È in libreria dal 24 giugno Leggere l’acqua di Tristan Gooley, secondo libro della collana Altrecose, il progetto creato da Il Post in collaborazione con Iperborea dedicato a libri che raccontano e spiegano le cose del mondo. 396 pagine, 21 euro, traduzione di Sara Barbera e Sharon L. Wood, illustrazioni di Neil Gower. Il primo volume Altrecose di Gooley, Leggere gli alberi, è il libro più venduto della collana dall’inizio: con questo secondo volume l’autore britannico porta lo stesso metodo di osservazione su un altro elemento naturale, l’acqua, in tutte le sue forme.

Leggere l’acqua: di cosa parla il libro
Il punto di partenza è una frase che Gooley usa come bussola di tutto il libro: «Si può osservare la stessa distesa d’acqua, giorno dopo giorno, per un anno intero, e non vederla mai due volte uguale». Qualunque specchio d’acqua, dalla pozzanghera all’oceano, sta sempre raccontando qualcosa sul luogo in cui si trova e sulle forze che lo hanno modellato. Le onde marine rivelano la presenza di isole vicine. Il colore dell’acqua cambia con la profondità e con quello che c’è sul fondale. La forma delle increspature su una pozzanghera racconta il vento. I fiumi tracciano la geologia del territorio che attraversano. Capire questi segni non richiede strumenti tecnici: richiede attenzione, e il metodo che Gooley insegna.
Il libro copre un arco vastissimo: fiumi, laghi, torrenti di montagna, mari sconfinati, ma anche pozzanghere e singole gocce d’acqua. Ogni elemento diventa un sistema di segni osservabili: chi sa leggerli può orientarsi, capire il tempo che verrà, leggere la storia geologica di un territorio, riconoscere i pericoli di una corrente o anticipare dove il vento cambierà. Gooley alterna spiegazioni scientifiche accessibili a episodi di viaggio e a curiosità storiche, costruendo un libro che è al tempo stesso manuale pratico, racconto di esplorazione e riflessione sulla natura come testo da decifrare.
Il capitano Cook e i navigatori del Pacifico: la scienza dell’acqua nella storia
Uno degli esempi più evocativi del libro riguarda il capitano Cook nel 1773, mentre navigava vicino all’arcipelago delle Tuamotu, nel Pacifico. Cook non riusciva a vedere né le isole né le scogliere disseminate attorno a lui, ma sapeva con certezza che c’erano: non grazie a un sesto senso, ma perché aveva notato che l’onda lunga che avrebbe dovuto scorrere liberamente era invece alterata dalla presenza di ostacoli sommersi. L’acqua gli stava dicendo quello che i suoi occhi non potevano vedere. I navigatori polinesiani avevano sviluppato questa capacità a un livello straordinario: riuscivano a individuare la presenza di isole ancora oltre l’orizzonte leggendo le perturbazioni nel moto ondoso, le variazioni nel colore dell’acqua, il comportamento degli uccelli marini. Gooley ha percorso mille miglia nautiche verso il Circolo polare artico, tra le isole Fær Øer e l’Islanda, facendo affidamento su molte delle osservazioni descritte nel libro.
Il metodo Gooley: osservare il piccolo per capire il grande
Come in Leggere gli alberi, la struttura del libro parte sempre dall’osservazione più piccola e quotidiana per arrivare a spiegazioni più ampie. Una pozzanghera non è solo acqua ferma: la forma delle sue increspature racconta la direzione del vento, la velocità, le variazioni termiche dell’aria. Una corrente fluviale non è solo acqua che scorre: il modo in cui si attorciglia attorno a un sasso rivela la pendenza del fondale, la temperatura, la quantità di sedimenti in sospensione. Gooley chiama questo approccio orientamento naturale: la capacità di leggere il paesaggio come un sistema di segnali, senza strumenti, usando solo l’attenzione allenata. È un metodo che ha sviluppato studiando le tradizioni dei navigatori antichi, degli esploratori artici, delle culture indigene del Pacifico, e che ha poi insegnato in anni di spedizioni in cinque continenti. Per chi ama la letteratura di viaggio e l’esplorazione della natura come sistema di significati, sul sito è disponibile anche la segnalazione de La malinconia del viaggiatore di Jan Brokken, un altro libro che usa il paesaggio come punto di partenza per capire qualcosa di più profondo.
Cos’è la collana Altrecose
Altrecose è una collana nata dalla collaborazione tra Il Post e Iperborea: una piccola libreria di titoli selezionati che raccontano le cose del mondo con precisione e curiosità, senza la pesantezza della saggistica accademica. Leggere gli alberi di Gooley è stato il titolo di maggior successo dalla nascita della collana, avviata due anni e mezzo fa. La collana ha una distribuzione in libreria e sul sito del Post, con una cura editoriale che privilegia la qualità della scrittura e la chiarezza espositiva. Leggere l’acqua è il dodicesimo titolo (numero di collana 12) e conferma la vocazione di Altrecose verso la divulgazione scientifica che sa essere narrativa.
Chi è Tristan Gooley
Tristan Gooley è uno scrittore ed esploratore britannico. È l’unica persona vivente ad aver attraversato l’Atlantico da sola sia in volo sia per mare: un record che dice qualcosa sul tipo di conoscenza che porta nei suoi libri. Ha guidato spedizioni in cinque continenti e studia da anni i modi in cui il paesaggio e gli elementi naturali lasciano tracce osservabili e interpretabili. Ha fondato il metodo dell’orientamento naturale, che ha insegnato in corsi e spedizioni in tutto il mondo. È autore di diversi libri tradotti in molte lingue, di cui in Italia Iperborea ha pubblicato Leggere gli alberi e ora Leggere l’acqua.
A chi è rivolto Leggere l’acqua
Il comunicato Iperborea lo definisce un libro prezioso «per nuotatori, amanti delle passeggiate lungo i fiumi, osservatori di pioggia che cade e per chiunque si fermi a guardare il mare». È una descrizione accurata ma incompleta: Leggere l’acqua funziona anche per chi non ha mai pensato all’acqua come qualcosa da studiare, perché il metodo di Gooley trasforma l’osservazione in curiosità e la curiosità in comprensione. È un libro da portare in vacanza vicino all’acqua, da leggere una sezione alla volta e poi alzare gli occhi per cercare i segni di cui ha appena letto. Le illustrazioni di Neil Gower, presenti lungo tutto il volume, aiutano a visualizzare i fenomeni descritti nel testo. Leggere l’acqua è in libreria: 396 pagine, 21 euro, Altrecose/Iperborea, ISBN 9791281729209.