Se cerchi libri simili a Reacher dopo aver seguito Jack Reacher nei romanzi di Lee Child, il thriller contemporaneo offre parecchie alternative. Il punto non è trovare semplicemente un altro ex militare gigantesco che viaggia senza bagagli: ciò che rende Reacher riconoscibile è la combinazione di indipendenza, capacità investigativa, esperienza nel combattimento e un codice morale che spesso lo spinge a intervenire anche quando potrebbe semplicemente andarsene.
Abbiamo quindi scelto sette thriller che condividono almeno parte di questa formula, evitando una generica lista di autori simili a Lee Child. Alcuni protagonisti sono veterani, altri agenti segreti o assassini professionisti, ma tutti hanno qualcosa che può funzionare per chi cerca azione, solitudine e personaggi estremamente competenti.
Cosa leggere dopo Reacher: i thriller più simili
Se stai seguendo anche la serie Prime Video, probabilmente sai già quanto il personaggio televisivo dipenda dai romanzi. La quarta stagione, per esempio, riparte da Gone Tomorrow: abbiamo confrontato libro e adattamento nel nostro approfondimento sulle differenze tra Reacher 4 e I dodici segni. Qui cambiamo invece prospettiva: lasciamo momentaneamente Lee Child per cercare altri protagonisti capaci di riempire lo stesso spazio sul comodino.
1. The Drifter di Nick Petrie
Peter Ash è probabilmente il nome da provare per primo. Veterano dei Marines tornato dalle guerre in Iraq e Afghanistan, vive per lunghi periodi all’aperto perché gli spazi chiusi gli provocano quella che definisce white static. Quando decide di aiutare la vedova di un vecchio commilitone trova sotto casa una valigia piena di denaro ed esplosivi, dando il via a un’indagine molto più grande del previsto.
Il paragone con Reacher non è soltanto nostro: nella scheda ufficiale di The Drifter compare persino un giudizio di Lee Child, che considera Peter Ash uno dei personaggi realmente degni del confronto. È la scelta migliore se ami soprattutto il lato da veterano errante che non riesce a ignorare un problema.
Da Orphan X a Gray Man: quando l’eroe diventa un’arma
2. Orphan X di Gregg Hurwitz
Evan Smoak è più vicino a Jason Bourne che a Jack Reacher, ma condivide con quest’ultimo una caratteristica fondamentale: possiede capacità fuori dal comune e decide autonomamente quando utilizzarle. Cresciuto all’interno di un programma clandestino che addestrava assassini governativi, Evan ha abbandonato quel mondo ed è diventato il Nowhere Man, qualcuno a cui possono rivolgersi persone disperate che non hanno più nessun’altra possibilità.
Il catalogo ufficiale della serie Orphan X mostra inoltre quanto il personaggio sia diventato longevo. Se vuoi una nuova saga da seguire libro dopo libro, Gregg Hurwitz è quindi una delle alternative più interessanti a Lee Child.
3. The Gray Man di Mark Greaney
Court Gentry è il Gray Man, un ex agente della CIA diventato assassino clandestino. Nel primo romanzo si ritrova braccato da forze intenzionate a eliminarlo e deve utilizzare addestramento, strategia e capacità di sopravvivenza per restare vivo. Rispetto a Reacher c’è più spionaggio internazionale e meno investigazione da provincia americana, ma il piacere di vedere un professionista estremamente preparato affrontare avversari convinti di averlo messo alle corde è molto simile.
Assassini solitari e uomini senza radici
4. The Hunter di Tom Wood
Victor non ha nemmeno un cognome. È un assassino professionista, vive senza legami stabili e considera ogni ambiente in termini di vie di fuga, possibili minacce e vantaggi tattici. Quando un incarico a Parigi va storto, diventa lui stesso il bersaglio e deve capire chi lo vuole morto mentre attraversa diversi paesi.
Qui la distanza morale da Jack Reacher è evidente: Victor non interviene per proteggere gli innocenti e non possiede lo stesso senso di giustizia. Eppure proprio la sua autosufficienza, l’attenzione quasi maniacale ai dettagli e il modo in cui anticipa continuamente gli avversari possono conquistare chi nei libri di Child ama soprattutto la competenza del protagonista.
5. The Cleaner di Mark Dawson
John Milton è stato un assassino al servizio del governo britannico. Quando decide di lasciarsi alle spalle quel lavoro, prova a utilizzare le proprie capacità per aiutare persone che altrimenti non avrebbero strumenti per difendersi. Naturalmente il passato non è disposto a dimenticarlo tanto facilmente.
È una premessa particolarmente adatta al lettore di Reacher: Milton si sposta, entra nella vita di sconosciuti e finisce inevitabilmente coinvolto nei loro problemi. Rispetto a Child pesa maggiormente il tema della redenzione, ma resta quella struttura in cui un uomo apparentemente solo diventa la persona peggiore possibile contro cui scegliere di schierarsi.
Mitch Rapp e Creasy: se di Reacher ami soprattutto l’azione
6. American Assassin di Vince Flynn
Mitch Rapp appartiene al mondo dell’intelligence e del controterrorismo. American Assassin racconta la sua trasformazione da giovane segnato da una tragedia personale ad agente clandestino addestrato per operazioni che ufficialmente non esistono. Il risultato è un thriller molto più politico e internazionale di un tipico romanzo di Reacher.
Rapp condivide però con Jack la capacità di prendere decisioni rapidamente, sopravvivere in situazioni estreme e ignorare procedure che considera d’intralcio. È il consiglio giusto se nei romanzi di Lee Child preferisci gli scontri, le operazioni militari e le trame in cui il protagonista deve affrontare avversari apparentemente superiori.
7. Man on Fire di A.J. Quinnell
Creasy è un ex mercenario segnato da anni di violenza che accetta un incarico come guardia del corpo e finisce per costruire un legame capace di restituirgli uno scopo. Quando quel fragile equilibrio viene distrutto, le capacità accumulate durante la sua vita precedente si trasformano in uno strumento di vendetta.
Man on Fire è più oscuro di Reacher e il suo protagonista è molto più tormentato, ma possiede la stessa attrattiva dell’uomo che gli avversari sottovalutano prima di rendersi conto di chi hanno provocato. Il romanzo ha inoltre generato diversi adattamenti: nel nostro approfondimento su Man on Fire, dal libro ai film e alla serie Netflix ricostruiamo l’intero percorso di Creasy dalla pagina allo schermo.
Quale thriller scegliere se ami Jack Reacher?
La scelta dipende soprattutto da cosa cerchi nei libri di Lee Child. Se vuoi il personaggio più vicino alla formula originale, Peter Ash è probabilmente il miglior punto di partenza. Se preferisci operazioni segrete e protagonisti praticamente inarrestabili, Orphan X, Gray Man e Mitch Rapp spostano l’azione verso intelligence e terrorismo internazionale.
- The Drifter di Nick Petrie – se vuoi il protagonista più vicino a Reacher
- Orphan X di Gregg Hurwitz – se vuoi un giustiziere con un passato clandestino
- The Gray Man di Mark Greaney – se preferisci azione e spionaggio internazionale
- The Hunter di Tom Wood – se vuoi un antihero freddo e metodico
- The Cleaner di Mark Dawson – se cerchi un assassino in cerca di redenzione
- American Assassin di Vince Flynn – se ami intelligence e controterrorismo
- Man on Fire di A.J. Quinnell – se preferisci vendetta e un protagonista tormentato
Chi invece vuole allargare ulteriormente la ricerca può partire dalla nostra selezione di autori thriller simili a James Patterson, dove Lee Child rappresenta proprio il versante più action. Ma per ritrovare quella particolare combinazione di solitudine, pericolo e capacità che caratterizza Jack Reacher, questi sette titoli offrono strade molto più mirate.
Nessuno è una copia di Reacher, ed è proprio questo il punto. Peter Ash conserva il passato militare, Evan Smoak il codice personale, Court Gentry la capacità di sopravvivere ovunque, Victor l’autosufficienza, Milton il bisogno di intervenire, Mitch Rapp l’efficienza operativa e Creasy la violenza trattenuta fino al momento in cui diventa inevitabile. Se quello che cerchi è un altro protagonista capace di sostenere una lunga serie thriller, hai parecchie nuove strade da percorrere.