Il Premio Strega 2026 celebra la sua ottantesima edizione con una dozzina annunciata il 1 aprile al Tempio di Vibia Sabina e Adriano a Roma. Selezionati tra 79 opere proposte dagli Amici della domenica, i 12 romanzi in gara coprono un arco narrativo ampio: romanzo storico, migrazione, grottesco, memoria familiare, autobiografia. La presidente del Comitato direttivo Melania G. Mazzucco ha sottolineato il ritorno del romanzo e della storia, con una parallela contrazione dell’autofiction che aveva dominato le edizioni recenti.
Premio Strega 2026 dozzina: tutti i 12 libri in gara con schede
Ecco i dodici romanzi selezionati, con il proponente e una sintesi del contenuto:
- Maria Attanasio, La rosa inversa (Sellerio) — proposto da Ottavia Piccolo. Palermo, 1783: un medico, la loggia massonica e l’ombra di Cagliostro nel Settecento siciliano come laboratorio dell’Illuminismo.
- Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet) — proposto da Massimo Raffaeli. Il 79enne reggiano, già sceneggiatore per Fellini, riannoda i fili dell’amicizia con Gianni Celati in un libro sulla vita e sulle sue magie.
- Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori) — proposto da Roberto Saviano. Un fitto dialogo con il superboss camorrista Giuseppe Misso detto ‘o Nasone: maternità spezzata e segreto di famiglia.
- Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo) — proposto da Edoardo Nesi. Memoria affettiva e rapporto con il passato nel nuovo romanzo del triestino.
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi) — proposto da Vittorio Lingiardi. Amicizia tra compagni di scuola negli anni Settanta: romanzo nero, comico e corale definito dal proponente degno di Gadda.
- Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) — proposto da Giancarlo De Cataldo. La Grecia antica come sfondo per una riflessione filosofica sull’amore.
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi) — proposto da Donatella Di Pietrantonio. Scrittura che guarda dentro: il dissesto psichico come territorio narrativo.
- Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani) — proposto da Roberta Mazzanti. Ofelia Rossi, veggente nella Sardegna di fine Ottocento, ispirata a un annuncio di giornale d’epoca: romanzo picaresco e gotico sull’autonomia femminile.
- Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo) — proposto da Luciana Castellina. Un insegnante cerca il padre operaio alla Technicolor: la classe operaia, l’Italia degli anni Ottanta, il cinema come industria.
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma) — proposto da Lisa Ginzburg. Quattro donne che amarono Albert Camus dopo la sua morte il 4 gennaio 1960: romanzo corale fondato su diari e lettere reali.
- Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi) — proposto da Gaia Manzini. Romanzo d’esordio: quattro donne tra Italia e Sri Lanka, la migrazione come ferita che non si chiude.
- Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda) — proposto da Laura Bosio. Il giallista fiorentino della saga del commissario Bordelli si misura con un registro diverso dal genere.
I favoriti: Michele Mari in pole, ma Pitzorno e Ciabatti ci sono
Il superfavorito secondo la critica è Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi), un romanzo nero e grottesco sugli anni Settanta che il proponente Vittorio Lingiardi ha definito degno di Carlo Emilio Gadda. Einaudi presenta tre titoli in dozzina (Mari, Pierantozzi, Uyangoda), un peso specifico che storicamente si traduce in pressione politica interna al voto.
Bianca Pitzorno, 83 anni, è la presenza più inaspettata per biografia: nota soprattutto per la letteratura per ragazzi, porta in gara La sonnambula (Bompiani), romanzo gotico sulla Sardegna ottocentesca che sta tenendo saldamente in classifica commerciale. Teresa Ciabatti, già vicina alla cinquina nel 2017 e al centro di una polemica per l’esclusione nel 2021 con Sembrava bellezza, è considerata l’altra candidata di peso con Donnaregina (Mondadori). La Nave di Teseo ha due titoli in gara (Covacich e Raimo): Elisabetta Sgarbi è nota per l’impegno a portare almeno un titolo in finale.
La vera sorpresa della dozzina è Nadeesha Uyangoda, 33 anni, nata in Sri Lanka e arrivata in Italia a sei anni, podcaster e romanziera al suo esordio con Acqua sporca (Einaudi). La sua è la voce più nuova e la candidatura più politicamente significativa di questa edizione. Per approfondire i temi della migrazione nella narrativa italiana contemporanea, sul portale è disponibile una riflessione sul realismo magico come strumento per raccontare l’identità e lo spaesamento.
Ottant’anni di Strega: numeri, giuria e calendario 2026
L’ottantesima edizione porta con sé numeri importanti. In ottant’anni il premio ha visto 1022 libri candidati, 406 finalisti e 77 vincitori, di cui 64 uomini e soltanto 13 donne. La giuria sale quest’anno a 800 votanti: 460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, 30 voti collettivi da scuole e biblioteche, 65 voti di lettori forti.
Il calendario prevede tre appuntamenti chiave: il 27 maggio al PalaCep di Genova la proclamazione del Premio Strega Giovani, votato da oltre mille studenti di 125 scuole; il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento la proclamazione della cinquina finalista; l’8 luglio al Campidoglio di Roma la serata finale, in diretta su Rai 3, per la prima volta nella storia del premio nella sede più simbolica della Capitale. Il vincitore del 2025 è stato Andrea Bajani con L’anniversario. Per seguire tutti i premi e i festival letterari dell’anno, è disponibile sul portale il calendario completo degli eventi letterari 2026. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti in tempo reale sul sito ufficiale del Premio Strega.