Jonathan Franzen fu così sollevato quando HBO abbandonò l’adattamento di Le correzioni nel 2012 che racconta di aver fatto una capriola nel prato di casa. Oggi, a distanza di anni, è lui stesso a scrivere una nuova versione televisiva del romanzo per Netflix, con Meryl Streep nel ruolo di Enid Lambert.
Il retroscena è interessante perché ribalta completamente il rapporto di Franzen con la TV. All’epoca del progetto HBO l’autore aveva partecipato alla sceneggiatura insieme a Noah Baumbach, ma oggi descrive quel tentativo come un’esperienza in cui nessuno aveva davvero capito come funzionasse la serialità televisiva.

Perché Franzen fu felice quando HBO cancellò Le correzioni?
In una recente intervista al Guardian, Franzen ha ricordato il progetto HBO del 2012 con un’autocritica piuttosto netta. Il problema, secondo lui, non era il romanzo ma il modo in cui stavano cercando di trasformarlo in televisione.
Franzen aveva già dubitato che un film potesse comprimere un libro così ampio e pieno di sottotrame. Con HBO, invece, sembrava esserci finalmente spazio per respirare. Il progetto arrivò fino a un pilot, ma l’autore si rese conto durante la scrittura che lui e il gruppo creativo stavano trattando la TV come se fosse semplicemente un film più lungo.
Quando HBO decise di non proseguire, Franzen non la visse come una sconfitta. Al contrario, racconta che il sollievo fu tale da spingerlo a fare quella che definisce la prima e ultima capriola della sua vita.
Cosa non funzionò nel pilot HBO?
Il nodo, nella ricostruzione di Franzen, era la mancanza di esperienza televisiva. In quel periodo l’autore conosceva poco il linguaggio delle serie e cominciò a guardarle proprio mentre stava lavorando al progetto. Più avanzava, più capiva che il ritmo e la costruzione episodica richiedevano regole diverse.
Con il senno di poi, ha descritto quel pilot in termini durissimi. Il fallimento però gli servì anche da scuola: negli anni successivi iniziò a guardare serie come Breaking Bad e Nurse Jackie, cambiando progressivamente idea su un mezzo che in passato aveva considerato quasi un rivale della narrativa letteraria.
Perché Netflix ci riprova proprio adesso?
La nuova occasione arriva nel venticinquesimo anniversario di The Corrections. Netflix ha affidato la regia a Cord Jefferson e ha coinvolto direttamente Franzen nella scrittura degli episodi. La piattaforma ha inoltre scelto Meryl Streep come Enid Lambert, il personaggio che tiene insieme il desiderio di riunire la famiglia per un ultimo Natale perfetto.
La pagina ufficiale di Netflix Tudum conferma che Franzen sta adattando personalmente il romanzo e che questa volta vuole dare a Enid più sfumature e comprensione fin dalle prime fasi della storia.
È un cambiamento che nasce anche dal tempo trascorso. Franzen ha spiegato che oggi guarda ai genitori, e quindi ai personaggi che ne condividono alcuni tratti, in modo diverso rispetto a quando scrisse il romanzo.
La nuova serie sarà diversa dal libro?
Sì, almeno nel modo in cui verrà costruita Enid. Questo non significa che Netflix stia riscrivendo completamente Le correzioni, ma che lo stesso autore considera alcuni personaggi con una sensibilità diversa rispetto a venticinque anni fa.
Per chi vuole conoscere trama, personaggi e edizione italiana prima della serie abbiamo già una guida dedicata a Le correzioni e all’adattamento Netflix. Il nuovo retroscena aggiunge però un livello diverso: la serie che arriverà nasce dopo almeno due tentativi falliti e dopo che lo stesso Franzen ha cambiato radicalmente il proprio rapporto con la televisione.
Perché Le correzioni è così difficile da adattare?
Il romanzo non segue un’unica linea semplice. Alterna i membri della famiglia Lambert, salta tra tempi e punti di vista e usa lunghi passaggi interiori per mostrare quello che i personaggi pensano ma non riescono a dire. È proprio questo che rende il libro efficace sulla pagina e complicato da tradurre in immagini.
Una serie televisiva ha più spazio di un film, ma deve comunque trasformare digressioni, ironia e pensiero interiore in scene. Il vecchio progetto HBO aveva già dimostrato quanto fosse delicato il passaggio. La nuova versione Netflix parte quindi con un vantaggio: Franzen sa già cosa non vuole ripetere.
Quanti episodi avrà Le correzioni su Netflix?
L’intervista del Guardian parla di una serie in otto parti. Netflix non ha ancora comunicato una data di uscita definitiva, ma il progetto è molto più concreto rispetto ai tentativi precedenti: Streep è legata al ruolo di Enid, Cord Jefferson è alla regia e Franzen sta scrivendo l’adattamento.
Se stai costruendo una lista di letture prima delle serie in arrivo, puoi consultare anche la nostra guida ai libri da leggere prima di film e serie TV.
Da una capriola di sollievo a una nuova possibilità
Il dettaglio della capriola funziona perché sintetizza vent’anni di rapporto complicato tra Franzen e lo schermo. Un tempo era felice che Le correzioni fosse sfuggito alla TV; ora è lui stesso a provare ancora una volta a trasformarlo in una serie.
La differenza è che questa volta Franzen arriva al progetto sapendo quanto può essere difficile adattare il suo romanzo e con un’idea molto più precisa di ciò che la televisione può fare. Se la serie Netflix riuscirà davvero dove HBO si fermò, il fallimento del 2012 finirà per diventare uno dei retroscena più curiosi della storia del libro.