La prima edizione di Alice nel Paese delle Meraviglie, stampata nel 1865, fu ritirata prima della normale distribuzione perché le illustrazioni non avevano la qualità desiderata. Non fu una censura della storia né un rifiuto del pubblico: il problema era materiale, legato alla resa delle immagini disegnate da John Tenniel. Lewis Carroll fece rifare la stampa e il libro che avrebbe conquistato il mondo arrivò ai lettori in una veste diversa.
È un retroscena che cambia il modo di guardare al classico: prima ancora di entrare stabilmente nelle librerie, Alice era già diventata una questione di standard editoriali, lastre, carta e collaborazione tra scrittore e illustratore.
Perché la prima Alice fu ritirata nel 1865?
Secondo il catalogo dei manoscritti della British Library, la pubblicazione di Alice’s Adventures in Wonderland ebbe un avvio travagliato: la prima edizione del 1865 venne ritirata per la qualità insoddisfacente della stampa. Il punto non riguarda un errore nel finale o un personaggio contestato, ma un libro illustrato che non rispondeva alle aspettative di chi lo aveva progettato.
Le immagini erano una parte decisiva dell’opera. John Tenniel, illustratore legato alla rivista Punch, aveva realizzato i disegni che avrebbero dato un volto riconoscibile al Bianconiglio, al Cappellaio e alla Regina di Cuori. Il risultato tipografico della prima tiratura non convinceva, e l’edizione venne sostituita.
Il ruolo di John Tenniel: il disegno non bastava
Per un libro come Alice le illustrazioni non sono un semplice ornamento da aggiungere alla fine: accompagnano il ritmo delle trasformazioni, l’assurdità degli incontri e le proporzioni impossibili del Paese delle Meraviglie. Un’incisione resa male sulla carta poteva cambiare la percezione delle scene, anche quando il disegno originale era corretto.
Non bisogna però confondere due passaggi: Tenniel disegnò le immagini, mentre la qualità della loro riproduzione dipendeva anche dalle tecniche e dai materiali di stampa. Il ritiro del 1865 fu quindi una vicenda di produzione editoriale, non la cancellazione del contributo dell’artista.
La seconda stampa e il curioso doppio anno di Alice
Alice è comunemente indicato come romanzo pubblicato nel 1865, ma alcune ricostruzioni bibliografiche distinguono la prima tiratura ritirata dall’edizione considerata definitiva, uscita successivamente e spesso associata al 1866. Questo spiega perché nelle descrizioni antiquarie e nelle storie dell’editoria si incontrino entrambe le date.
La distinzione non significa che Lewis Carroll abbia scritto due romanzi differenti in quegli anni. Lo stesso testo, ampliato rispetto alla precedente Alice’s Adventures Under Ground, entrò nella storia del libro attraverso un passaggio editoriale complicato. L’anno di composizione, il primo tentativo di stampa e la distribuzione della versione sostitutiva non sono momenti identici.
Prima della prima stampa c’era un manoscritto molto diverso
Il documento conservato dalla British Library con segnatura Add MS 46700 è Alice’s Adventures Under Ground: la versione manoscritta illustrata da Carroll stesso e donata ad Alice Liddell nel novembre 1864. Era più breve della versione commerciale e conteneva quattro capitoli, mentre il romanzo pubblicato ne avrebbe avuti dodici.
Il confronto disponibile nella descrizione archivistica della British Library chiarisce che durante l’espansione entrarono nuove scene, tra cui il tè del Cappellaio e il Gatto del Cheshire. Il manoscritto e la prima edizione ritirata, dunque, non sono lo stesso oggetto: uno rappresenta una fase narrativa precedente, l’altra un problema di stampa del libro già ampliato.
Che fine fecero le copie ritirate?
Le copie della prima tiratura del 1865 non sparirono tutte. Alcuni esemplari sopravvissero e oggi sono oggetti importanti per la storia della bibliografia e del collezionismo, proprio perché documentano una versione della produzione editoriale che si tentò di sostituire. La loro rarità non rende diversa la trama: rende diverso il loro posto nella storia materiale del libro.
Il caso ricorda che un classico può nascere due volte: prima come opera letteraria e poi come oggetto fisico abbastanza convincente da essere messo in commercio. Nel caso di Alice, la seconda nascita passò dal controllo della qualità delle immagini.
Un altro retroscena di Alice, senza sovrapporre le storie
Questo episodio riguarda la stampa del primo volume. È distinto dalle modifiche narrative apportate alla versione manoscritta e dalle scene eliminate durante la lavorazione di Attraverso lo specchio. Per una lettura più generale del romanzo puoi recuperare il nostro approfondimento su Alice nel Paese delle Meraviglie.
La sorpresa è semplice e concreta: un libro destinato a diventare un simbolo dell’immaginazione dovette superare, prima di tutto, un problema molto terreno di stampa. E senza quella decisione del 1865, il volto editoriale con cui conosciamo Alice avrebbe potuto essere diverso.




Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.