Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Notizie
Notizie · Notizie in Vetrina · Recensioni

Recensione: Gli affamati e i sazi di Timur Vermes

Gli affamati e i sazi, di Timur Vermes è il libro di cui ti parlo oggi, caro iCrewer. Una storia più che mai attuale, quella che propone Vermes, un ritratto di un futuro che non solo non appare molto lontano ma, soprattutto, è sicuramente molto credibile. Racconta di un’Europa che ha chiuso con l’accoglienza, dove…

2 min di lettura
Leggilo anche tu: Gli affamati e i sazi di Timur Vermes

Gli affamati e i sazi, di Timur Vermes è il libro di cui ti parlo oggi, caro iCrewer.

Una storia più che mai attuale, quella che propone Vermes, un ritratto di un futuro che non solo non appare molto lontano ma, soprattutto, è sicuramente molto credibile. Racconta di un’Europa che ha chiuso con l’accoglienza, dove l’immigrazione è controllata, sorvegliata, quasi impossibile. Per essere immigrati bisogna poterselo permettere, essere autorizzati dallo Stato che poi ti ospiterà e che non accoglie più di un tot di persone. E intanto le persone attendono il loro turno, in quelli che sono veri e propri lager.

Gli affamati e i sazi di Timur VermesIn uno di questi approda la presentatrice tedesca Nedeche Hackenbusch. E questo rappresenta un’opportunità, soprattutto per Lionel, che si mette in marcia verso l’Europa insieme con 150mila migranti e in diretta tv. Dall’altro lato la politica tedesca, che resta immobile, inerme fino a quando il corteo di migranti non arriva, non giunge a destinazione e non è il momento vero, serio, di prendere decisioni. Il bivio ha due sole indicazioni: accoglierli o respingerli?

Pubblicità

Timur Vermes ne Gli affamati e i sazi racconta lucidamente un tema attuale, racconta la società così come la viviamo oggi. Perché a quel bivio ci arriviamo tutti. Accoglierli o respingerli? Questo è il problema, volendo rubare le parole al Bardo. E l’autore costringe il lettore e interrogarsi, a lungo, su questo. A immergersi in quell’universo costruito ad arte, ma che sembra essere vero, reale, a portata di mano. E lo porta a cercare, a scavare dentro di sé per trovare una soluzione al problema, a mettersi nei panni del governo tedesco, che rappresenta ovviamente l’Europa, e poi in quella di chi vive nei lager nord-africani, simbolo dei flussi migratori.

Una storia, quella raccontata ne Gli affamati e i sazi, affrontata con la consueta ironia che contraddistingue l’autore, con uno stile pulito e senza troppi giri di parole: diretto, che giunge sino al lettore e si deposita nel suo animo, riuscendo a far riflettere. E tanto. Una visione acuta, quella di Vermes, in bilico perenne tra l’ironia e la drammaticità, che lascia emergere un quadro vero e attuale, che non si riesce a smettere di osservare.

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.