È in libreria Dove comincia il cielo, il romanzo d’esordio del poeta irlandese Seán Hewitt, pubblicato da Einaudi nella collana Stile Libero con la traduzione di Manuela Francescon. Il libro, uscito nel Regno Unito con il titolo Open, Heaven nel 2025, è già un instant bestseller top 10 in Irlanda, tradotto in dieci paesi, e finalista al Dylan Thomas Prize 2026, il premio letterario più importante per gli scrittori under 40 di lingua inglese. Per Hewitt, fino a questo momento noto come poeta e saggista, è la prima prova narrativa.

Dove comincia il cielo: di cosa parla il romanzo
James ha sedici anni. È timido, scontroso, si guadagna qualche sterlina con le consegne del latte ogni mattina prima dell’alba. Sogna un futuro lontano dalle aspettative della famiglia e un’esistenza diversa, fatta di autonomia, tenerezza, libertà. Le sue fantasie sono ancora vaghe, senza nome, senza forma precisa. Finché un incontro casuale cambia tutto: Luke è arrivato in paese dopo la separazione dei genitori, porta con sé qualcosa di diverso e irrisolvibile, e d’un tratto la vaghezza di James comincia a prendere contorni.
I due si avvicinano nell’arco di un’estate sospesa nel tempo, in un villaggio rurale inglese dove i giorni si assomigliano e la distanza dal resto del mondo sembra assoluta. Quello che nasce tra loro è un primo amore nel senso più pieno del termine: il desiderio che si riconosce, l’incertezza di esporsi, la paura di rischiare tutto e insieme l’impossibilità di non farlo. «Avevo capito che quel sentimento mi avrebbe prosciugato, torturato. Ma insieme avrebbe reso la vita che stava divampando dentro di me degna di essere vissuta. Era la scommessa su cui stavo per puntare tutto. Cos’era, questo, se non coraggio?»
Una scrittura lirica che viene dalla poesia
Il tratto distintivo di Dove comincia il cielo è la sua lingua. Hewitt è prima di tutto un poeta, e la prosa del romanzo porta con sé quella formazione: ogni scena è costruita con l’attenzione al dettaglio sensoriale tipica della poesia, ogni emozione è resa attraverso immagini concrete piuttosto che attraverso l’analisi psicologica diretta. Il critico e autore Kaveh Akbar ha scritto che il romanzo «risuona con la lussureggiante verdura della giovinezza, merli e siepi in fiore, mani bagnate strette sotto la luce delle stelle». Il Guardian lo ha definito «dolorosamente bello», Sarah Perry «superbo, trascendente», il Financial Times «straziante e incalzante».
La critica anglosassone ha collocato il romanzo in una precisa genealogia: God’s Own Country di Francis Lee (poi diventato film) per l’ambientazione rurale e la durezza emotiva, Heartstopper per la delicatezza con cui racconta il desiderio adolescenziale. Ma la lingua di Hewitt è più densa di entrambi, più vicina alla tradizione del romanzo lirico inglese — da Alan Hollinghurst a Maggie O’Farrell — che alla narrativa di genere. Per chi vuole approfondire la distinzione tra narrativa letteraria e narrativa contemporanea, sul sito è disponibile la guida ai generi letterari su narrativa e narrativa contemporanea.
Il Dylan Thomas Prize 2026 e il riconoscimento internazionale
Open, Heaven è in shortlist al Dylan Thomas Prize 2026, il premio assegnato dall’Università di Swansea all’opera in lingua inglese più meritevole scritta da un autore under 40: 20.000 sterline al vincitore, tra i premi più ricchi per i giovani scrittori anglosassoni. La giuria lo ha descritto come «una tenera esplorazione dell’amore e del desiderio, straziante e profondamente lirica». I diritti internazionali sono stati acquisiti da dieci paesi tra cui Germania (Suhrkamp), Francia (Robert Laffont), Spagna (Urano) e Paesi Bassi: una distribuzione che per un esordio narrativo è già di per sé un segnale molto forte.
Einaudi ha scelto di pubblicare il romanzo nella collana Stile Libero, quella che ospita le voci più originali della narrativa straniera contemporanea, e ha già in programma la pubblicazione della raccolta poetica di Hewitt Lingue di fuoco (Tongues of Fire) nella Collezione di poesia: un doppio ingresso nel catalogo italiano che segnala una scommessa editoriale precisa su un autore che in Irlanda e nel Regno Unito è già considerato tra le voci più importanti della sua generazione.
Chi è Seán Hewitt
Seán Hewitt è nato nel 1990 a Warrington, nel Cheshire, da madre irlandese e padre inglese. Studia a Cambridge e Liverpool, poi si stabilisce a Dublino dove insegna come Assistant Professor in Literary Practice al Trinity College Dublin. Nel 2023 è eletto Fellow della Royal Society of Literature. La sua prima raccolta di poesia, Tongues of Fire (Jonathan Cape, 2020), vince il Laurel Prize 2021 e viene selezionata per il Sunday Times Young Writer of the Year Award. Nel 2020 il Sunday Times lo inserisce tra i «30 under 30» artisti irlandesi da seguire.
Nel 2022 pubblica la memoria All Down Darkness Wide (Jonathan Cape), racconto della sua storia d’amore con un uomo che lotta contro una grave malattia mentale: il libro vince il Rooney Prize for Irish Literature, viene selezionato per il LAMBDA Award, il Foyles Book of the Year e il RSL Ondaatje Prize, ed è definito da Alexander Chee su The Atlantic «la prosa più bella che abbia letto in anni». La seconda raccolta poetica, Rapture’s Road (2024), è in shortlist al Dylan Thomas Prize. Con Open, Heaven Hewitt esordisce nel romanzo mantenendo intatta la sua voce lirica, trasportandola nella forma narrativa con una naturalezza che la critica ha trovato sorprendente. La sua scheda sul sito Einaudi documenta i titoli disponibili in Italia.
A chi è rivolto Dove comincia il cielo
È una lettura per chi ama i romanzi di formazione scritti con una lingua alta, per chi cerca storie sul primo amore che non siano né sentimentali né didascaliche, e per chi è curioso di scoprire come un poeta affronta per la prima volta la narrativa. Non è un romanzo veloce nel senso dello spazio: Hewitt si prende il tempo di costruire l’atmosfera, di far crescere la tensione emotiva attraverso i dettagli fisici del paesaggio e dei corpi. Chi ha amato Educazione di Tara Westover per il senso di un’infanzia rurale che si lascia alle spalle, o Normal People di Sally Rooney per la precisione con cui racconta il desiderio adolescenziale, troverà in questo romanzo qualcosa di affine e allo stesso tempo diverso. Dove comincia il cielo è in libreria: 248 pagine, 19 euro, Einaudi Stile Libero, ISBN 9788806265038.