L’ansia nei bambini è un fenomeno più diffuso di quanto si pensi e può presentarsi in molte forme diverse: dalla paura di andare a scuola al timore di parlare davanti alla classe, fino all’agitazione al momento di dormire da soli. Un certo livello di preoccupazione fa parte del processo di crescita e aiuta i piccoli a sviluppare resilienza. Tuttavia, quando l’ansia diventa frequente e intensa, rischia di influenzare il comportamento, le relazioni e la serenità quotidiana.
Per questo è importante che genitori, tutor ed educatori imparino a riconoscere i segnali dell’ansia nei bambini e sappiano come intervenire: con ascolto, comprensione e strumenti adeguati che possano trasformare la paura in fiducia e consapevolezza.

Ansia nei bambini: situazioni quotidiane in cui può emergere
L’ansia nei bambini non si manifesta sempre nello stesso modo: cambia a seconda dell’età, del carattere e del contesto. Alcuni esempi concreti:
- Il rientro a scuola dopo le vacanze: molti bambini provano agitazione al pensiero di tornare in classe, temendo di non ricordare le lezioni o di non riuscire a stare al passo con gli altri.
- Parlare davanti alla classe: una semplice lettura ad alta voce o una breve presentazione possono sembrare montagne insormontabili, scatenando tremori, rossori o il desiderio di scappare.
- Andare a dormire da soli: alcuni bambini hanno paura della separazione dai genitori o temono il buio, trasformando la nanna in un momento di forte tensione.
- Provare nuove attività: iscriversi a uno sport, partecipare a una recita o a una festa può generare ansia legata al giudizio degli altri o al timore di non essere all’altezza.
In queste circostanze, un bambino può mostrare il suo disagio con pianti, rifiuti, malesseri fisici o silenzi improvvisi. Riconoscere che dietro questi comportamenti c’è spesso un’ansia non espressa è il primo passo per intervenire in modo costruttivo.
Come accompagnare i bambini ansiosi
Non esistono soluzioni immediate, ma piccoli passi quotidiani possono aiutare. Ecco alcuni suggerimenti pratici. Affrontare l’ansia nei bambini significa partire da piccoli gesti quotidiani. La prima cosa da fare è ascoltare senza giudicare, offrendo al bambino uno spazio sicuro in cui esprimere le proprie paure ed emozioni, senza sentirsi sminuito. È altrettanto importante normalizzare l’ansia, spiegando che provare paura o agitazione è una condizione comune, che capita a tutti e che non deve essere motivo di vergogna.
Un altro aiuto concreto arriva dal costruire routine rassicuranti: la prevedibilità delle giornate riduce l’incertezza e dà ai bambini un senso di stabilità. Accanto a questo, è utile promuovere tecniche di rilassamento, come esercizi di respirazione profonda, giochi che favoriscono la calma o attività creative che aiutano a sciogliere le tensioni.
Infine, un ruolo decisivo è giocato dalla collaborazione tra scuola e famiglia: solo un approccio condiviso, basato sul dialogo e sulla comprensione reciproca, permette di ridurre incomprensioni e di garantire al bambino un sostegno coerente e costante nei diversi contesti della sua vita.
Un libro utile: Sconfiggere l’ansia di Elizabeth Cole
Un valido strumento per affrontare il tema insieme ai bambini è il libro Sconfiggere l’ansia: Libro per bambini su come superare le preoccupazioni, lo stress e la paura di Elizabeth Cole (tradotto da Lorenzo Lombardo).

Questo testo illustrato, parte della collana Il mondo delle emozioni dei bambini, si rivolge ai piccoli lettori di tutte le età con un linguaggio semplice e immagini coinvolgenti. La trama guida i bambini a comprendere meglio l’ansia, mostrando che tutti possono provare paura o stress, ma esistono modi sani per affrontarli. Attraverso esempi concreti e attività intuitive, il libro diventa un alleato prezioso per genitori ed educatori: non solo cattura l’attenzione dei bambini, ma fornisce punti di riferimento chiari per insegnare a trasformare l’ansia in consapevolezza e forza.
Parlare di ansia con i bambini non significa trasmettere fragilità, ma insegnare loro che le emozioni non sono nemiche da nascondere, bensì parti naturali della crescita. Offrendo strumenti, ascolto e supporto, possiamo aiutarli a costruire la fiducia in se stessi e ad affrontare con serenità le sfide della vita.