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Lettura: Novità in libreria: Anche i figli hanno dei doveri di Osvaldo Poli
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Novità in libreria: Anche i figli hanno dei doveri di Osvaldo Poli

Per un'educazione all'impegno e alla gratitudine

Giuseppe Fumarola 2 settimane fa Commenta! 3
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Nella sezione saggistica del vasto catalogo Mondadori approda Anche i figli hanno dei doveri, scritto dallo psicologo e psicoterapeuta Osvaldo Poli. Un saggio brillante, ironico e controcorrente, che propone una nuova via per l’educazione dei figli. Osvaldo Poli non offre ricette magiche, ma restituisce ai genitori la «legittima autorevolezza» di chi sa che un’educazione ferma non è un atto di potere, ma la forma più alta di cura.

Anche i figli hanno dei doveri: il contenuto

anche i figli hanno dei doveri osvaldo poli mondadori

La cultura educativa contemporanea ha eretto un tempio ai diritti dei figli: il diritto all’ascolto, alla comprensione incondizionata, al riconoscimento di ogni sussulto emotivo. Sembra però essersi smarrita la legge della reciprocità. Se l’obbligo dei genitori di accudire e proteggere appare ovvio, un interrogativo urgente resta nell’ombra: qual è il dovere dei figli verso chi li ha messi al mondo?

Osvaldo Poli, con la consueta lucidità e una buona dose di ironia, riporta al centro del dibattito un’ovvietà dimenticata: anche i figli hanno dei doveri. Non si tratta di un nostalgico ritorno a modelli autoritari, ma di un atto necessario per favorire la crescita dei figli, e far sì che non confondano l’amore con il diritto a essere perennemente accontentati. Dopo un’analisi che smonta i «virus culturali» del nostro tempo – il disagismo, che assolve ogni comportamento negativo addebitandolo a un disagio interiore, e il determinismo educativo, che addossa la colpa di ogni inciampo del figlio ai genitori – Poli ci invita a esercitare il buonsenso.

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Esigere da parte dei figli uno sforzo o una rinuncia, anche se costa fatica, non è crudeltà, ma l’unica strada per rendere i ragazzi più forti e più liberi. I figli non sono perfetti, nascono con un «software preinstallato», un temperamento che il genitore deve imparare a conoscere. Educare, allora, non significa creare da zero una persona ideale, ma aiutare i ragazzi a diventare la migliore versione di sé, correggendo quei bug del carattere che logorano la vivibilità quotidiana. Per questo rimettere al centro la responsabilità del figlio è fondamentale, perché l’amore senza verità si chiama inganno e l’amore senza giustizia diventa debolezza.

In questo saggio Poli non offre ricette magiche, ma restituisce ai genitori la «legittima autorevolezza» di chi sa che un’educazione ferma non è un atto di potere, ma la forma più alta di cura. Perché la felicità di un figlio non risiede in una vita priva di ostacoli, ma nella conquista di un carattere formato, capace di amare e di rendersi amabile.

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