Il Fondo Oriana Fallaci non risulta, a settembre 2026, interamente consultabile online documento per documento. Il Consiglio regionale della Toscana mette però a disposizione sul web la pagina ufficiale del Fondo, l’inventario e il catalogo, i moduli per la consultazione e la ricerca, le informazioni sulle visite guidate e gli aggiornamenti sul progetto di digitalizzazione. I materiali originali restano conservati tra Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo e Archivio storico del Consiglio regionale a Firenze.
La distinzione è importante perché questa pagina, pubblicata nel 2025, annunciava l’arrivo dell’archivio digitale. Il progetto è proseguito, ma la pagina istituzionale oggi non presenta l’intero Fondo come una raccolta liberamente sfogliabile da remoto. Conferma invece che i nastri audio sono stati digitalizzati e sono disponibili presso l’Archivio storico, mentre per la consultazione del patrimonio esistono procedure e moduli dedicati.

Fondo Oriana Fallaci: cosa si può consultare online nel 2026
La pagina ufficiale del Consiglio regionale della Toscana concentra oggi i principali strumenti per orientarsi nel Fondo. Tra le risorse disponibili figurano l’inventario archivistico e il catalogo bibliografico, il regolamento dell’Archivio storico, i moduli per consultazione e ricerca e le indicazioni per richiedere riproduzioni di documenti e immagini.
Questo significa che online si può capire che cosa conserva il Fondo e come richiederne la consultazione, ma non bisogna confondere la digitalizzazione dei materiali con la pubblicazione integrale di ogni documento sul web. Per chi cerca una singola lettera, una bozza o un nastro specifico, il passaggio corretto resta verificare l’inventario e contattare l’Archivio.
Che cosa contiene il Fondo Oriana Fallaci
Il Fondo è entrato nel patrimonio del Consiglio regionale nel 2016 grazie alla donazione di Edoardo Perazzi, nipote ed erede della scrittrice. Raccoglie materiale librario e archivistico insieme a oggetti personali e documenta in modo molto concreto il lavoro di Fallaci.
- bozze e diverse stesure dei libri, con correzioni e annotazioni;
- corrispondenza privata e professionale;
- fotografie, manifesti e oggetti personali;
- rassegne stampa raccolte dall’autrice;
- nastri audio utilizzati per interviste e appunti di lavoro;
- materiali legati ad Alekos Panagulis, cui Fallaci dedicò Un uomo.
Le carte permettono di seguire anche il processo di riscrittura di molte opere, da Penelope alla guerra fino agli ultimi libri. Per un esempio di come nuovi materiali archivistici possano cambiare la lettura di un testo noto, su iCrewPlay abbiamo raccontato anche la nuova edizione di Lettera a un bambino mai nato, pubblicata per il cinquantesimo anniversario.

I nastri audio sono stati digitalizzati
Tra i dati più concreti comunicati dall’ente c’è la digitalizzazione dei numerosi nastri audio conservati nel Fondo. Sono registrazioni di formati diversi utilizzate da Fallaci per raccogliere interviste o fissare appunti destinati ai suoi lavori. Il Consiglio regionale specifica che tutti i nastri sono stati digitalizzati e sono ora disponibili presso l’Archivio storico.
È un passaggio importante sia per la conservazione sia per la ricerca, perché riduce la necessità di utilizzare supporti originali fragili e rende più semplice lavorare sulle fonti sonore.
Come consultare il Fondo Oriana Fallaci a Firenze
Il Fondo può essere consultato attraverso l’Archivio storico del Consiglio regionale della Toscana. La pagina istituzionale indica la sede di via Cavour 4 a Firenze e l’apertura al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00, previo appuntamento. Sono disponibili moduli specifici per consultazione, ricerca e riproduzione.
Dal 2023 vengono inoltre organizzate visite guidate su prenotazione. La pagina dedicata alle prenotazioni continua a essere attiva nel 2026 e spiega che il percorso parte dalla Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo e prosegue nei locali dell’Archivio storico.
Il ventennale della morte di Oriana Fallaci
Il 15 settembre 2026 ricorrono vent’anni dalla morte di Oriana Fallaci. Per l’anniversario il Consiglio regionale della Toscana ha programmato il convegno “Oriana Fallaci. L’Eretica” a Palazzo del Pegaso, insieme al Gabinetto Vieusseux. Nella stessa occasione viene inaugurata la mostra “Oriana. Donna, giornalista, scrittrice”, annunciata fino al 10 ottobre, e prende il via un nuovo ciclo di visite al Fondo.
Il ventennale riporta attenzione anche sulle opere e sui documenti più personali dell’autrice. Nel nostro archivio puoi recuperare anche Se nascerai donna, raccolta che permette di tornare su interviste, articoli e pensieri dedicati alle figure femminili incontrate nel corso della sua carriera.
Fondo Oriana Fallaci online: la risposta in breve
Il Fondo è digitalizzato in parti importanti, ma non risulta pubblicato integralmente online come archivio aperto e sfogliabile. Sul sito del Consiglio regionale sono disponibili strumenti di orientamento, inventario e catalogo, informazioni per la consultazione, visite e richieste di riproduzione. Per accedere ai materiali specifici è quindi necessario seguire le indicazioni dell’Archivio storico.