiero contemporaneo.

Christoph Schuringa ha studiato filosofia al King’s College e al Birkbeck College. Ha pubblicato numerosi articoli sulla storia della filosofia e in particolare su Marx e il marxismo. È professore associato alla Northeastern University di Londra. Fa parte della redazione dell’«Hegel Bulletin» e i suoi articoli sono usciti tra gli altri su «Jacobin», «New Left Review» ed «European Journal of Philosophy».

Giovanni Semi
È il capitalismo, bellezza!

Maverick, pp. 178
18 euro
In libreria dal 9 giugno

Il nostro è un tempo in cui ormai tutto si è estetizzato, dalla politica alla vita quotidiana filtrata dai social e data in pasto ai follower, di modo che possano prima invidiarci per poi subito provare a emularci. Siamo immersi in una realtà completamente anestetizzata, fatta di spazi architettonici sapientemente costruiti per farci sentire al sicuro, protetti dalle ingiustizie e dalla violenza che invece sono sempre piú presenti attorno a noi.

È l’evoluzione estetica del capitalismo, guidata dall’imperativo morale per cui ciò che è bello deve essere anche buono e giusto. Un’evoluzione che è andata di pari passo con la sparizione del futuro come orizzonte di conflitto e cambiamento. E le città sono il laboratorio privilegiato attraverso cui osservare questa mutazione. Dai nuovi quartieri pensati a misura di miliardari, sempre piú simili ad asettici rendering, alle scritte sui muri che si trasformano in murales finanziati dalla fondazione bancaria; dai parchi in cui spariscono le panchine o si trasformano per non permettere di sdraiarsi  per diventare attrazioni turistiche, ai centri storici ormai svuotati dei loro abitanti.

Per arrivare alle periferie, che sono sempre luoghi orrendi, pericolosi e abitati da barbari; e che vanno civilizzate magari con un bel design district. Giovanni Semi ci mostra, in queste pagine caustiche e precise, quello che sta succedendo alle nostre città (e quindi al nostro mondo), che non sono più nostre ma di chi le usa come bancomat. E ci spiega perché ciò che è bello per alcuni, per pochi, non è per niente buono e giusto per tutti gli altri.

Giovanni Semi è professore ordinario di sociologia urbana presso l’Università degli Studi di Torino. Si è occupato di trasformazioni urbane, mutamento sociale e migrazioni. Ha pubblicato Gentrification. Tutte le città come Disneyland? (il Mulino 2015) e Breve manuale per una gentrificazione carina (Mimesis 2023).

Emiliano Morreale
Il cinema era tutto

Scrittori italiani davanti al grande schermo
PBE, pp. 640
32 euro
In libreria dal 16 giugno

Il cinema come parte fondamentale dell’immaginario letterario italiano non è mai stato raccontato nella sua interezza. È una lunga storia, non sempre lineare, immersa nell’accidentata modernità italiana; dove la letteratura è colta nel suo dialogo costante con quello che le sta accanto: una serie di forme dell’esperienza quotidiana, un’arte, uno spettacolo, un’industria, un mondo fantastico.

Il cinema è stato sin dalle sue origini riflesso dalle pagine dei libri, trasmutato nei racconti, a tratti mimato o sfidato, oppure inseguito nella continua impresa di afferrare, con la parola, l’immagine: gli spettatori viziosi o in estasi di Pasolini e Gadda, i produttori truffaldini di Soldati e Morante, gli attori presi dalla strada di Moravia, i film e i divi che ossessionano Goliarda Sapienza o Ortese, il sarcasmo di Flaiano e Arbasino e le struggenti memorie di Calvino, Sciascia e Zanzotto.

Una storia che Emiliano Morreale articola in sei momenti chiave. Lo shock del primo Novecento, quando il cinema irrompe nella realtà, con il suo portato di disturbante meccanica moderna. Gli anni Trenta della grande Hollywood, di un immaginario che assume rilevanza globale, fatto di conflitti morali ben definiti, di sogno e di glamour. Il neorealismo, e il confronto con un cinema adulto e prossimo. Il boom, la società dei consumi, l’affermarsi della «prima generazione» di giovani e l’arrivo delle sale d’essai.

Poi gli anni Settanta e Ottanta, la fine dell’innocenza e il momento della riflessione nostalgica. E infine il presente, in cui il cinema diventa fantasma, dimenticato o degradato, con connotazioni agrodolci o sinistre, ritornando così allo shock delle origini. Ma allo stupore per le prime ombre sullo schermo si è ormai sostituito il timore per l’apparire di immagini perturbanti, che sembrano oscuramente rivelare qualcosa di noi stessi. Il cinema era tutto è la prima, esaustiva e organica ricognizione del rapporto tra la letteratura italiana e le immagini cinematografiche.

Emiliano Morreale insegna all’Università La Sapienza e scrive sul Venerdí di Repubblica. Tra i suoi libri: Mario Soldati (Le Mani – Cineteca di Bologna 2006), L’invenzione della nostalgia (Donzelli 2009), La mafia immaginaria (Donzelli 2020) e la raccolta di racconti L’ultima innocenza (Sellerio 2023, Premio Campiello Opera Prima). Per Einaudi ha curato Racconti di cinema (con M. Pierini, 2014).

Giuseppe Vacca
Vita e pensiero di Palmiro Togliatti

Un profilo intellettuale
Einaudi Storia, pp. 432
32 euro
In libreria dal 16 giugno

Togliatti attraversò le tempeste della «guerra civile europea» come intellettuale e dirigente politico del comunismo internazionale. La dimensione filosofica del suo pensiero è emersa con forza nella storiografia dell’ultimo trentennio, via via che si rendevano accessibili nuove fonti archivistiche in Europa e in Russia e progredivano gli studi sulla storia del comunismo e del marxismo, innovando profondamente la narrazione del Novecento.

Fin dal rientro in Italia, nell’avviare la costruzione del «partito nuovo» e di una nuova via di avanzata verso il socialismo in Europa occidentale, Togliatti s’era adoperato per radicare il PCI nella cultura nazionale attraverso un’ampia opera di revisione della storia d’Italia e la costruzione di una genealogia del marxismo italiano. Il tratto più caratteristico del suo percorso consiste, secondo Vacca, nell’opposizione alla «inevitabilità della guerra», sostenuta con crescente dovizia di innovazioni politiche fin dagli anni Venti.

Tanto nella tradizione socialista quanto nella tradizione comunista, la guerra era considerata inevitabile. Dall’avvento dell’era atomica Togliatti trasse conferma della validità della sua lotta, poiché, dopo Hiroshima, la guerra non poteva più essere concepita come la prosecuzione della politica con altri mezzi. La lotta per la pace divenne quindi il filo conduttore di tutta la sua politica nazionale e internazionale, ispirata a un nuovo umanesimo e da uno storicismo integrale.

Giuseppe Vacca presiede la Commissione scientifica dell’Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Gramsci. Ha dedicato le sue ricerche principalmente al comunismo italiano e al pensiero di Gramsci. Per Einaudi ha pubblicato: Vent’anni dopo. La sinistra fra mutamenti e revisioni (1997), Gramsci a Roma, Togliatti a Mosca. Il carteggio del 1926, insieme a Chiara Daniele (1999), La guerra di posizione in Italia. Epistolario 1944-1964, una selezione dell’epistolario togliattiano a cura di G. Fiocco e M. L. Righi (2014) e Modernità alternative. Il Novecento di Antonio Gramsci (2017).

Xavier Nueno
Un saper leggero

Breve storia dell’eccesso di informazione
Saggi, pp. 192
22 euro
In libreria dal 23 giugno

Siamo sommersi dalle informazioni. Bombardati da notizie, notifiche, immagini, audio e testi. In pochi mesi produciamo più informazione di quanta ne abbia prodotta l’umanità in tutta la sua storia prima dell’invenzione di Internet.

Pensavamo che questa mole infinita di dati ci portasse una lucidità infinita. Abbiamo scoperto che non è cosí, anzi se mai è il contrario: la realtà ci appare ancora piú inconoscibile, confusa e ansiogena. Da qui anche quella soffocante sensazione che tutto sia già stato detto, fatto, scritto e che ci fa lagnare: «Se solo potessi pronunciare parole che nessuno conosce e cantare versi fuori dal comune».

Peccato sia la frase di uno scriba egizio del II millennio a.C.: perché è vero che il problema dell’eccesso di informazione sembra oggi particolarmente urgente, ma pur essendo urgente non è affatto un problema nuovo. In questo libro originalissimo, divertente e colto, Xavier Nueno affronta il tema decisivo della nostra epoca, l’eccesso di informazioni, e mostra come in realtà abbia attraversato i millenni, dalla Biblioteca di Alessandria a Petrarca, da Montaigne a Walter Benjamin, dal papiro al cloud.

Xavier Nueno ha conseguito un dottorato presso l’Università di Harvard e attualmente è ricercatore presso il Laboratoire d’histoire et théories de l’architecture, de la technologie et des médias dell’EPFL (École Polytechnique Fédérale de Lausanne). Collabora con artisti, scienziati, architetti, ingegneri e attivisti. È coautore di Napa(s). Persistir en lo inacabado (2017) e Chaque Mercredi Caracas (2020).

Andrea Revelant
Il Giappone moderno

La parabola compiuta dal Giappone imperiale tra Otto e Novecento, dalla costruzione dello stato-nazione unitario fino alla disfatta bellica, è densa di spunti per una riflessione sul significato della modernità e del suo manifestarsi nel mondo in forme diverse secondo le condizioni locali.

Il volume mira a collocare saldamente lo specifico caso giapponese nel suo contesto regionale e globale, offrendo al tempo stesso una prospettiva extraeuropea su fenomeni transnazionali di ampio respiro.
Le vicende trattate sono di particolare interesse per l’osservatore italiano, data l’abbondanza di spunti per un confronto fra le storie parallele dei due paesi.

Si pensi, in ambito politico, a questioni quali l’unificazione nazionale, l’evoluzione in senso parlamentare del sistema di governo sotto la monarchia, la ricerca di un riconoscimento paritario da parte delle grandi potenze, la crisi del liberalismo e l’avvento di un regime autoritario che condusse il paese al disastro nella Seconda guerra mondiale. Collegati a questi temi, sul piano dei rapporti socio-economici si possono tracciare invece il processo di industrializzazione, i conseguenti squilibri territoriali, l’emergere dei movimenti di massa e di una cultura popolare sorretta dai mezzi di comunicazione moderni.

Andrea Revelant è professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove insegna Storia del Giappone. È autore di Sviluppo economico e disuguaglianza. La questione fiscale nel Giappone moderno 1873- 1940 (Cafoscarina 2016) e di Il Giappone contemporaneo dal 1945 a oggi (Einaudi 2024).

Contattaci
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?