Alla fine di giugno 2026 Dua Lipa ha inaugurato la Manifesto Library, una biblioteca permanente dedicata ai libri censurati, banditi e rimossi dalla circolazione, ospitata all’interno della storica Livraria Lello di Porto. Il progetto, nato dalla collaborazione tra la piattaforma editoriale Service95 fondata dalla cantante nel 2022 e la celebre libreria portoghese, è parte del nuovo festival internazionale del libro BABELL – City of Books. È la prima estensione fisica di Service95, che fino a ora aveva operato esclusivamente online attraverso il book club mensile e il podcast di interviste agli autori.
Cosa è la Manifesto Library
La Manifesto Library non è una biblioteca tradizionale: è una collezione curata di 100 libri scelti per la loro storia di censura, rimozione o controversia, organizzati attorno a quattro temi fondamentali: Potere, Controllo, Voce e Memoria. Gli scaffali raccolgono opere molto diverse tra loro: testi banditi da regimi autoritari, libri rimossi dai programmi scolastici per ragioni politiche o morali, opere ritirate dalle biblioteche pubbliche, titoli considerati controversi da istituzioni religiose. La scelta di riunirli nello stesso spazio è essa stessa una dichiarazione: ogni epoca costruisce il proprio elenco di libri scomodi, e mettere a confronto questi elenchi attraverso il tempo e la geografia rivela molto di più sulla cultura che li ha censurati che sui libri stessi.
La biblioteca si trova all’interno del nuovo auditorium culturale della Livraria Lello, uno spazio progettato dall’architetto portoghese Álvaro Siza, vincitore del Premio Pritzker. Il progetto architettonico integra il nuovo spazio nella struttura storica della libreria senza snaturarne il carattere originale. Nelle parole di Dua Lipa, la Manifesto Library è un dream partnership e il risultato di anni di lavoro sulla sua missione culturale. Francisca Pedro Pinto, responsabile del brand della Livraria Lello, ha aggiunto che la libreria è stata costruita da 120 anni sulla convinzione che il libro sia una tecnologia della libertà, e che la Manifesto Library cresce esattamente da quella radice.
La Livraria Lello: storia e leggende
La Livraria Lello è una delle librerie più famose e fotografate al mondo. Fondata nel 1906 dalla famiglia Lello nel centro storico di Porto, vicino a Praça de Lisboa, è considerata uno dei gioielli architettonici del Portogallo: la facciata neogotica, la celebre scalinata centrale in legno con le sue linee sinuose, le grandi vetrate colorate e gli scaffali che arrivano fino al soffitto creano un’atmosfera che ha pochi paragoni nel mondo della libreria. È una tappa obbligata per chi visita Porto, al punto che per gestire i flussi è necessario acquistare un biglietto d’ingresso a tempo, il cui costo viene poi scalato dall’acquisto di un libro.

Sul suo legame con Harry Potter circolano da anni leggende molto popolari: secondo la versione più diffusa, J.K. Rowling avrebbe tratto ispirazione dalla Livraria Lello per la libreria di Diagon Alley o per altri ambienti della saga, durante il periodo in cui viveva a Porto nei primi anni Novanta. La scrittrice britannica non ha mai confermato ufficialmente questo legame, e storici e giornalisti portoghesi hanno messo in discussione la leggenda nel corso degli anni. Quello che è certo è che Rowling visse a Porto tra il 1991 e il 1993, periodo in cui lavorava come insegnante di inglese e iniziava a scrivere i primi capitoli di Harry Potter, e che la Livraria Lello era già allora uno dei luoghi più suggestivi della città. Leggenda o no, l’associazione ha contribuito enormemente alla fama internazionale della libreria.
Dua Lipa e i libri: il Service95 Book Club
La Manifesto Library non è il primo progetto editoriale di Dua Lipa. Nel 2022 la cantante britannico-kosovara ha fondato Service95, una piattaforma culturale che include una newsletter di approfondimento su geopolitica, arti e società, e soprattutto un book club globale che ogni mese seleziona un libro e lo accompagna con un’intervista all’autore in formato podcast. Il Service95 Book Club ha costruito nel tempo una community di lettori molto fedele e ha contribuito a portare alla notorietà internazionale autori e titoli che altrimenti avrebbero avuto una circolazione più limitata. La Manifesto Library rappresenta il passaggio di questo progetto dallo spazio digitale a uno spazio fisico permanente, con un’identità più esplicitamente politica rispetto al book club mensile.
Dua Lipa ha inoltre annunciato che curerà il London Literature Festival 2026 del Southbank Centre, in programma dal 21 ottobre al 1 novembre: un ulteriore segnale di come il suo impegno culturale stia prendendo una forma sempre più strutturata e pubblica, ben al di là dei consigli di lettura sui social. Per altre notizie sui festival letterari internazionali e italiani dell’autunno 2026, consulta la nostra guida ai festival letterari 2026 e la sezione eventi e premi.
