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Le pillole di iCrewplay: “Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato.”

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Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato.
“Cahiers” Charles Montesquieu

Pillole

Cari iCrewers vi è mai capitato di imbattervi in una frase celebre e di non ricodarvi chi l’abbia formulata?

Ebbene è dalla curiosità che nasce questa raccolta delle frasi che amiamo e che sottolineamo nei libri.

Ma partiamo subito!
Eccovi il primo personaggio celebre di “Le Pillole di iCrewplay”…

Charles Montesquieu

Il suo nome originale era Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu.

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Un po’ pesantuccio da ricordare, infatti era noto solamente come Montesquieu.

Nato a La Brède, nel 1689, morì a Parigi il 10 febbraio 1755. In un riassunto veri easy è stato: un filosofo, un giurista, uno storico, un pensatore politico francese, importante membro dell’illuminismo, probabilmente un massone e di sicuro gli fu dedicato un asteroide: 7064 Montesquieu.

È considerato il fondatore della teoria politica della separazione dei poteri e può vantare un profilo da 10 Franchi.

Pillole

Lettere Persiane

Tra tutte le sue opere abbiamo scelto “Lettere Persiane“. Pubblicate nel 1721; furono pubblicate anonime tuttavia l’anonimato durò ben poco e la fama di Montesquieu grazie a quest’opera crebbe enormemente.

La trama narra di un ideale viaggio in Europa compiuto da due persiani: Usbek e Rica. La scelta di inserire due protagonisti di una cultura differente a quella dell’autore gli consente di analizzare nei dettagli i costumi e la società occidentale e di parlarne liberamente. La vicenda si svolge in un arco narrativo compreso tra il 1711 e il 1720.

Il libro si conclude con una doppia catastrofe: in occidente, a Parigi, Montesquieu profetizza il crollo del sistema politico e finanziario di John Law; mentre in oriente con la rivolta del serraglio, ovvero dell’harem che Usbek, una persona molto ricca e potente, possedeva a Ispahan, ai tempi capitale del regno di Persia.

Nell’ultima, famosissima lettera, viene descritto il suicidio della moglie preferita di Usbek, Roxane che confessa al marito il suo tradimento e gli descrive il suo suicidio.

Vi saluto cari iCrewers e vi lascio con l’aforisma di questa rubrica…

Potente è il volere, forte lo spirito; insegui i sogni, vai incontro al destino!

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