Eurimaco è uno dei Proci più importanti dell’Odissea e, dopo la morte di Antinoo, tenta di convincere Ulisse a fermare la strage offrendo un risarcimento. Ulisse rifiuta perché considera responsabili tutti i pretendenti che hanno occupato la reggia, consumato i suoi beni e minacciato la sua famiglia. Eurimaco reagisce allora con la forza e viene ucciso nel Libro XXII.
Attenzione: questo articolo contiene spoiler sul Libro XXII dell’Odissea. Per il quadro generale puoi leggere la nostra guida sui Proci e sul motivo per cui Ulisse li uccide e l’approfondimento sul finale dell’Odissea.

Chi è Eurimaco nell’Odissea?
Eurimaco è uno dei principali pretendenti di Penelope e, insieme ad Antinoo, appartiene al gruppo più influente dei Proci. Omero lo presenta come meno apertamente brutale di Antinoo, ma molto abile nel parlare, nel giustificarsi e nel tentare di manipolare gli altri personaggi.
La differenza tra i due non rende Eurimaco innocente. Partecipa all’occupazione della casa di Ulisse, beneficia dei banchetti consumati a spese del re assente e resta nel gruppo anche quando il conflitto con Telemaco diventa sempre più grave.
Che rapporto c’è tra Eurimaco e Antinoo?
Antinoo ed Eurimaco sono i due Proci che ricevono più spazio nel poema. Antinoo rappresenta soprattutto l’aggressività e l’iniziativa violenta, mentre Eurimaco usa spesso la parola e la persuasione.
La distinzione diventa evidente dopo che Ulisse uccide Antinoo per primo. Eurimaco prova immediatamente a trasformare il morto nel principale responsabile di tutto ciò che è accaduto, quasi a separare il resto del gruppo dalle sue colpe. Il tentativo fallisce perché Ulisse considera la responsabilità collettiva.
Perché Eurimaco prova a trattare con Ulisse?
Dopo la prima freccia i Proci comprendono che il mendicante è in realtà Ulisse e che la situazione è completamente cambiata. Eurimaco tenta allora una trattativa: attribuisce ad Antinoo il ruolo di vero istigatore e offre di restituire ciò che è stato consumato.
È un gesto di sopravvivenza, non una riconciliazione maturata in precedenza. Finché i Proci controllavano il palazzo, Eurimaco non aveva abbandonato il gruppo; la proposta arriva soltanto quando Antinoo è morto e Ulisse ha l’arco in mano.
Perché Ulisse rifiuta il risarcimento?
Ulisse risponde che non accetterebbe neppure se i pretendenti restituissero molto più di quanto hanno consumato. Per lui la questione non riguarda soltanto i beni materiali, ma l’offesa alla casa, a Penelope, a Telemaco e alle regole dell’ospitalità.
Questa risposta elimina la possibilità di risolvere lo scontro con denaro. La strage dei Proci è ormai presentata come la conclusione di un conflitto morale e politico, non come una semplice lite economica.

Come muore Eurimaco?
Quando capisce che Ulisse non accetterà alcun accordo, Eurimaco incita i Proci a combattere e si lancia contro l’eroe. Ulisse lo colpisce con una freccia mentre sta attaccando e Eurimaco cade morto.
La sua morte arriva subito dopo quella di Antinoo e conferma che i due capi principali del gruppo non riusciranno a guidare una resistenza organizzata. Da quel momento la battaglia continua con i pretendenti sempre più in difficoltà.
Eurimaco è innamorato di Penelope?
Nel poema Eurimaco è formalmente uno dei pretendenti, quindi aspira al matrimonio con Penelope. Ma l’Odissea non costruisce la sua figura come una storia d’amore romantica. Il matrimonio è legato anche al controllo della casa e alla posizione lasciata vuota dall’assenza di Ulisse.
Leggere il personaggio soltanto come un rivale sentimentale ridurrebbe quindi la portata del conflitto: i Proci stanno occupando la reggia e cercando di ridisegnare il potere a Itaca.
Che rapporto c’è tra Eurimaco e Melanto?
Melanto è una delle serve infedeli della casa di Ulisse e nel poema viene collegata a Eurimaco. Il rapporto rafforza il contrasto tra chi resta fedele alla casa e chi si avvicina ai Proci durante l’assenza del re.
È lo stesso sistema di opposizioni che Omero usa con altri servi. Per esempio, nella nostra guida su Melanzio e il suo tradimento abbiamo visto come il capraio arrivi perfino a fornire armi ai pretendenti durante lo scontro.
Eurimaco è peggiore di Antinoo?
Non è molto utile trasformare i due personaggi in una classifica morale. Antinoo è più esplicitamente aggressivo e viene indicato come capo dei Proci; Eurimaco è invece più abile nel tentare di riformulare le responsabilità quando la situazione cambia.
Entrambi, però, restano protagonisti dell’occupazione della reggia e finiscono uccisi da Ulisse nella stessa resa dei conti. La differenza principale riguarda il modo in cui Omero li caratterizza, non l’esito finale.
Dove leggere la morte di Eurimaco?
La trattativa e la morte di Eurimaco sono nel Libro XXII dell’Odissea su Perseus Digital Library. La voce Proci di Treccani ricorda Eurimaco tra le figure di maggior rilievo e il suo tentativo finale di riconciliarsi con Ulisse.
Risposta rapida
Eurimaco è uno dei capi dei Proci. Dopo la morte di Antinoo prova a convincere Ulisse a risparmiare gli altri pretendenti offrendo un risarcimento, ma Ulisse rifiuta. Eurimaco passa allora all’attacco e viene ucciso da una freccia nel Libro XXII.