I Lestrigoni sono il popolo antropofago che nel libro X dell’Odissea distrugge quasi tutta la flotta di Ulisse. Dopo l’episodio dell’otre di Eolo, le navi arrivano a Telepilo e entrano in un porto chiuso da alte pareti rocciose. Ulisse, più prudente, lascia la propria nave all’esterno. È questa scelta a salvarlo: quando i Lestrigoni attaccano, le altre imbarcazioni restano intrappolate e vengono annientate.
Il passaggio è decisivo perché cambia completamente la scala del viaggio. Ulisse parte dalla terra dei Lestrigoni con una sola nave: da quel momento non guida più una flotta, ma l’ultimo equipaggio superstite. La tappa successiva sarà l’isola di Circe.
Per vedere dove si colloca l’episodio puoi consultare la nostra guida al viaggio di Ulisse con tutte le tappe in ordine. I Lestrigoni arrivano dopo Eolo e prima di Circe.
Chi sono i Lestrigoni nell’Odissea?
I Lestrigoni sono gli abitanti di una terra chiamata Telepilo. Il poema li presenta come esseri enormi e antropofagi, capaci di uccidere e mangiare gli stranieri. Il loro re è Antifate, che riceve alcuni esploratori inviati da Ulisse e dà subito il segnale di ciò che sta per accadere.
Non bisogna confonderli con i Ciclopi. Polifemo è un singolo avversario che imprigiona Ulisse nella propria grotta; i Lestrigoni agiscono invece come un’intera comunità e trasformano il porto in una trappola per quasi tutte le navi.

Dove arrivano Ulisse e i compagni?
Dopo essere tornato inutilmente da Eolo, Ulisse naviga per giorni fino a raggiungere un porto naturale molto particolare. L’ingresso è stretto e le pareti rocciose proteggono le acque interne. Le altre navi entrano e vengono ormeggiate all’interno; Ulisse decide invece di fermare la propria fuori dal porto.
Questa differenza diventa fondamentale pochi minuti dopo. Un porto apparentemente sicuro si trasforma nel luogo peggiore possibile per fuggire da un attacco proveniente dalle alture che lo circondano.
Perché Ulisse manda degli esploratori?
Come in altre tappe del viaggio, Ulisse non entra immediatamente con tutto l’equipaggio nella città. Manda alcuni uomini a capire chi abiti il territorio e se sia possibile ricevere ospitalità. Gli esploratori incontrano una giovane donna che li indirizza verso la casa del padre, il re Antifate.
La missione però fallisce nel modo peggiore. Arrivati al palazzo, gli uomini incontrano la regina e poi Antifate. Il re afferra uno dei compagni e lo uccide per mangiarlo. Gli altri riescono a fuggire verso le navi, ma ormai l’allarme è scattato.
Come i Lestrigoni distruggono le navi?
I Lestrigoni accorrono sulle alture attorno al porto e scagliano enormi pietre contro le imbarcazioni. Le navi ormeggiate all’interno non hanno spazio sufficiente per disperdersi o prendere rapidamente il largo. Gli uomini vengono colpiti, uccisi e trascinati via.
La scena è diversa dalla fuga da Polifemo: lì Ulisse ha il tempo di costruire un piano; qui l’attacco è improvviso e su larga scala. In pochissimo tempo ciò che resta della flotta dopo anni di guerra e viaggio viene cancellato.
Perché si salva soltanto la nave di Ulisse?
Perché Ulisse non l’aveva fatta entrare nel porto. Quando capisce che i Lestrigoni stanno massacrando gli equipaggi, taglia la cima della propria nave e ordina ai compagni di remare immediatamente verso il largo.
La posizione esterna gli permette di evitare l’imbottigliamento che condanna le altre imbarcazioni. È uno dei momenti in cui la prudenza del protagonista produce un vantaggio concreto: non può salvare gli altri, ma impedisce che l’intera spedizione finisca a Telepilo.

Quante navi perde Ulisse dai Lestrigoni?
La tradizione omerica presenta Ulisse con dodici navi dopo la partenza da Troia. A Telepilo ne sopravvive soltanto una, quella del protagonista. L’episodio è quindi uno dei più distruttivi dell’intero nostos: in una singola tappa sparisce quasi tutta la forza navale con cui Ulisse aveva iniziato il ritorno.
Da qui in avanti il viaggio diventa molto più fragile. Non esiste più una seconda nave da cui ricevere uomini, scorte o aiuto in caso di naufragio. Ogni perdita successiva avvicina l’equipaggio alla scomparsa completa.
Lestrigoni e Polifemo: qual è la differenza?
I due episodi condividono l’antropofagia e l’incontro con esseri fuori dalla norma umana, ma funzionano in modo diverso. Polifemo imprigiona un piccolo gruppo in una grotta; i Lestrigoni distruggono una flotta intera in un porto.
Contro Polifemo Ulisse vince grazie all’inganno del nome “Nessuno”, al vino e alla fuga sotto gli arieti. Se vuoi ripercorrere quel passaggio, trovi la guida su come Ulisse inganna Polifemo. Contro i Lestrigoni, invece, non c’è una vittoria: l’unico risultato possibile è fuggire con ciò che resta.
Cosa succede prima dei Lestrigoni?
Subito prima c’è l’episodio di Eolo e dell’otre dei venti. Eolo ha dato a Ulisse la possibilità di raggiungere Itaca, ma i compagni aprono il sacco mentre il comandante dorme, convinti che contenga un tesoro. I venti liberati riportano la nave indietro e Eolo rifiuta di aiutare una seconda volta.
Abbiamo spiegato separatamente perché l’otre di Eolo riporta indietro Ulisse. La successione è importante: il ritorno era quasi completato, poi la spedizione perde la rotta e poco dopo perde anche quasi tutte le navi.
Cosa succede dopo i Lestrigoni?
L’unica nave superstite raggiunge Eea, l’isola di Circe. Anche lì il primo contatto con gli abitanti sembra trasformarsi in una catastrofe: Circe muta alcuni compagni in porci. Questa volta, però, Ulisse riesce a intervenire, aiutato da Hermes, e il rapporto con la maga cambia completamente.
La guida su Circe nell’Odissea spiega perché da antagonista diventa una delle figure che aiutano Ulisse a proseguire, indirizzandolo poi verso Tiresia e il regno dei morti.
Telepilo dei Lestrigoni esiste davvero?
Non esiste una localizzazione moderna certa. Nel corso dei secoli sono state proposte identificazioni diverse, ma l’Odissea mescola geografia riconoscibile e spazi mitici. Per questo è più corretto parlare della Telepilo del poema senza trasformare un’ipotesi geografica in un dato sicuro.
La stessa cautela vale per altre tappe del viaggio, come Ogigia, Scheria o la terra dei Lotofagi. Nella guida generale alle tappe distinguiamo proprio i luoghi storicamente identificabili dalle associazioni costruite dalla tradizione successiva.
Qual è il significato dell’episodio?
I Lestrigoni mostrano che il viaggio può peggiorare in modo irreversibile anche senza un errore spettacolare del protagonista. Prima di Telepilo Ulisse possiede ancora una flotta; dopo, ha una sola nave. Il ritorno entra così in una fase sempre più vulnerabile.
L’episodio mette anche in evidenza il valore della prudenza. Ulisse lascia la nave fuori dal porto e proprio questa scelta gli permette di fuggire. Ma il vantaggio personale non cancella la tragedia collettiva: migliaia di chilometri di viaggio e anni di esperienza non bastano a proteggere l’equipaggio da una tappa sbagliata.
Dove leggere l’episodio dei Lestrigoni?
La scena si trova nel libro X dell’Odissea su Perseus Digital Library. Per il quadro generale del poema puoi consultare anche la voce Odissea di Treccani.
Risposta rapida
I Lestrigoni sono un popolo antropofago incontrato da Ulisse nel libro X dell’Odissea. A Telepilo attaccano le navi intrappolate nel porto con enormi pietre e distruggono tutta la flotta tranne l’imbarcazione di Ulisse, rimasta prudentemente all’esterno. Dopo la fuga, l’unica nave superstite raggiunge l’isola di Circe.