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Narnia nacque da un fauno nella neve: l’immagine che Lewis conservò per 24 anni

Prima dei sette libri c'era soltanto un'immagine: un fauno nella neve rimasto nella mente di C.S. Lewis per oltre vent'anni.

C. S. Lewis, autore delle Cronache di Narnia
C. S. Lewis
Tempo di lettura5 minuti
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Narnia non nacque da una mappa, da un piano editoriale o da una saga già progettata. C.S. Lewis raccontò che tutto cominciò da un’immagine rimasta nella sua mente fin dall’adolescenza: un fauno con ombrello e pacchi in un bosco innevato. Aveva circa sedici anni quando quella scena gli si fissò in testa. Solo intorno ai quarant’anni provò davvero a costruirci una storia.

Il dettaglio torna particolarmente attuale oggi: Netflix ha confermato che il nuovo film di Greta Gerwig sarà Narnia: Il nipote del mago, in uscita nei cinema il 12 febbraio 2027 e su Netflix il 2 aprile 2027. Mentre il nuovo adattamento torna all’origine narrativa del mondo di Narnia, vale la pena riscoprire anche l’origine creativa della saga.

Illustrazione dal sito ufficiale di C.S. Lewis collegata ai suoi primi mondi immaginari
Prima di Narnia, Lewis costruiva già mondi immaginari: il sito ufficiale dell’autore ricostruisce questo percorso creativo.

La prima immagine di Narnia arrivò quando Lewis aveva sedici anni

Il sito ufficiale di C.S. Lewis ricostruisce in modo molto concreto il punto di partenza. Lewis aveva nella mente, fin da quando aveva circa sedici anni, l’immagine di un fauno che camminava in un bosco innevato con un ombrello e alcuni pacchi.

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Non esisteva ancora una trama. Non c’erano Lucy, Edmund, Aslan o la Strega Bianca. C’era soltanto quella figura, sospesa in una scena che sembrava chiedere di diventare una storia.

È sorprendente soprattutto il tempo che passò prima che Lewis la usasse davvero. Il sito ufficiale racconta che, intorno ai quarant’anni, lo scrittore decise finalmente di provare a costruire un racconto attorno a quell’immagine. Tra il primo lampo visivo e il tentativo di trasformarlo in narrativa erano passati circa ventiquattro anni.

Narnia non nacque subito come una saga

Lewis non partì con il progetto dei sette libri che oggi conosciamo. All’inizio, secondo la stessa ricostruzione ufficiale, aveva un’idea ancora molto vaga di dove sarebbe andata la storia.

Questo rende l’origine di Narnia quasi opposta a quella di molti grandi universi fantasy moderni. Il mondo non venne definito prima nei suoi dettagli. La storia crebbe attorno a immagini, personaggi e intuizioni che si fecero strada progressivamente.

Se vuoi vedere invece come Lewis sistemò in seguito la cronologia interna della saga, abbiamo già raccolto i sette libri di Narnia in ordine di lettura, distinguendo la sequenza di pubblicazione da quella cronologica.

Poi arrivò Aslan e la storia cambiò forma

Il passaggio decisivo fu l’arrivo di Aslan. La ricostruzione ufficiale racconta che Lewis, che aveva sofferto di incubi e aveva cominciato a sognare leoni, vide progressivamente emergere questa figura nella storia.

Aslan diventò l’elemento che tenne insieme ciò che fino a quel momento era ancora frammentario. Da quel punto la singola storia iniziò ad aprirsi verso qualcosa di più grande e, negli anni successivi, verso l’intera serie delle Cronache di Narnia.

Lewis iniziò a lavorare alle storie di Narnia con maggiore continuità nel 1948. Due anni dopo uscì Il leone, la strega e l’armadio, il primo romanzo pubblicato della saga.

Il fauno dell’immagine diventò Mr. Tumnus?

La corrispondenza è difficile da ignorare. Nel primo libro pubblicato, Lucy entra nell’armadio, raggiunge un bosco innevato e incontra Mr. Tumnus, un fauno che porta con sé proprio un ombrello e dei pacchi.

Quella scena iniziale non è quindi una curiosità separata dall’opera compiuta. È riconoscibile dentro una delle sequenze più famose di tutta Narnia.

È anche il motivo per cui il retroscena funziona così bene a distanza di decenni: permette di vedere il momento in cui un’immagine privata, rimasta nella testa di uno scrittore per anni, diventa una delle porte d’ingresso più note della letteratura fantasy.

Prima del fauno, Lewis inventava già mondi con animali

Il percorso creativo di Lewis era iniziato molto prima. Da bambino, insieme al fratello Warnie, inventava mondi popolati da animali antropomorfi. Tra questi c’era quello che sarebbe stato ricordato come Boxen, nato dall’unione di territori immaginari creati dai due fratelli.

Il sito ufficiale sottolinea però una differenza importante: quei primi mondi con animali vestiti non erano ancora Narnia e non possedevano lo stesso elemento magico. Furono piuttosto un laboratorio narrativo, un esercizio precoce di costruzione di mondi.

In questo senso Narnia non compare dal nulla. La saga nasce dall’incontro tra una lunga abitudine a inventare mondi e una singola immagine visiva che Lewis non dimenticò.

Perché questa storia torna attuale con Il nipote del mago

Netflix ha annunciato che Narnia: The Magician’s Nephew, scritto e diretto da Greta Gerwig, arriverà nei cinema e in IMAX il 12 febbraio 2027 e su Netflix il 2 aprile 2027. La pagina ufficiale Netflix Tudum presenta il film come la prima trasposizione cinematografica di Il nipote del mago.

La scelta è interessante perché quel romanzo racconta la nascita di Narnia dentro la cronologia della saga. Il retroscena di Lewis mostra invece un’altra origine: come Narnia nacque nella mente del suo autore molto prima che esistessero i sette romanzi.

Per chi vuole prepararsi al film, il collegamento più utile resta la guida all’ordine dei libri. Per chi vuole entrare nei dettagli del prequel, abbiamo spiegato anche come nasce l’armadio di Narnia e da dove arriva il lampione.

La vera origine di Narnia in breve

  • A circa 16 anni: Lewis immagina un fauno con ombrello e pacchi in un bosco innevato.
  • Circa 24 anni dopo: decide di provare a costruire una storia attorno a quell’immagine.
  • Nel 1948: comincia a lavorare seriamente alle storie di Narnia.
  • Nel 1950: esce Il leone, la strega e l’armadio.
  • Il dettaglio decisivo: l’arrivo di Aslan aiuta Lewis a dare forma e direzione alla storia.

Narnia, quindi, non nacque tutta insieme. Prima venne un’immagine. Poi passarono anni. Infine quella scena di un fauno nella neve trovò una storia, Aslan entrò nel quadro e il mondo cominciò ad allargarsi fino a diventare una saga di sette libri.

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