Dal 21 maggio 2026 è in libreria L’ultima cosa che ha visto di Mary Burton, pubblicato da Indomitus Publishing. Il romanzo, titolo originale What She Saw, conta 396 pagine ed è disponibile in ebook a 6,99 euro (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) e in formato cartaceo a 18,99 euro. Mary Burton è autrice bestseller del New York Times e di USA Today con oltre quaranta romanzi all’attivo e più di un milione di copie vendute nel mondo. Si tratta della sua prima pubblicazione in Italia.

L’ultima cosa che ha visto: un cold case trentennale e una reporter che non si arrende
La protagonista è Sloane Grayson, reporter specializzata in casi irrisolti. Trent’anni prima, sua madre scomparve durante un festival musicale in una remota cittadina montana della Virginia, insieme ad altre tre donne. Il promoter dell’evento fu condannato per i loro omicidi, ma i corpi non furono mai ritrovati. Con lo sceriffo che chiuse il caso ormai morto, Sloane porta avanti un’indagine solitaria: interroga famiglie distrutte, testimoni restii e abitanti di una città che vorrebbe dimenticare.
Il nodo centrale del romanzo è una domanda che Sloane non riesce a ignorare: il condannato, ancora dietro le sbarre, giura di essere innocente. E se dicesse la verità? L’ipotesi di un errore giudiziario apre una crepa nel caso apparentemente chiuso, e attorno a quella crepa Burton costruisce una tensione progressiva che si stringe intorno alla protagonista fino al finale. Più Sloane si avvicina alla verità, più qualcuno si muove nell’ombra per fermarla. Per chi ama i thriller costruiti sulla psicologia del crimine, sul portale è disponibile la recensione di Nella mente del serial killer di Mike Omer, un altro thriller che esplora le dinamiche investigative con un’attenzione particolare al profiling.
La Virginia come ambientazione: boschi, tombe senza nome e segreti di provincia
L’ambientazione è uno degli elementi più riusciti del romanzo. La remota cittadina montana della Virginia non è solo uno sfondo: è un sistema chiuso dove tutti si conoscono, dove i segreti circolano sotterranei da decenni e dove l’arrivo di Sloane con le sue domande riapre ferite che qualcuno aveva interesse a tenere cicatrizzate. I boschi silenziosi e le tombe senza nome che ricorrono nella trama costruiscono un’atmosfera opprimente che si sovrappone alla tensione investigativa.
Burton è nota per la cura con cui documenta le sue ambientazioni e i contesti investigativi: partecipa a seminari di criminologia e medicina forense, intervista investigatori, medici legali e profiler, e studia le tecniche di raccolta delle prove. Questo approccio si traduce in una verosimiglianza procedurale che i lettori di thriller apprezzano in modo particolare, insieme alla fluidità della prosa e alla credibilità dei personaggi. Chi cerca letture capaci di tenere alta la tensione fino all’ultima pagina può trovare altri titoli analoghi nell’articolo dedicato ai libri disturbanti da leggere subito.
Mary Burton: quaranta romanzi, una nomination all’International Thriller Writer Award e tre al RITA
Mary Burton è membro dell’International Thriller Writers, delle Sisters in Crime e della Mystery Writers of America, le tre principali associazioni professionali del genere thriller e mystery anglofono. Ha ricevuto una nomination all’International Thriller Writer Award 2023 e tre nomination al RITA Award da parte della Romance Writers of America. La sua produzione conta oltre quaranta titoli in venti anni di carriera, con una continuità commerciale che pochi autori del genere riescono a mantenere. L’ultima cosa che ha visto è disponibile dal 21 maggio 2026.