Pallante è il giovane figlio di Evandro che combatte al fianco di Enea nell’Eneide e viene ucciso da Turno nel Libro X. La sua morte è decisiva perché trasforma il conflitto in una vendetta personale: Turno gli sottrae il balteo come trofeo e proprio quel balteo, visto da Enea nel duello finale, determina la morte del re dei Rutuli.
Attenzione: da qui ci sono spoiler sui Libri VIII, X, XI e XII dell’Eneide. Se vuoi seguire prima il percorso del padre di Pallante, puoi leggere il nostro approfondimento su Evandro e l’alleanza con Enea.

Chi è Pallante nell’Eneide?
Pallante è il figlio del re arcade Evandro. Vive a Pallanteo, l’insediamento che Virgilio colloca sul futuro Palatino, e viene affidato a Enea nel Libro VIII. Il padre vuole che il giovane faccia esperienza di guerra accanto a un comandante più esperto e partecipi direttamente all’alleanza contro Turno.
Il rapporto tra Pallante ed Enea assume quindi anche un valore familiare. Enea non è soltanto il suo comandante: riceve dal padre la responsabilità di guidarlo e proteggerlo. Per questo ciò che avviene nel Libro X pesa sul protagonista molto più della perdita di un semplice alleato.
Come muore Pallante?
Pallante muore nel Libro X, ucciso da Turno. Durante la battaglia il giovane affronta il re dei Rutuli in un duello impari. Turno è un guerriero più maturo ed esperto e riesce a colpirlo mortalmente con la lancia.
La scena è costruita da Virgilio come una tragedia annunciata. Pallante combatte con coraggio, ma il divario tra i due avversari è evidente. La morte del ragazzo segna uno dei momenti più dolorosi della guerra e sposta l’attenzione dal destino collettivo dei Troiani al costo umano che quella missione impone.

Perché Turno prende il balteo di Pallante?
Dopo averlo sconfitto, Turno prende il balteo di Pallante come trofeo di guerra. Il gesto è importante perché non resta confinato al Libro X: l’oggetto torna nell’ultima scena del poema e diventa la prova visibile della morte del ragazzo.
Il balteo rende materiale il ricordo. Quando Enea lo vede sulle spalle di Turno nel Libro XII, non deve ricostruire ciò che è accaduto: ha davanti agli occhi il simbolo del giovane che Evandro gli aveva affidato.
Come reagisce Enea alla morte di Pallante?
Enea reagisce con dolore e furia. La morte di Pallante rende la guerra più personale e alimenta una violenza che nel poema viene mostrata senza attenuarne l’ambiguità. Il protagonista deve inoltre affrontare il compito di restituire il corpo a Evandro.
Il padre accoglie il figlio morto con una sofferenza enorme, ma non rompe l’alleanza con Enea. Il suo lutto chiarisce quanto sia alto il prezzo della vittoria e prepara il significato della scena finale contro Turno.
Perché Enea vendica Pallante?
Enea sente di avere un debito verso Pallante ed Evandro. Gli era stato affidato il ragazzo e non è riuscito a riportarlo vivo al padre. Quando finalmente sconfigge Turno, però, per un momento esita davanti alla richiesta di pietà del rivale.
È il balteo a cambiare tutto. Enea riconosce il trofeo di Pallante e decide di colpire. Nel nostro approfondimento sul finale dell’Eneide e sul perché Enea uccide Turno abbiamo ricostruito proprio questa esitazione e il passaggio dalla pietà alla vendetta.
Pallante è un personaggio secondario?
Per quantità di versi sì, ma non per funzione narrativa. Pallante collega Evandro a Enea, rende personale il conflitto con Turno e fornisce il motivo concreto dell’ultimo gesto del protagonista. Senza la sua morte, il finale del Libro XII avrebbe un significato diverso.
Il personaggio rappresenta inoltre una generazione giovane travolta da una guerra costruita dagli adulti. Virgilio insiste sulla sua età e sul dolore del padre proprio per impedire che la vittoria troiana sembri priva di conseguenze.
Dove leggere gli episodi di Pallante?
L’affidamento di Pallante a Enea si trova nel Libro VIII; il duello e la morte nel Libro X; il lutto di Evandro nel Libro XI; il balteo ritorna nel Libro XII. Per il testo e la struttura dell’opera puoi consultare la voce Eneide di Treccani e il Libro X dell’Eneide su Perseus Digital Library.
Risposta rapida
Pallante è il figlio di Evandro, affidato a Enea e ucciso da Turno nel Libro X. Turno gli sottrae il balteo come trofeo. Nel finale, quando Enea sta valutando se risparmiare Turno, vede quel balteo e decide di vendicare Pallante uccidendo l’avversario.