Ci sono silenzi che non sono vuoti.
Silenzi che osservano, che crescono, che diventano una presenza costante con cui imparare a convivere.
I fiori non parlano nasce proprio da ciò che resta inesprimibile, da una voce che fatica a uscire, da un mostro invisibile che può sembrare invincibile — soprattutto quando ha la nostra stessa voce. È una storia di crescita, di legami che salvano e feriscono, di mondi che si aprono quando la realtà diventa troppo stretta.
Oggi quel silenzio prende forma.
Siamo pronti a mostrarvi la copertina di I fiori non parlano (Delrai Edizioni), il nuovo romanzo di Stefano Stanzione.
I fiori non parlano: la trama

E se il tuo peggior nemico vivesse dentro di te… e avesse la tua stessa voce? Viola e Iris, gemelle inseparabili, convivono da sempre con un mostro invisibile: il mutismo selettivo, una scatola buia che le separa dal mondo e le rende mute proprio quando vorrebbero gridare. A casa, tra campi, nonni affettuosi e avventure inventate, trovano un po’ di pace. Ma il liceo è un’arena: compagni che giudicano, adulti che non capiscono e divergenze che esplodono, trascinandole su strade diverse proprio quando avrebbero più bisogno l’una dell’altra.
Nel tentativo di cercare risposte, le sorelle si ritrovano catapultate in un mondo inimmaginabile: astronavi strane, creature ibride, regine-parassite, un pianeta dove la natura pulsa come carne e dove ogni emozione può diventare un’arma. E lì scoprono qualcosa di impossibile da ignorare: non sono state scelte a caso. Mentre la loro adolescenza si intreccia con segreti extraterrestri, Viola e Iris devono imparare a controllare un potere che non sapevano di avere e decidere chi vogliono essere davvero: vittime del mostro o protagoniste del proprio destino?
Un romanzo di formazione con un cuore fantascientifico: emotivo, inquieto, pieno di mistero. Per chi ama crescere, tremare, e guardare l’invisibile negli occhi.