I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift non raccontano soltanto un uomo tra persone minuscole e giganti: il romanzo originale comprende quattro viaggi e usa mondi immaginari per criticare politica, scienza, orgoglio e comportamento umano. Il 28 ottobre 2026 compie esattamente 300 anni: la prima edizione uscì anonima a Londra il 28 ottobre 1726. L’anniversario è l’occasione per scoprire quanto la storia completa sia diversa dalla fiaba d’avventura che molti ricordano.
Quali sono i quattro viaggi di Gulliver?
Il protagonista Lemuel Gulliver è un medico di bordo che raggiunge luoghi immaginari. La struttura originale prevede quattro parti, da leggere nell’ordine in cui compaiono nel romanzo.
| Viaggio | Luogo | Che cosa mette in discussione |
|---|---|---|
| Primo | Lilliput | Ambizione politica e conflitti assurdi |
| Secondo | Brobdingnag | Orgoglio nazionale e violenza umana |
| Terzo | Laputa e altri territori | Conoscenza astratta e progetti scollegati dalla realtà |
| Quarto | Paese degli Houyhnhnm | Razionalità, istinti e limiti dell’essere umano |
Primo viaggio: perché a Lilliput sono tutti piccoli?
Tra i lillipuziani Gulliver è un gigante. Il contrasto delle dimensioni rende visibile quanto possano essere meschini interessi che i governanti presentano come importantissimi. Una controversia sul modo giusto di rompere un uovo, per esempio, diventa il simbolo di divisioni politiche e religiose sproporzionate. Lilliput non è soltanto uno scenario divertente: è il primo esperimento satirico di Swift.
Secondo viaggio: che cosa cambia nel paese dei giganti?
A Brobdingnag la prospettiva si ribalta: Gulliver è minuscolo e deve misurarsi con esseri giganteschi. Quando descrive il proprio paese, il sovrano locale giudica severamente le istituzioni e le guerre degli uomini. Swift cambia la scala dei corpi per ridimensionare l’idea che la propria civiltà sia necessariamente superiore alle altre.
Terzo viaggio: che cosa rappresenta Laputa?
La parte ambientata tra Laputa e altri territori prende di mira soprattutto il sapere che perde il contatto con la vita concreta. L’isola volante e gli esperimenti assurdi non equivalgono a un rifiuto di ogni scienza: la critica è rivolta alle pretese intellettuali, ai progetti inutili e all’incapacità di distinguere conoscenza e buon senso. È una sezione spesso sacrificata negli adattamenti abbreviati.
Quarto viaggio: chi sono gli Houyhnhnm e gli Yahoo?
Nel viaggio più inquietante Gulliver incontra gli Houyhnhnm, cavalli dotati di ragione, e gli Yahoo, creature dall’aspetto umano associate agli impulsi più degradanti. Il confronto mette in crisi l’immagine che il protagonista ha della propria specie. Il finale non è un semplice ritorno felice a casa: l’esperienza lo allontana dagli altri esseri umani e rende problematica la sua stessa idea di razionalità. Qui la satira si fa particolarmente amara.
I viaggi di Gulliver sono un libro per bambini?
Il testo integrale non nacque come un romanzo per bambini. Le avventure a Lilliput e tra i giganti si prestano a illustrazioni e riscritture per ragazzi, ma l’opera completa è una satira adulta. Il racconto dei viaggi fantastici ospita riferimenti alla politica britannica del Settecento, conflitti religiosi, riflessioni sul potere e una critica spesso feroce dell’umanità. Chi conosce soltanto Gulliver legato dai lillipuziani ha incontrato soprattutto una parte del libro.
Perché il 28 ottobre 2026 è il trecentesimo anniversario?
La National Library of Ireland e il Trinity College Dublin confermano che il romanzo fu pubblicato anonimamente a Londra il 28 ottobre 1726. In Irlanda il tricentenario è accompagnato da mostre e incontri. La biblioteca del Trinity espone fino a dicembre 2026 edizioni e illustrazioni che documentano le molte vite editoriali dell’opera.
Una curiosità meno nota riguarda il testo stesso: Swift non fu soddisfatto di diverse alterazioni apportate alla prima edizione. L’Armagh Robinson Library conserva una copia della prima stampa con annotazioni attribuite all’autore. Il libro che consideriamo un classico immutabile ebbe dunque una storia editoriale complessa sin dall’inizio.
Da quale edizione iniziare a leggere Gulliver?
Per capire davvero la satira conviene scegliere una traduzione italiana integrale che contenga tutti e quattro i viaggi, possibilmente con un’introduzione o note sui riferimenti storici. Le riduzioni illustrate sono una valida porta d’ingresso per i lettori più giovani, ma non sostituiscono il romanzo. Prima dell’acquisto, controlla indice e descrizione dell’edizione: se si ferma a Lilliput o a Brobdingnag, non è il testo completo.
Se ti piacciono i classici che usano fantastico e ironia per interrogare la società, puoi proseguire con Il Maestro e Margherita, tra satira e mistero. Per un altro classico famoso anche nelle versioni per ragazzi, scopri la storia della prima edizione di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Perché Gulliver parla ancora ai lettori di oggi?
La forza del romanzo non dipende dall’attualità di un singolo riferimento politico del 1726, ma dal procedimento: ogni nuovo mondo costringe a guardare da fuori abitudini che sembravano naturali. Prima gli uomini diventano piccoli, poi Gulliver stesso è minuscolo, infine si incrina perfino la certezza di essere la specie più ragionevole. Tre secoli dopo, questa successione di cambi di prospettiva resta il vero viaggio da compiere.




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