Dal 9 luglio 2026 è disponibile su Netflix il nuovo adattamento de La casa nella prateria, la saga letteraria di Laura Ingalls Wilder che ha venduto oltre 73 milioni di copie in più di cento paesi e che in Italia ha accompagnato intere generazioni prima attraverso i libri e poi attraverso la leggendaria serie televisiva degli anni Settanta con Michael Landon. Prima di accendere Netflix, vale la pena riscoprire i romanzi da cui tutto nasce: sono ancora in libreria, sono bellissimi e si leggono benissimo anche da adulti.

I libri: cosa sono e da dove iniziare
La saga letteraria di Laura Ingalls Wilder è composta da nove romanzi, pubblicati tra il 1932 e il 1943. Sono racconti in terza persona basati sui ricordi d’infanzia dell’autrice, scritti quando aveva già superato i sessant’anni con l’obiettivo dichiarato di preservare le storie di un’America pionieristica che stava scomparendo. Tecnicamente sono classificati come narrativa (non autobiografia pura) perché Laura ha romanzato alcuni eventi e modificato certi dettagli, ma la sostanza della vita raccontata, i luoghi, le persone, le difficoltà, sono reali.
Il punto di partenza naturale è il primo volume, Nella grande foresta del Wisconsin (titolo originale Little House in the Big Woods, 1932), che racconta l’infanzia di Laura nel Wisconsin. Il terzo volume, La casa nella prateria (Little House on the Prairie, 1935), è quello a cui si ispira la nuova serie Netflix, ed è il libro che dà il nome a tutta la saga: racconta il viaggio della famiglia Ingalls verso il Kansas e la vita in una prateria sconfinata. È leggibile anche come punto d’ingresso autonomo per chi vuole partire direttamente dal libro che ha ispirato la serie.
I libri disponibili in italiano
In Italia la saga è pubblicata da Gallucci Editore, che ha ripubblicato l’intera serie in edizione aggiornata a partire dal 2016. I titoli disponibili in italiano sono:
- Nella grande foresta del Wisconsin (Little House in the Big Woods, 1932)
- La famiglia Farmer (Farmer Boy, 1933) — racconta l’infanzia di Almanzo Wilder, futuro marito di Laura
- La casa nella prateria (Little House on the Prairie, 1935) — il libro da cui è tratta la nuova serie Netflix
- Sulle rive del Plum Creek (On the Banks of Plum Creek, 1937)
- Sulle sponde del Silver Lake (By the Shores of Silver Lake, 1939)
- Il lungo inverno (The Long Winter, 1940)
- Piccola città del West (Little Town on the Prairie, 1941)
- Gli anni d’oro (These Happy Golden Years, 1943)
- I primi quattro anni (The First Four Years, 1971, postumo)
La storia vera: chi erano davvero gli Ingalls
Laura Elizabeth Ingalls nacque il 7 febbraio 1867 nella contea di Pepin, Wisconsin, seconda di cinque figli di Charles e Caroline Ingalls. Suo padre Charles, soprannominato Pà, era agricoltore, cacciatore e falegname, con una passione irresistibile per i nuovi territori che lo spinse a traslocare ripetutamente: Wisconsin, Kansas, Minnesota, Dakota del Sud. Laura crebbe quindi in una famiglia in costante movimento, imparando a costruire case, allevare animali e affrontare inverni durissimi prima ancora di imparare a leggere. Sposò Almanzo Wilder nel 1885 e iniziò a scrivere la saga solo a partire dal 1932, a 65 anni, su incoraggiamento della figlia Rose. Morì nel 1957 all’età di 90 anni nella casa di Mansfield, Missouri, dove aveva vissuto per decenni.
Uno degli elementi più interessanti della saga, che la nuova serie Netflix ha scelto di rendere esplicito, è il rapporto con le popolazioni native americane. Nel libro La casa nella prateria, la famiglia Ingalls si stabilisce in un territorio del Kansas che il governo americano aveva promesso alla tribù Osage: gli Ingalls, come molti coloni, erano convinti che la terra sarebbe stata presto liberata dagli indiani. La storia reale è più complessa e meno edificante di quanto i romanzi mostrino, e il nuovo adattamento Netflix ha incluso la prospettiva della famiglia Osage come correttivo necessario.
La nuova serie Netflix: cosa cambia rispetto alla classica
Il reboot sviluppato da Rebecca Sonnenshine (nota per The Vampire Diaries) non è un rifacimento della serie NBC degli anni Settanta con Michael Landon e Melissa Gilbert, ma un adattamento diretto dei romanzi originali, con alcune differenze significative. La prima stagione, composta da 8 episodi, si ispira al terzo romanzo della saga e segue la famiglia Ingalls nel viaggio verso il Kansas. Il cast è completamente rinnovato: Alice Halsey interpreta Laura, Luke Bracey è Charles e Crosby Fitzgerald è Caroline. La serie è già stata rinnovata per una seconda stagione prima ancora del debutto, segnale di grande fiducia da parte della piattaforma.
Rispetto alla serie classica, il nuovo adattamento introduce una prospettiva più contemporanea sulla conquista del West, includendo il punto di vista della Nazione Osage con la consulenza della storica culturale Julie O’Keefe. È una serie che vuole parlare sia agli appassionati storici della famiglia Ingalls sia a una nuova generazione che non ha mai incrociato questa storia. Per chi vuole arrivare preparato alla visione, o per chi preferisce il libro alla serie, l’edizione Gallucci è disponibile in tutte le librerie. Per altri classici e adattamenti da seguire questa estate, consulta la nostra sezione rubriche su libri e il nostro articolo sulle serie TV 2026 tratte da libri.