Leggende e Misteri dell'Emilia Romagna

Note per una serie di luoghi comuni, soprattutto di stampo culinario e godereccio, in effetti l’Emilia e la Romagna formano una regione tra le più impregnate di mistero, nel nostro Paese. Vero è che, durante la guerra delle investiture, tra imperatore e papa, a Reggio Emilia, i Guelfi e i Ghibellini si dividevano nelle prosaiche fazioni della “Tovaglia” e della “Cucina…” Bologna appare sonnecchiante, per quanto “dotta” nel patetico leonino della tradizione carducciana, degradata nell'autocommiserazione e nel vittimismo pascoliani, ma per le sue strade ha camminato, e certi “adepti” dicono cammini ancora, il Diavolo. Al quale, secondo la leggenda, si deve la costruzione in una sola notte delle due torri, una delle quali pende per una “imperfezione” diabolica… Modena, i sette fantasmi nella Ghirlandina… Ma anche di Guareschi, il litigioso Don Camillo, il Cristo della sua chiesa di campagna… I Misteri di Rimini; La fortezza del conte di Cagliostro, San Leo (Rimini - Pesaro); Gli indemoniati di Sarsina (Forlì Cesena); i segreti di Ravenna; I segreti di Faenza; Riolo Terme; I misteri di Ferrara; San Petronio a Bologna; Farneto Bologna; La bonissima a Modena; Spilamberto; Barigazzo (Modena); Sant’Anna Pelago; Fanano (Modena); IL sepolcro a San Pellegrino in Alpe; Cà de Caroli Reggio Emilia; Guastalla; IL delitto a Leguigno; Castelnuovo Monti; Il violinista del diavolo, Parma; Guardasone di Traversetolo; Soragna; Pellegrino Parmense; Bardi; Noceto; Torrechiara; I misteri di Pontremoli; I segreti di Piacenza; Bobbio; Barsi di Groppallo; Agazzano (Piacenza); La Madonna e il frate, San Damiano (Piacenza).

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