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Lettura: Antinoo nell’Odissea: chi è, perché Ulisse lo uccide per primo e come muore?
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Antinoo nell’Odissea: chi è, perché Ulisse lo uccide per primo e come muore?

Il Procio che apre la vendetta di Ulisse nel Libro XXII

Massimo 21 secondi fa Commenta! 8
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Antinoo è il più aggressivo e autorevole tra i Proci dell’Odissea ed è anche il primo a essere ucciso da Ulisse quando comincia la vendetta nella sala del palazzo. Omero lo presenta come uno dei principali responsabili dell’abuso della casa di Itaca: consuma i beni di Ulisse, insidia Penelope, ostacola Telemaco e partecipa al progetto per eliminarlo. La sua morte, all’inizio del Libro XXII, segna il passaggio definitivo dal travestimento di Ulisse alla resa dei conti.

Contenuti
Chi è Antinoo nell’Odissea?Perché Antinoo è considerato il Procio più pericoloso?Come tratta Ulisse quando è travestito da mendicante?Perché Ulisse uccide Antinoo per primo?Come muore Antinoo?I Proci capiscono subito che è Ulisse?Che rapporto c’è tra Antinoo ed Eurimaco?Antinoo è il vero cattivo dell’Odissea?Dove leggere la morte di Antinoo nel testo?Risposta rapida

Attenzione: questo articolo contiene spoiler sul Libro XXII dell’Odissea.

Per capire il contesto generale puoi leggere la nostra guida sui Proci e sul motivo per cui Ulisse li uccide e l’approfondimento su Penelope, la tela e il rapporto con i pretendenti.

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Odissea di Omero, episodio della vendetta di Ulisse contro i Proci
La morte di Antinoo apre la strage dei Proci nel Libro XXII.

Chi è Antinoo nell’Odissea?

Antinoo è uno dei capi dei Proci, il gruppo di nobili che occupa il palazzo di Ulisse durante la sua lunga assenza e pretende che Penelope scelga un nuovo marito. Non è un semplice pretendente tra molti: nel poema emerge più volte come una figura dominante, arrogante e pronta a usare la violenza per difendere i propri interessi.

La sua funzione narrativa è chiara. Antinoo concentra molti dei comportamenti che rendono i Proci colpevoli agli occhi di Ulisse e dell’ordine eroico rappresentato dal poema: spreco dei beni altrui, violazione dell’ospitalità, minacce contro Telemaco e disprezzo verso lo straniero che in realtà è Ulisse travestito.

Perché Antinoo è considerato il Procio più pericoloso?

Antinoo non si limita a corteggiare Penelope. È coinvolto nel piano per tendere un’imboscata a Telemaco al ritorno dal viaggio a Pilo e Sparta e rappresenta l’ala più aggressiva del gruppo. La sua ostilità verso il figlio di Ulisse dimostra che la contesa non riguarda più soltanto un matrimonio: è diventata una lotta per il controllo della casa e del potere a Itaca.

Questo spiega perché, quando Ulisse riprende il controllo della situazione, Antinoo sia un bersaglio simbolicamente centrale. Per seguire la fase in cui Telemaco prende progressivamente coscienza del proprio ruolo puoi leggere anche la nostra guida sulla Telemachia e i primi quattro libri dell’Odissea.

Come tratta Ulisse quando è travestito da mendicante?

Quando Ulisse rientra nel proprio palazzo sotto le sembianze di un mendicante, i Proci non sanno chi hanno davanti. Antinoo reagisce con particolare durezza e lo colpisce con uno sgabello dopo che il mendicante gli chiede del cibo.

L’episodio serve a Omero per mostrare la violazione della xenia, cioè delle regole dell’ospitalità. Ulisse è nella propria casa, ma deve assistere da estraneo al modo in cui i pretendenti trattano chi appare debole e privo di protezione. Antinoo diventa così una prova vivente della degenerazione del palazzo.

Perché Ulisse uccide Antinoo per primo?

Antinoo è il primo Procio colpito perché incarna il vertice dell’arroganza del gruppo e perché la sua morte deve sorprendere tutti. Nel Libro XXII i pretendenti non hanno ancora compreso fino in fondo che Ulisse è tornato e che l’arco è nuovamente nelle sue mani.

La scelta ha anche una forte efficacia narrativa. Antinoo è seduto a bere quando viene colpito: non sta combattendo e non ha il tempo di organizzare una reazione. La sala passa in un istante dalla sicurezza dei Proci al panico.

Come muore Antinoo?

Ulisse tende l’arco e scocca una freccia che colpisce Antinoo alla gola mentre sta portando una coppa alle labbra. Antinoo cade all’indietro, rovesciando il tavolo e il cibo. Solo dopo questo gesto Ulisse rivela apertamente la propria identità e accusa i pretendenti di aver devastato la sua casa, insidiato sua moglie e attentato alla vita di Telemaco.

La morte è descritta in modo improvviso proprio perché deve spezzare l’illusione dei Proci di poter ancora controllare la situazione. Fino a pochi istanti prima il palazzo sembrava appartenere a loro; dopo la freccia di Ulisse, ogni equilibrio cambia.

Odissea illustrata, Ulisse e il ritorno a Itaca
Nel Libro XXII Ulisse smette di nascondere la propria identità e inizia la vendetta.

I Proci capiscono subito che è Ulisse?

No. Dopo la morte di Antinoo, inizialmente i Proci pensano che il mendicante lo abbia colpito per errore e lo minacciano. Solo quando Ulisse parla e rivendica la propria identità comprendono di essere intrappolati con il padrone di casa tornato a Itaca.

Il passaggio è importante perché mostra la distanza tra ciò che il lettore sa e ciò che i personaggi hanno compreso. Ulisse ha preparato la scena, ha fatto rimuovere le armi e può contare sull’aiuto di Telemaco, Eumeo e Filezio.

Che rapporto c’è tra Antinoo ed Eurimaco?

Antinoo ed Eurimaco sono i due pretendenti più influenti. Dopo la morte di Antinoo, Eurimaco prova immediatamente a scaricare su di lui gran parte della responsabilità, sostenendo che fosse Antinoo il vero istigatore e offrendo un risarcimento per evitare la strage.

Ulisse rifiuta. Il problema, dal suo punto di vista, non può essere ridotto al comportamento di un solo uomo: tutti i Proci che hanno abusato della casa devono rispondere delle proprie azioni. Il tentativo di Eurimaco conferma comunque quanto Antinoo fosse riconosciuto anche dal gruppo come una figura di comando.

Antinoo è il vero cattivo dell’Odissea?

Definirlo “il vero cattivo” sarebbe troppo semplice, perché l’Odissea non costruisce un unico antagonista nel senso moderno. Poseidone ostacola il ritorno di Ulisse, mentre i Proci rappresentano il conflitto finale dentro Itaca.

Tra i pretendenti, però, Antinoo è certamente quello che più chiaramente concentra aggressività, abuso e volontà di eliminare Telemaco. Per questo la sua morte apre la vendetta e ha un valore che va oltre l’eliminazione di un singolo avversario.

Dove leggere la morte di Antinoo nel testo?

La scena è nel Libro XXII dell’Odissea su Perseus Digital Library. Per un quadro generale dell’opera puoi consultare anche la voce Odissea di Treccani.

Se vuoi seguire la vendetta fino alla conclusione, trovi anche il nostro approfondimento sul finale dell’Odissea e sul Libro XXIV.

Risposta rapida

Antinoo è uno dei capi dei Proci ed è il primo pretendente ucciso da Ulisse nel Libro XXII. Ulisse lo colpisce alla gola con una freccia mentre sta bevendo. La sua morte apre la strage dei Proci e segna il momento in cui Ulisse rivela di essere tornato per riprendere la propria casa.

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