La porta del cielo

Maria Luisa Alesina. La porta del cielo. Il romanzo tratta di un amore sbocciato a Salice Terme negli anni cinquanta tra Viola, giovane studentessa liceale e Paolo, un maestro di musica jazz bolognese e leader di un gruppo di musicisti emiliani. La storia è vissuta nel breve tempo di un'estate nella cornice ideale del paese termale, ma nascosto al mondo, in quanto, Paolo, il protagonista, è legato ad un'altra donna dall'età di diciott'anni, costretto a regolarizzare il suo matrimonio per la nascita di una figlia. Per Viola è il primo amore, mentre per Paolo è la scoperta di un amore puro e tenero, che inconsapevolmente aveva cercato da sempre :il bisogno di un'anima vergine, che lui ateo convinto, aveva consapevolmente rinnegato col suo ferreo razionalismo. Entrambi percorreranno vite diverse, disgiunte eppure sempre unite, indissolubilmente, perché l'amore vero compie questi miracoli. Un amore che durerà tutta la vita e che legherà le loro anime con un filo invisibile, ma tenace. L'amore è quindi il filo conduttore di tutto il romanzo, non solo quello di Viola e Paolo, ma l'amore per la natura, che in quel lembo di terra oltrepadana, diventa il cantico della natura, nel silenzio dei luoghi, nella presenza protettrice e produttiva delle sue verdi colline, nella ricchezza delle sue acque benefiche. Se l'amore è il filo conduttore, la musica è la colonna sonora del romanzo. Le musiche del jazz tradizionale, di Gerswhin, Cole Porter, Hoagy Carmichael, Irving Berlin, musiche eterne, che scandiscono, passo a passo, i percorsi diversi dei due protagonisti e che ci portano l'atmosfera di quei coraggiosi e favolosi anni cinquanta, ricchi di speranze e di voglia di vivere.

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