Emmanuel Carrère a Festivaletteratura 2026 è uno degli appuntamenti internazionali più attesi della trentesima edizione della manifestazione mantovana. Lo scrittore francese sarà protagonista domenica 13 settembre di un incontro interamente dedicato a Kolchoz, il libro pubblicato in Italia da Adelphi nel 2026 e costruito intorno alla storia della sua famiglia e, soprattutto, alla figura della madre Hélène Carrère d’Encausse.
L’incontro arriva nella giornata conclusiva di Festivaletteratura, che quest’anno si svolge dal 9 al 13 settembre. Per orientarti tra gli altri appuntamenti puoi consultare anche la nostra guida a Festivaletteratura 2026 e agli incontri da non perdere, dove abbiamo raccolto giorno per giorno alcuni degli ospiti principali.
Quando e dove incontrare Emmanuel Carrère a Mantova
L’appuntamento con Carrère è fissato per domenica 13 settembre 2026 alle 18:30 in Piazza Castello, a Mantova. L’evento numero 251 del programma si intitola Memoir genealogico – kaléidoscope français e vedrà lo scrittore dialogare con il giornalista e autore Gabriele Romagnoli. Il biglietto indicato dal Festival costa 8,50 euro e per l’incontro è prevista anche la possibilità di seguire lo streaming.
Tutti i dettagli aggiornati sono disponibili nella scheda ufficiale dell’incontro di Festivaletteratura. Carrère parlerà in francese e sarà presente un servizio di interpretazione consecutiva in italiano. Non si tratta quindi di una semplice presentazione editoriale: il punto di partenza sarà Kolchoz, ma il dialogo promette di attraversare anche memoria, identità e storia europea del Novecento.
Di cosa parla Kolchoz di Emmanuel Carrère
Kolchoz nasce da una vicenda profondamente personale. Dopo la morte della madre Hélène Carrère d’Encausse, storica specializzata in Russia e Unione Sovietica e segretaria perpetua dell’Académie française, Carrère ricostruisce le origini della propria famiglia materna. Il racconto passa attraverso le due famiglie da cui discendeva la madre, una russa e una georgiana, collegando vicende private e grandi trasformazioni politiche del Novecento.
Il titolo rimanda a un rituale dell’infanzia dello scrittore. Quando il padre era in viaggio, Emmanuel e le due sorelle Nathalie e Marina potevano dormire nella stanza dei genitori insieme alla madre: era lei a chiamare quella piccola comunità familiare «fare kolchoz». Molti anni dopo, i tre fratelli si ritrovano nuovamente riuniti intorno al letto della madre durante la sua ultima notte.
L’edizione italiana di Kolchoz pubblicata da Adelphi è tradotta da Francesco Bergamasco, fa parte della collana Fabula e conta 407 pagine. Il libro conferma inoltre il forte rapporto tra Carrère e i lettori italiani: a maggio 2026 era già arrivato in cima alla classifica della narrativa straniera, un risultato che avevamo analizzato nel nostro approfondimento sui libri stranieri più venduti di maggio 2026.
Perché l’incontro si chiama Memoir genealogico
La definizione scelta da Festivaletteratura aiuta a capire la struttura del libro. Kolchoz non è soltanto il ritratto di una madre e non è neppure un’autobiografia tradizionale. Carrère utilizza archivi, testimonianze e ricordi per seguire le ramificazioni della propria genealogia e osservare come la Storia possa entrare nella vita di una famiglia e modificarla per generazioni.
Nel percorso emergono Russia, Georgia, Unione Sovietica e Francia, ma anche la complessa personalità di Hélène Carrère d’Encausse, che da giovane Hélène Zourabichvili sarebbe diventata una delle più autorevoli studiose francesi del mondo sovietico e russo. Il Festival anticipa che il dialogo con Romagnoli arriverà a interrogarsi proprio sul lascito lasciato dalle generazioni precedenti.
Carrère chiude la trentesima edizione di Festivaletteratura
La collocazione dell’incontro non è secondaria. Festivaletteratura celebra nel 2026 la sua trentesima edizione e l’appuntamento con Carrère è programmato nelle ultime ore della giornata conclusiva, in una Piazza Castello che durante il 13 settembre ospiterà diversi incontri di primo piano.
Il ritorno dello scrittore francese diventa così una sorta di chiusura letteraria del Festival. Gli organizzatori presentano Carrère come un autore capace di mettere costantemente in relazione letteratura e avvenimenti storici, una caratteristica particolarmente evidente in Kolchoz. Dopo libri come L’avversario, Vite che non sono la mia, Limonov, Il Regno e Yoga, questa volta la materia dell’indagine è ancora più vicina: la propria famiglia diventa il punto di osservazione della Storia.
- Data: domenica 13 settembre 2026
- Orario: 18:30
- Luogo: Piazza Castello, Mantova
- Evento: Memoir genealogico – kaléidoscope français
- Ospiti: Emmanuel Carrère con Gabriele Romagnoli
- Libro al centro dell’incontro: Kolchoz
- Lingua: francese con interpretazione consecutiva in italiano
- Biglietto indicato dal Festival: 8,50 euro