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Eventi&PremiFilosofia

Filosofiamo: Seminare Idee Festival 2026

Al via la seconda edizione

Giuseppe Fumarola 2 mesi fa Commenta! 9
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Da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026 prenderà il via la seconda edizione di Seminare Idee Festival Città di Prato, il festival di approfondimento e condivisione culturale ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana e in collaborazione con la Provincia di Prato.

Contenuti
Seminare Idee Festival: DesiderioIl programma dell’edizione 2026

Seminare Idee Festival: Desiderio

seminare idee festival 2026

Nel corso delle tre giornate, 35 relatori e relatrici di diverse discipline – letteratura, scienza, psicoanalisi, filosofia, poesia, moda, costume, musica, sport, spettacolo – si ritroveranno a Prato per approfondire il tema scelto per l’edizione 2026: Desiderio. Tratto irriducibilmente umano, il desiderio è una forza che attraversa tutte le età della vita, definendo le nostre decisioni, il nostro sistema di valori e le nostre relazioni. Nella sua etimologia – de-sidera, letteralmente “mancanza di stelle” – la parola rivela un vuoto, una distanza che chiede di essere colmata. Il desiderio apre dunque alla scoperta, alla conoscenza, all’incontro con l’altro, alla consapevolezza dei propri limiti.

32 appuntamenti, tutti gratuiti, animeranno in maniera diffusa i luoghi più belli di Prato – dal Teatro Politeama al Teatro Metastasio, dal Museo del Tessuto al Chiostro di San Domenico, dal Giardino Buonamici al Palazzo Datini e al Palazzo delle Professioni. Dialoghi, conferenze spettacolo, reading, laboratori, workshop trasformeranno il centro storico in uno spazio culturale condiviso in cui idee, punti di vista e riflessioni si incontrano e si contaminano, per sfidare positivamente un tempo complesso e in continuo divenire.

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«Seminare Idee custodisce in sé un desiderio di cura e di futuro, un’immagine buona che ci rende migliori, come singoli e come comunità. Non è più tempo di chiudersi nella paura, né di sentirsi relegati nell’impotenza. È tempo di uscire, di ascoltare quello che il tempo – non solo il tempo presente, ma ogni tempo – ha da dirci, e respirare insieme l’aria di una ritrovata umanità. L’augurio è che il Festival sia l’occasione per lasciarsi sfiorare, tutti insieme, da questo comune e insopprimibile soffio di vita, per avvertire la grandezza, la dolcezza e il valore dei nostri desideri» dichiara Diana Toccafondi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

«È solo alla seconda edizione, ma già Seminare Idee occupa un posto importante nel calendario delle manifestazioni culturali di Prato e della Toscana – sottolinea il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. È un festival particolare per come sa investire un’intera città nei suoi spazi più significativi e mettere insieme le più varie discipline e competenze nel segno dell’incontro e della condivisione. Si tratta di un’esperienza da assumere come modello e da cui farsi ispirare anche per altre iniziative, come del resto è nell’auspicio del suo stesso titolo: si seminano idee perché crescano, si traducano in buone pratiche, migliorino la qualità di vita delle nostre città e delle nostre comunità»

«La Provincia di Prato è orgogliosa di sostenere il Festival Seminare Idee, una manifestazione che arricchisce il territorio e rafforza il valore della cultura come bene condiviso. Aprire le nostre sedi a incontri, dialoghi e riflessioni significa contribuire a creare spazi di partecipazione e crescita per la comunità. Il desiderio ci invita a guardare avanti, a immaginare e costruire insieme il futuro. Eventi come questo rendono Prato un luogo vivo, capace di accogliere e generare idee, favorendo connessioni e nuove prospettive per cittadini e visitatori», commenta Simone Calamai, Presidente della Provincia di Prato.

«Indagare le sfumature del desiderio significa anche imparare a riconoscerlo. Non c’è una parola più astratta e nello stesso tempo più concreta. Il desiderio si veste di simboli, che sia un modello ideale di vita, o la spinta verso una forma di conoscenza più alta. Ma è anche una forza ambivalente: può generare cura e legami, oppure sopraffazione e conflitto; può spingerci oltre i confini dell’ignoto, o trasformarsi in ossessione. Al desiderio possiamo sacrificare tutto e forse perdere tutto, ma significa in ogni caso che siamo vivi», concludono Annalisa Fattori e Paola Nobile, ideatrici e direttrici del festival.

Il programma dell’edizione 2026

seminare idee festival 2026 inaugurazione

Spesso ridotto a capriccio, a godimento immediato o a impulso irrazionale, il desiderio è in realtà ciò che muove la vita. Non a caso è la parola chiave della psicoanalisi, che lo considera una forza inarrestabile che attraversa l’esistenza e la apre al possibile. Venerdì 5 giugno, sul palco del Teatro Politeama Pratese, Massimo Recalcati inaugurerà il festival con la lectio Il volto del desiderio.

Per lo psicoanalista il desiderio assume una declinazione etica: non è inteso in opposizione alla Legge, ma è assunto esso stesso come Legge. Il più grande insegnamento della psicoanalisi è che la Legge non è nemica del desiderio ma ne rappresenta il suo fondamento più radicale, perché è solo assumendo la propria vocazione come un dovere che la vita può essere generativa. È il medesimo magistero che attraversa il messaggio di Gesù: chi si sottrae alla chiamata del desiderio per non rischiare di perdere nulla, perderà tutto; chi si spenderà con decisione nel proprio desiderio, invece, renderà la propria vita sovrabbondante.

Da sempre il desiderio spinge il nostro sguardo lontano, verso l’ignoto. A chiudere il festival sarà Occhi al cielo, la lectio che Amalia Ercoli Finzi – pioniera dell’ingegneria aeronautica e figura simbolo della scienza italiana – terrà al Chiostro di San Domenico la sera di domenica 7 giugno. Iscritta all’università nel 1956, l’anno dello Sputnik, e laureata nel 1961, quando Yuri Gagarin volava nello spazio, ha avuto da sempre le stelle nel suo destino.

Conosciuta come “la signora delle comete”, Ercoli Finzi racconta il cosmo con uno sguardo che unisce rigore scientifico e meraviglia, trasformando anche i fenomeni più complessi in narrazioni profondamente umane. È in questo intreccio tra scienza e immaginazione che si rivela il senso più autentico del suo racconto: lo spazio è un infinito orizzonte di desiderio, capace di spingerci a guardare oltre, sempre più in alto.

seminare idee festival 2025

Gli altri ospiti della seconda edizione: il critico musicale Gino Castaldo; la poetessa Antonella Anedda; la scrittrice Antonella Lattanzi con la giornalista e conduttrice radiofonica Alessandra Tedesco. E ancora la scrittrice inglese Natasha Solomons, Nadeesha Uyangoda, italofona di origini srilankesi, e gli scrittori Paolo Di Paolo e Francesco Piccolo; il filosofo Maurizio Ferraris; la giornalista Marianna Aprile; Luca Bottura, scrittore e autore radiotelevisivo;

Lama Michel Rinpoche, maestro buddhista tibetano; Pietro Del Soldà, filosofo, autore e conduttore radiofonico; il fisico Federico Faggin; la stilista Marina Spadafora con la giornalista Roselina Salemi; i poetry slammer Filippo Capobianco e Martina Lauretta; l’attore Valerio Aprea con Sara Zambotti, autrice e conduttrice radiofonica; l’andrologo Nicola Mondaini con Mapi Danna, human sustainability strategist; il giornalista sportivo Giuseppe Pastore; il neuroscienziato Gianvito Martino; Camilla Baresani, scrittrice e gourmet; Guido Bosticco, saggista e docente di scrittura creativa.

Per la sezione Seminare Idee Kids & Teens in programma eventi per bambini e bambine, ragazzi e ragazze tra cui un incontro con la scrittrice Nicoletta Verna; il laboratorio di Fondazione Golinelli e tanti workshop di arte, di musica e di poesia. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del festival. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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